FRATTALI: “ME LA GIOCO CON ZOMMERS, POI DECIDERA’ IL MISTER” – FAGGIANO: “CONCENTRIAMOCI SUL SANTARCANGELO” – AUDIO

Oltre che per la seduta mattutina a porte chiuse, in vista di Parma-Santarcangelo, quella di oggi è stata la giornata della presentazione di Pierluigi Frattali, il nuovo portiere crociato in arrivo dall’Avellino. Al suo fianco Daniele Faggiano, che ha anche fatto il punto sul mercato in entrata.

Ecco l’audio e la trascrizione integrale della conferenza stampa:

DANIELE FAGGIANO: Siamo qui per presentare Frattali. Ci tengo a precisare due cose: la prima è che non c’è stato nessun esborso per prendere Frattali, anche se qualcuno marcia su questa cosa. Il Parma non è una gallina dalle uova d’oro, è una società ambiziosa, professionista, puntuale, ed anche ambita. Però tante volte pensano tutti che qui ci sia il grasso che cola. Frattali ha fatto qualche sacrificio per venire, ed è il nuovo portiere del Parma. Se la viene a giocare, Zommers non sta facendo male. Ora pensiamo al Santarcangelo. Qualcuno già pensa al Venezia, ma dobbiamo concentrarci su questa partita importante. L’allenatore che andiamo ad incontrare è bravo, tosto, vuole fare il massimo, e nel Santarcangelo sta facendo davvero bene. Ci tengo a questa partita, e non la voglio sottovalutare. Vale tre punti, come la prossima, e mi preoccupa. Ci aspettano tutti al varco, ed adesso dobbiamo ricominciare dopo 20 giorni di stop e non è mai facile tornare dopo una sosta come questa. Specialmente dopo aver fatto bene. Frattali è un giocatore che si è fatto da solo, è andato anche ad Aosta a giocare, ma l’Avellino ci ha creduto e l’ha portato in Irpinia. Abbiamo preso, ma soprattutto l’uomo”.

PIERLUIGI FRATTALI: Perchè ho scelto Parma? Basta conoscere la storia del Parma per avere motivazioni. Voglio ringraziare il Direttore che mi ha voluto fortemente. È stata una scelta a livello umano molto difficile, ad Avellino ho passato due anni e mezzo stupendi, mi sono trovato benissimo. A livello emozionale mi ha dato tanto, ma ho ritenuto giusto rimettermi in gioco in questa piazza, c’è un progetto ambizioso, ci sono persone competenti, e c’è una storia dietro per una piazza gloriosa che è giusto che torni nelle categorie che le competono. Se voglio fare il titolare? Io ho accettato a prescindere, non ho parlato con la società del mio ruolo. Mi hanno cercato, mi hanno fatto un’offerta, mi sembrava giusto accettare. Voglio cercare di dare una mano, il Mister farà le scelte. Cercherò di allenarmi bene e dimostrare il mio valore. Le mie sensazioni? Penso di aver fatto la scelta giusta ed essere arrivato in una società organizzatissima. Non ero abituato a questi comfort. Penso che qui i giocatori devono pensare solo a giocare, e non ad altro. Per quanto riguarda lo staff tecnico, Faggiano l’ho incontrato da avversario, e l’ho sempre stimato. Lo stesso vale per D’Aversa e lo staff, alcuni ex compagni ad Avellino mi hanno parlato benissimo di lui. Come ho visto Zommers? In due giorni è difficile poter valutare le qualità di un ragazzo, ma da quello che sento ne parlano tutti benissimo. È un ragazzo giovane che avrà un futuro importante davanti a sè. Avendo un po’ di esperienza se potessi aiutarlo lo farei volentieri. Sono così, sono una persona che se può cerca sempre di aiutare il compagno. Ci sarà una sana competizione, ma penso che prima del calciatore ci sono altri valori che sono più importanti. Gli attaccanti del Parma sono di categoria superiore, li ho affrontati diverse volte. Calaiò mi segno su rigore, poi però su di lui feci diverse belle parate. Ma preferisco averli da compagni che da avversari, perchè sono davvero forti”.

DANIELE FAGGIANO SUL MERCATO DEL PARMA: Evacuo all’Avellino? Sono due trattative diverse. Sono nate in momenti diversi. Ora vedremo cosa succederà dopo domenica. Se ora rimango fermo fino a domenica? Solo dall’una di notte alle sette di mattina… Poi il telefono squilla sempre. Siamo sempre vigili, perchè le incognite o chi ci vuole fregare è sempre dietro l’angolo… Il fatto che la gente pensi che il Parma sia la gallina d’oro ci mette molto in difficoltà, perchè non possiamo comprare cartellini a prezzi elevatissimi. Dobbiamo vedere anche la voglia del calciatore di venire, perchè se io ti offro 1, e l’altra squadra ti offre 2, poi si vede in che squadra vai. Se ad esempio la squadra che ti dà 2 paga puntuale, ed è affidabile. Quando io faccio un contratto peso anche il valore umano del calciatore. Sono giocatori che scendono di categoria, è chiaro che qualche incentivo glielo devi dare, ma conta anche la voglia di venire a Parma. Tutti pensano che possiamo spendere e spandere, ma non è così. Chi manca per completare la rosa? Dipendendo da chi arriva possiamo fare alcune scelte, e dipendendo da chi esce ne possiamo fare altre. Ma nell’ultimo giorno può succedere di tutto, siamo abituati così in Italia. Però noi abbiamo già delle idee, ma dipende dalle pedine che possiamo prendere per strutturare la squadra. Mandare a giocare uno tra Coric e Fall? Sì, dopo domenica vedremo. Comunque non dobbiamo dimenticarci che grazie al gruppo importante che ha lavorato fino ad ora siamo lì. Cerchiamo di inserire uomini giusti, ma a gennaio non è mai semplice fare mercato. A volte metti le mani e sbagli, speriamo non sia questo il caso. Su Scaglia stiamo lavorando, non è semplice, ora a Latina c’è un nuovo Ds. Con il ragazzo abbiamo intavolato già una trattativa, ora dobbiamo cercare di lavoro. Donnarumma? È quasi impossibile, perchè non possiamo competere con delle cifre, anche perchè altrimenti diventeremo una squadra non più da Lega Pro… Poi mai dire mai, io non mi arrendo, ma dobbiamo stare attenti alle risorse da spendere, non sarebbero buttati perchè è ambito da tutti, però mi sembra un po’ difficile. Me lo sogno la notte, ma è difficile“.