FORTI CON I DEBOLI: LO “STRANO” CASO DEGLI ARBITRI CHE DIRIGONO LE GARE DEL PARMA

Un rigore regalato, un’espulsione ingiusta. Senza contare un fuorigioco dubbio non fischiato, e un altro invece segnalato, inutile dire a chi. Gli arbitri di Serie A continuano a dimostrarsi forti con i deboli, e quando il Parma scende in campo è fin troppo facile alzare una bandierina che altre volte è invece pesantissima, per non parlare dei cartellini: Lucarelli, contro l’Atalanta, fu ammonito dopo soli 120 secondi, ma non è l’unico caso. I cartellini ai danni del Parma, insomma, sembrano sempre fuoriuscire dal taschino dell’arbitro con estrema facilità.

squadreincampo-parmaMa veniamo a Sassuolo-Parma: Sansone segna il primo gol in posizione dubbia, ma il guardalinee non alza la bandierina. Sul rigore poi la “cinquina arbitrale” è disastrosa: a velocità normale (nella Tribuna Stampa del Mapei Stadium non abbiamo avuto la possibilità di visionare il replay, vista l’assenza di monitor) sembrava un rigore netto con un rosso ai danni di Mirante che però è parso eccessivo. Ora, dopo aver visto il replay, ci chiediamo come Cervellera e l’arbitro d’area non abbiano visto la netta simulazione di Sansone, che quando dà un calcio in faccia a Mirante è già in caduta libera. Coda poi segna in posizione forse difficile da giudicare, ma il guardalinee, nel dubbio, ha alzato immediatamente la bandierina.

Lega e Figc vogliono che il Parma termini il campionato per evitare tutte le conseguenze del caso, dalle cause da parte dei broadcaster alla figuraccia internazionale. In campo gli arbitri, nel dubbio, estraggono cartellini e alzano bandierine come se non ci fosse un domani. Dopo però non stupitevi se a qualcuno, nel dubbio, passerà la voglia di scendere in campo.