FIORENTINA-PARMA 2-2 – Un Parma ancora bello a metà porta a casa un punto meritato

Dallo Stadio Artemio Franchi – Il Parma è ancora bello a metà. Certo, c’è da considerare il valore dell’avversaria (come per la partita contro la Roma di Garcia), ma il Parma ha giocato una partita dai due volti, non solo per demerito suo ma anche per merito degli avversari, che dopo essere andati a riposo in svantaggio nel secondo tempo si sono buttati in attacco capovolgendo di fatto il risultato. Il Parma, però, proprio allo scadere è riuscito a rimettere in sesto la partita con un gol di Massimo Gobbi, di testa, riacciuffando un pareggio meritato per quello che si è visto nell’arco dei 90′.

_DSC0040 copiaChe non ci fosse Amauri si sapeva, ma che fosse Palladino a prendere il suo posto a fianco di Cassano in pochi l’avrebbero pronosticato. Noi, nella nostra probabile formazione prima del match, avevamo puntato le nostre fiches su Sansone, ma Donadoni ha ancora una volta lasciato in panchina il giovane attaccante del Parma. Il centrocampo, invece, l’abbiamo azzeccato in pieno: Biabiany sulla destra, Gobbi sulla sinistra, con Gargano e Parolo centrali. Ad ultimare il pacchetto centrale il mister ha scelto ancora una volta Marchionni come regista.
La difesa invece ha visto il ritorno del duo che aveva riposato contro l’Atalanta, ovvero Felipe e Cassani. Al centro, invece, confermatissimo A.Lucarelli dopo le ottime prove fornite finora.

Ed è un Parma propositivo e per nulla impaurito quello che ha iniziato la prima frazione di gara. Quando la Fiorentina ha provato a fare gioco, la squadra di Donadoni si è chiusa dietro la linea della palla, pronta però a ripartire subito dopo aver riconquistato la palla. Al 5′ minuto Palladino si è inserito per raccogliere un bel lancio in verticale, ma è stato fermato dal guardalinee per un fuorigioco inesistente. Al 6′ ci ha provato Cassani, con un tiro da fuori ribattuto da Neto; sulla palla si sono avventati Cassano e Palladino che però hanno pasticciato e non sono riusciti a concretizzare. All’11’ sono i viola che si sono fatti avanti, con un tiro di Borja Valero che però non ha impensierito Mirante, con il pallone ampiamente alto sopra la traversa. Al 15′ Cassano ha provato (e ci è riuscito) ad inventare un lancio dei suoi, che però Biabiany ha raccolto e sparato lontano dalla porta. Al 19′ Marchionni (che verrà ammonito dall’arbitro per un fallo onestamente discutibile qualche minuto più tardi), ha lanciato in verticale un pallone soffice per Parolo, che invece di scagliarlo in porta ha provato a stoppare: Neto in uscita è riuscito a sventare il pericolo. Al 22′ però la Fiorentina si sveglia: prima Biabiany riesce a sventare con una splendida diagonale difensiva un’ottima azione d’attacco, e poi al 23′ G. Rossi di testa ha sfiorato il gol, con il pallone che è finito fuori non di molto. Al 24′, però, il Parma è tornato a farsi vedere in avanti: Gobbi, con campo libero sulla sinistra, si è lanciato sullo spazio ed ha crossato al centro; sul pallone si sono avventati i difensori viola, che però hanno ribattuto sui piedi di Palladino, che tutto solo ha sparato in bocca a Neto. Al 28′ ci ha riprovato Cassano, da fuori area: il tiro, angolato, è preda di Neto che però non riesce a trattenere, regalando così il calcio d’angolo ai crociati. Un’ottimo Parma, quello dei primi 30′, che si è chiuso bene quando _DSC0047 copiaha perso la palla, pronto a coprire tutti gli spazi, e che in attacco è riuscito in una cosa che finora gli era mancata: costruire azioni pericolose. Al 35′, invece, è caduta una brutta tegola sui viola: G. Rossi è stato costretto ad abbandonare il campo per infortunio, lasciando il posto a Rebic, alla prima presenza in Serie A. E’ il Parma che però, per assurdo, sembra risentire di questa sostituzione: probabilmente anche per la stanchezza accumulata nei primi 35′, i crociati hanno deciso di ridurre lo sforzo offensivo, rischiando però poco o nulla. Ma proprio quando il primo tempo sembrava scorrere lento verso un pareggio a reti banche, al 44′ è arrivato il lampo di Gargano: dopo aver ricevuto al limite dell’area, il giocatore uruguayano si è girato e ha tirato, con il pallone che, deviato da Gonzalo Rodriguez, si è insaccato alle spalle di Neto. Il primo tempo, quindi, è terminato con un meritatissimo vantaggio crociato.

Dopo la pausa, Montella ha cercato di correre ai ripari: dentro dunque Vargas, acclamatissimo dal pubblico di casa durante il riscaldamento, per cercare di scuotere una Fiorentina troppo appannata. E proprio Vargas ed il pubblico di casa sono riusciti a cambiare volto alla partita: i tifosi con un incitamento davvero notevole, e Vargas che sulla fascia sinistra ha creato da subito buoni spunti dimostrando di essere davvero in palla. Il Parma, però, alla prima occasione ha fatto capire di essere presente: dopo una palla persa dai viola, infatti, i crociati si sono lanciati in contropiede con ben 5 uomini, non riuscendo però a concretizzare. Al 15′, però, la Fiorentina è tornata ad affacciarsi lì davanti, con Marcos che ha sparato un missile dalla sinistra che ha costretto Mirante a compiere un vero e proprio miracolo. Dopo un ottimo primo tempo, quello del secondo tempo è un Parma che soffre, e che alla fine non riesce ad evitare il pareggio viola. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo è Gonzalo Rodriguez a svettare più in alto di tutti, ribattendo di testa in rete. Tutto da rifare, dunque, per Donadoni, che però è corso immediatamente ai ripari inserendo Sansone al posto di Palladino. La Fiorentina, però, ha continuato a spingere grazie anche ad un pubblico davvero in visibilio, che ha trasformato il Franchi in un arena pronta ad esplodere ad ogni azione offensiva della squadra di casa. Al 27′ le due squadre hanno effettuato una sostituzione che rende l’idea degli umori differenti sulle rispettive panchine: la Fiorentina ha inserito _DSC0052 copiaCuadrado, per cercare di spingere ulteriormente, al posto di Gonzalo Rodriguez, mentre Donadoni inserisce Rosi al posto di Cassano, spostando Biabiany al fianco di Sansone. L’intenzione del mister crociato è quello di ripartire in velocità, sfruttando gli spazi lasciati dalla squadra di Montella, che nel frattempo stavano cercando di concludere una rimonta che si è materializzata al 32′ proprio grazie a Vargas, che ha risolto una mischia in area di rigore crociata, dopo aver stoppato con la spalla, con un tiro al volo in scivolata. Davvero un brutto colpo per i crociati, che non meriterebbero la sconfitta e che si sono ritrovati, a 13′ dal termine, con la necessità di riprendere in mano la partita, avendo in campo però un attacco, passatemi il termine “contropiedista“. Per questo motivo Donadoni al 39′ ha deciso di inserire Okaka al posto di Cassani, schierando di fatto 3 punte e passando dal canonico 3-5-2 ad un 4-3-3 offensivo. Mossa che alla fine ha dato ragione all’allenatore bergamasco, perchè proprio allo scadere il Parma è riuscito ad agguantare un punto meritatissimo grazie a Massimo Gobbi, che di testa ha ribattuto in rete un cross di Biabiany.

-L’Editorialista