FERRARI: “PARMA È UNA CITTA’ DI SERIE A E LI’, UN PASSO ALLA VOLTA, DEVE AMBIRE A TORNARE. SOGNO IL DERBY…”

In una lunga intervista alla Gazzetta di Parma, il VicePresidente del Parma Marco Ferrari ha raccontato questi primi sei mesi di vita della nuova società, affrontando anche il discorso legato al futuro, e ad una scalata che tutti i tifosi sperano possa essere veloce e ricca di soddisdazioni.

Ecco alcuni stralci della sua intervista:

Come vedo il futuro? Non ci sentirete mai pronunciare promesse del tipo: torneremo in Serie A in quattro anni. Per noi queste sono parole scritte sulla sabbia, simili a promesse da campagna elettorale. Noi promettiamo solo lavoro, serietà e coerenza con i principi dai quali siamo partiti: fare un calcio molto differente rispetto agli esempi negativi. Voglio però
barilla-ferraritranquillizzare i tifosi: l’obbiettivo di questo progetto non è quello di tenere il Parma nelle serie minori. Non dobbiamo avere paura di riconoscere che Parma per storia sportiva, pubblico e potenzialità del territorio è una città di Serie A ed è lì che deve ambire a tornare. Bisogna però fare un passo alla volta e i primi sono i più difficili. La Serie D, ma soprattutto la Lega Pro, sono campionati nei quali non puoi ottenere un equilibrio economico. I costi sono alti, e i ricavi sono simbolici. Quindi in Lega Pro conviene starci il meno possibile. Poi, dalla Serie B, inizia un’altra fase perchè entrano in gioco i diritti televisivi. Ma se oggi ci concentrassimo su cosa fare una volta in Serie B, perdiamo di vista il presente. Innanzitutto c’è da vincere questo campionato e poi da allestire una squadra competitiva per la Lega Pro, per giocarcela contro qualunque avversaria e cercare di vincere. In Lega Pro bisogna investire in modo corretto. Non bisogna comprare il nome, ma il giocatore giusto per la squadra. Un modello a cui ispirarsi? L’ultimo Parma di Ceresini, quando in società entrò la Parmalat, che non buttò grandi capitali subito, ma diede la serenità necessaria per non essere costretti a fare la cessione immediata del talento. Cosa mi aspetto dal 2016? Di recuperare qualche infortunato il prima possibile, innanzitutto. Poi, se devo spingermi oltre, in caso di promozione il sogno per il 2016 è quello di tornare a giocare un derby che manca ormai da troppo tempo. Poche cose trasmettono emozioni come i Parma-Reggiana di un tempo, e poterli rivivere con lo stadio pieno sarebbe bellissimo. Non dipenderà solo da noi, perchè dovremo essere promossi e poi essere inseriti nello stesso girone, ma tornare a giocare un derby e magari vincerlo sarebbe un bellissimo regalo per il 2016“.