FERRARI: “CHIEDIAMO SCUSA AI TIFOSI DEL PARMA, DA CINQUE MESI NON SIAMO UNA SQUADRA DI CALCIO”

Non cerca alibi, Marco Ferrari, per la prima volta in conferenza stampa al termine di una partita del Parma. Il Vice-Presidente del Parma ha analizzato il momento senza risparmiare nessuno.

Ecco il video e la trascrizione delle sue parole:

Innanzitutto credo che sia doveroso chiedere scusa ai tifosi del Parma, ai più di duecento tifosi che sono venuti oggi ad Ancona ma in generale il Parma ai suoi tifosi deve chiedere scusa da un po’ di tempo. Voglio ringraziare comunque Stefano Morrone per l’entusiasmo che ha provato a mettere per dare una scossa a questa squadra. È evidente che questo Parma non funziona, ci siamo illusi forse tutti per troppo tempo di non essere questi. Noi oggi dobbiamo riconoscere che siamo questi, e quello che siamo oggi è molto poco. Questo è un progetto tecnico che non ha funzionato. Come sapete stiamo lavorando per un nuovo progetto tecnico che ferrari2dovrà essere realizzato dal nuovo Ds e dall’allenatore che sceglierà. I giocatori non hanno alternative a seguire chi arriverà. Sappiamo che a Parma si sta molto bene, ma soltanto chi dimostrerà tutti i giorni di avere la voglia e la capacità di stare a Parma sarà all’interno di questo progetto. In questo momento credo che l’ultima cosa che dobbiamo guardare è la classifica, noi in questo momento abbiamo soltanto un obbiettivo: ripartire e diventare una squadra di calcio, perchè non lo siamo mai stati. Una squadra che gioca, che diverte, che fa venire i tifosi allo stadio in modo molto diverso da quello che abbiamo visto in questi mesi, dopodichè quando si fa questo si può anche sperare di raggiungere questo risultato. La decisione che ha portato al “ribaltone” non è stata premeditata. Abbiamo voluto sperare che non fossimo quella cosa che vedevamo ogni sabato, perchè c’era sempre una motivazione a cui aggrapparci. La realtà è che siamo questa cosa qui che si vede ogni sabato, e questo non sta bene a nessuno. Per questo motivo il progetto tecnico dev’essere reimpostato. Probabilmente sono state sbagliate tante, tante cose in questi mesi, dobbiamo cercare di ripartire e cambiare il modo di vivere una squadra, a partire anche dal capire probabilmente che cos’è questo campionato, che probabilmente non l’abbiamo mai capito dall’inizio. L’allenatore il Parma lo sceglierà dopo aver identificato il Ds, perchè crediamo che non possa essere altrimenti. Questo tipo di proprietà ha operato e opererà nel principio di delega. È importante che questa proprietà scelga le persone giuste, ma è chiaro che è una proprietà che non interferisce, non ha nè la presunzione nè la volontà di entrare nel dettaglio tecnico. Abbiamo delegato, questo ce lo siamo già detti, le cose per un anno sono andate ancona-evidenzamolto bene, ma in questi cinque mesi sono andate molto molto molto (lo ripete tre volte, Ndr) male. Credo che la partita di oggi sia una sintesi perfetta dei problemi di questa stagione: problemi atletici, tattici, di costruzione di squadra e mentali. Abbiamo un cocktail perfetto, ma al contrario. L’aspetto psicologico conta, Morrone ha portato un po’ di entusiasmo, ma i problemi del Parma non riguardano solo la testa. Forse c’era la speranza da parte di tutti che con una testa diversa i problemi spariscano, ma i nostri problemi sono ben evidenti, al di là della testa. L’allenatore dipenderà molto da come vorrà impostare il proprio lavoro il Ds. Lì c’è evidentemente da ricostruire un progetto. Si poteva aspettare fino a fine stagione, si è deciso di intervenire prima perchè credevamo che le condizioni per andare avanti in modo soddisfacente non ci fossero. Palmieri? È uno dei profili che stiamo esaminando, è chiaro che non ci prenderemo settimane, cercheremo di prendere la decisione giusta nei prossimi giorni”.