FABIO GIORDANO, VP DEL PARMA FC: “I COMPRATORI SONO SERI, HANNO DATO TUTTE LE GARANZIE”

Da quando era apparso sugli spalti del Tardini, Fabio Giordano non aveva mai parlato ufficialmente. Ha incontrato la squadra a qualche ora dal fischio d’inizio di Parma-Lazio, e “off the records” ha scambiato qualche parola con alcuni giornalisti proprio questa settimana. Nient’altro. Su colui che dovrebbe diventare (perdonateci il condizionale, ma di questi tempi…) il Vice-Presidente del Parma ci sono solo alcune voci, qualche notizia legata al passato, e poco altro. Proprio l’avvocato Fabio Giordano, però, ha parlato ai microfoni di Parma Today, facendo il punto della situazione che si è venuta a creare dopo il comunicato di Doca e la contro-smentita di Ghirardi.

fabio-giordanoEcco le sue parole, riportate da Parma Today nell’intervista esclusiva ottenuta dal collega Guglielmo Trupo:

“L’uscita di Doca? Da avvocato dico che la smentita attraverso un giornale è un po’ sui generis, mi sarei affidato ad uno studio legale, poi ognuno fa come crede ed è responsabile delle sue azioni. La trattativa? E’ da un mese che va avanti. Ma non sono un mediatore, io faccio l’avvocato internazionale e civile, mi hanno chiesto di fare il vicepresidente e ho accettato, non ero dal notaio al momento della firma, c’erano l’azionista principale con i legali, Doca, Ghirardi e il suo pool di avvocati. Io ero a Roma. Non c’era nemmeno Leonardi, lui è subentrato dopo, quando si sono stretti la mano, e da quello che ho letto, la volontà delle parti mi è sembrata chiara. Se in un patto siamo d’accordo e ci si stringe la mano, è formalmente fatto. L’articolo 1321 dice che l’accordo si fa tra due o più parti, nello studio notarile c’erano le parti e per me l’accordo è stato formalizzato. Ora aspetto notizie, mi rimetto a quello che loro decidono, io ho accettato, ho dato la mia disponibilità, anche se ancora non ho firmato nessun contratto con loro, ma non avrò problemi a firmarlo”. 

“La smentita di Doca? Non mi sembra abbia detto “non compro”, ma solo che l’affare non si è perfezionato. Magari non c’è accordo su qualche punto, magari potrebbe averlo fatto perché sente la pressione, non lo so. Io sono un legale, un avvocato scelto dalle parti, da Ghirardi e dai compratori. Curo la parte finanziaria. Sono state le parti a chiedermi di andare a Collecchio per tranquillizzare la squadra, e dire che la trattativa c’è ed è seria, che il Parma avrebbe avuto un nuovo proprietario.  C’è una dichiarazione che non è stata smentita. Certo che se fossi un compratore e non volessi più comprare mi affiderei a un comunicato fatto da avvocati. Io non sono il mediatore. C’è un avvocato americano, dalla parte dei compratori, che si è occupato della trattativa e dall’altra c’è il pool di Ghirardi e noi, come studio legale rispettabilissimo, ci siamo coadiuvati con loro”.

scherzi-a-parma“Se mancano le garanzie? Non devono presentare le fideiussioni, le garanzie le controparti le hanno date tutte. C’è un accordo tra loro. Non c’è da presentare nessuna fideiussione, la problematica dovrebbe essere di altra natura. Io ho massima stima di Ghirardi e della controparte. Ci tengo a ribadire che il mio studio legale si è occupato di fare da super partes. Loro hanno trovato nella mia figura e in quella di Leonardi trasparenza e professionalità. Onestamente trovo inopportuno chiedere chiarimenti, mi rimetto a quello che è stato detto e mi pare che non sia mai stato detto che qualcuno si tiri indietro.

doca-nuova“Io non ho firmato per la carica di vice presidente, ma se oggi mi dovessero portare il contratto, lo firmerei, se c’è l’accordo tra le parti il contratto per me è formalizzato. Dietro questa trattativa non ci sono persone fantomatiche, ma compratori reali. Doca dovrebbe essere il presidente tecnico. La cordata è russo-cipriota, non ha base legale a Roma e Cipro non è nella black list, i fondi sono chiari. Ho sentito un sacco di ragionamenti, ho letto molto, ma mi pare ci siano stati degli errori. Un gruppo ben preciso ha avuto la volontà di comprare il club. Dopo la trattativa, che sapevo sarebbe andata in porto, hanno deciso l’organigramma e tra questi c’era il mio e quello di Leonardi. Le parti mi hanno chiesto di andare lì per tranquillizzare i dipendenti, i calciatori. Ci ho messo la faccia, io continuo ad essere avvocato. Ai giocatori ho detto che c’è una trattativa in corso ed è tutto vero, se poi si tirano indietro questo lo sanno le parti. Se la vicepresidenza mi fosse stata presentata solo da una parte? Avrei detto di no, forse”.