F.A.Q T.A.S: LE RISPOSTE ALLE “DOMANDE FREQUENTI” SUL RICORSO DEL PARMA AL T.A.S.

faqtasNelle ultime settimane il web, assetato di notizie riguardanti il ricorso del Parma al Tas di Losanna, ha dato vita ad una serie di dibattiti infuocati tra tifosi ed appassionati. Nelle varie pagine dedicate alla squadra crociata hanno preso vita le teorie più disparate, alcune legittime ed altre meno. Proprio nelle ultime ore, per l’ennesima volta, alcuni lettori ci hanno posto alcune domande alle quali abbiamo provato a rispondere, ma per cercare di fare ulteriore chiarezza abbiamo deciso di racchiudere in quest’articolo le risposte ai quesiti più frequenti.

1- E’ VERO CHE IL PARMA NON HA ANCORA PRESENTATO IL RICORSO AL TAS?
Questa è una delle domande che in molti si sono posti, e la risposta è semplice: non è vero. La mail che Matthieu Reeb, Segretario Generale del Tas di Losanna, ha inviato alla Redazione di TeleDucato dissipa ogni dubbio a riguardo. Il Parma ha infatti presentato regolarmente la documentazione legata al proprio ricorso (che “è ancora pendente davanti al Tas“), e quindi ogni insinuazione a riguardo è priva di ogni fondamento. In parole povere: chi sostiene che il Parma stia nascondendo il fatto di non essersi ancora rivolto al Tas di Losanna sostiene il falso.

parmafcomunicato2- E’ VERO CHE IL PARMA NON HA PAGATO LE SPESE NECESSARIE PER L’APERTURA DELLE PROCEDURE?
Questa voce, lanciata dal portale granata Toro.It, è già stata smentita in via ufficiale dal Parma Fc attraverso un comunicato apparso sul sito ufficiale della società ducale. Ciò nonostante in molti hanno continuato a chiedersi se in realtà il Parma avesse pagato o meno l’anticipo legato alle spese necessarie per l’apertura delle procedure, non fidandosi evidentemente del comunicato ufficiale pubblicato dalla società. Ed è ancora la preziosa mail ricevuta dalla Redazione di TeleDucato a dissipare i dubbi a riguardo, visto che il Segretario Generale del Tas non ha menzionato questo particolare (cosa che avrebbe sicuramente fatto se il problema si fosse presentato), e quindi le “fonti molto vicine ai due club” citate dal portale Toro.It avevano dato una soffiata infondata. La smentita ufficiale del Parma (già di per sè credibile, anche perchè in via ufficiale sarebbe decisamente grave sostenere il falso) era quindi fondata. Non sembra infatti esistere nessun problema legato a pagamenti legati alle spese processuali.

losannaeh3- E’ VERO CHE IL PARMA NON HA RICHIESTO LA PROCEDURA ACCELERATA?
Su quest’aspetto ci sono due punti da sottolineare:
A- Intanto la risposta alla domanda sembra essere positiva: almeno stando a quanto dichiarato dal Segretario Generale del Tas il Parma nella sua domanda iniziale “non ha chiesto al TAS né una procedura accelerata né una misura provvisoria”I motivi di questa scelta sono impossibili da dedurre, e solo il Parma potrà spiegare le proprie ragioni. A tal proposito l’avvocato Rodella, che fa parte del pool di legali del Parma, aveva deciso di intervenire durante la diretta di Calcio&Calcio per fornire la versione della società ducale, ma per un problema tecnico il collegamento non si è potuto realizzare. Noi nel nostro piccolo possiamo solo ipotizzare alcuni scenari: è possibile che il Parma abbia scelto di dare la precedenza al Tar (e successivamente a Consiglio di Stato) sperando nella sospensiva ed eventualmente nel risarcimento danni, considerando appunto il Tar del Lazio ed il Consiglio di Stato competenti per il caso in questione. La nostra però è solo una semplice ipotesi, solo il pool di legali del Parma potrà dissipare i dubbi a riguardo.
taslosannaB- La “mancanza” del Parma (se tale si può ritenere, nel senso che potrebbe trattarsi, come detto in precedenza, di una semplice strategia da parte dei legali della società) è stata quella di non richiedere la misura provvisoria. In questo caso il Tas avrebbe dovuto decidere se accogliere la richiesta del Parma senza interpellare la controparte. Per la procedura accelerata, invece, è richiesto il parere positivo da parte di tutte le parti in causa. Se solo una delle due parti (o tre, in questo caso, ovvero Parma, Figc e Torino) si nega ad una possibilità del genere, quest’eventualità non può essere considerata, come spiegato dettagliatamente dall’Avvocato Malvisi a StadioTardini.It. Sotto quest’aspetto non possiamo sapere quale sia stato il comportamento del Torino o della Figc. Proprio di questo però aveva parlato Pietro Leonardi, intervistato dalla Gazzetta di Parma il 25 giugno scorso: “Il Torino è talmente sicuro delle proprie ragioni e rispettoso del risultato del campo che fa tutto l’ostruzionismo possibile ed inimmaginabile per ritardare lo svolgimento del procedimento davanti al Tas e fare in modo che questo venga celebrato dopo l’inizio dell’Europa League. Solo così si spiega il rifiuto, a mio avviso ingiustificabile, di acconsentire per esempio a che il procedimento si svolgesse in lingua italiana e la via d’urgenza. Richieste che avevamo fatto e alle quali la Figc non si era opposta. Questa condotta di fatto ha allungato oltremodo i tempo del procedimento”. Dalle parole di Leonardi si evince che il Torino si sia opposto all’eventualità della “via d’urgenza, ovvero (interpretiamo noi) della procedura accelerata. Il Tas stesso, come si legge nella mail inviata dal Segretario Generale a TeleDucato, aveva chiesto alle parti “se avrebbero consenso a un procedimento accelerato, ma tale proposta non è stata accettata”. A tal proposito non possiamo sapere se una sola delle parti in causa, o addirittura tutte e tre, si siano opposte al procedimento accelerato, ma stando alle parole di Leonardi solo il Torino avrebbe rifiutato questa possibilità.

10491371_704527126287461_6607255768952827266_o4- E’ VERO CHE IL RICORSO AL TAS NON HA ORMAI ALCUN SENSO, AVENDO IL TORINO GIA’ GIOCATO IL TURNO PRELIMINARE?
No, è falso. Il Torino ha già disputato e vinto il primo turno preliminare, ma questo ai fini del ricorso del Tas non ha alcuna valenza, almeno dal punto di vista del Parma. Il Torino, invece, è ormai sicuro di disputare la competizione senza più rischiare di dover “restituire” il posto al Parma, è ha acquisito questa sicurezza a partitre dal fischio d’inizio del primo turno preliminare disputato dai granata (e forse per questo si spiega il presunto “ostruzionismo“). D’ora in avanti, infatti, l’esito del ricorso del Parma non ricadrà più sulla società torinese, bensì sulla competizione stessa. Un esempio di quanto stiamo dicendo (e l’avevamo scritto già il 5 agosto scorsoè rappresentato da un precedente: il ricorso del Sion, nel 2011, contro l’esclusione da parte dell’Uefa nei riguardi della società elvetica. In quel caso la sentenza del Tribunale di Losanna arrivò il 15 dicembre 2011, dopo che l’udienza relativa al caso in questione si era svolta 20 giorni prima (il 24 novembre di quello stesso anno). In quel caso il ricorso del Sion fu respinto, ma in un comunicato dell’Uefa (pubblicato sul suo sito ufficiale) c’è la chiave di quanto stiamo affermando: “Mentre la UEFA aveva preparato vari scenari per l’eventuale reintegrazione, la decisione del TAS sta a significare che l’FC Sion non verrà reinserito nella UEFA Europa League 2011/12“. L’Uefa, quindi, aveva preparato un ventaglio di possibilità per il reintegro del Sion nel caso che il ricorso venisse accolto, e c’è da supporre che farà lo stesso nel caso del Parma, che se riceverà notizie positive dal Tas potrebbe essere reintegrato in corsa direttamente nei gironi eliminatori (resterebbe da definire, eventualmente, la formula). Non abbiamo la sfera di cristallo, non sappiamo se l’Uefa valuterà quest’ipotesi anche nel caso dei crociati, ma ci sembra una possibilità chiara, e soprattutto legittimata dal precedente legato al Sion. In sintesi: il fatto che il Torino abbia già giocato il preliminare tranquillizza esclusivamente i tifosi granata, ormai sicuri al 100% di disputare la competizione, ma non toglie di fatto alcuna possibilità al Parma.

udienzetas5- QUANTO BISOGNERA’ ATTENDERE PRIMA DI UNA RISPOSTA DEL TAS?
Il Segretario Generale del Tas ha affermato che “è chiaro che il lodo arbitrale finale del TAS non sarà reso prima dell’inizio della fase a gironi della UEFA Europa League 2014/15″ Ci sarà dunque da attendere. La situazione però non cambia, esistendo (almeno sulla carta) la possibilità di un reintegro. E’ chiaro che una squadra che viene reintegrata a competizione in corso può creare un precedente, e come accade in questi casi già solo questa motivazione potrebbe spingere ulteriormente il Tas a confermare i “no” già ricevuti dal Parma, ma ormai non essendoci più l’urgenza (che come abbiamo visto non è stata richiesta dal Parma o comunque non è stata accettata da almeno una delle tre parti in causa) non c’è più quella fretta che poteva palesarsi nelle scorse settimane. E’ ormai evidente che il responso arriverà dopo il sorteggio della fase a gironi (che si terrà il 29 agosto a Montecarlo). Il successivo “step” è il sorteggio dei sedicesimi di finale, il 15 dicembre a Nyon: tutto lascia presupporre che entro quella data il Parma riceverà la risposta che tanto attende.

6- QUANTE SPERANZE HA IL PARMA DI VEDERE ACCOLTO IL PROPRIO RICORSO?
Una, nessuna, centomila… La sensazione è che le speranze siano davvero poche, viste le porte che i crociati si sono visti sbattere in faccia in precedenza negli altri gradi di giudizio. Sbagliato quindi farsi delle illusioni, ma è ancora più sbagliato crearsi delle convinzioni sbagliate. Speriamo dunque di aver fatto chiarezza con quest’articolo. Per il resto pensiamo alla stagione che è ormai alle porte. Il Tas ormai può (o meglio, ci fa) attendere.

L’Editorialista

Nda: Il titolo “Faq Tas” non vuole rappresentare nessun gioco di parole scomodo e volgare, sia chiaro…