EX – MORRONE: “A TORINO AVREI VOLUTO ESSERE CON I MIEI EX-COMPAGNI”

Lui lotta per raggiungere la Serie A con il Latina, mentre i suoi ex-compagni, dei quali è stato il Capitano per diverse stagioni, stanno giocandosi le loro ultime speranze di raggiungere l’Europa League. Stefano Morrone continua ad osservare, anche se a distanza, le vicissitudini dei crociati, e non potrebbe essere altrimenti. A Parma ha ricordi splendidi, e buona parte del gruppo che ha contraddistinto le stagioni che lo hanno visto portare orgogliosamente la fascia da Capitano sono ancora lì, a giocarsi contro il Livorno una stagione intera.

morroneEcco le sue parole, raccolte da Guglielmo Trupo per Parma Today:

“Il Parma lotta per l’Europa League? E’ quello che avremmo voluto raggiungere tutti anche in altre stagioni, ma non c’erano tutte le componenti. Partivamo sempre per la salvezza ma in noi c’era un sogno ed era quello di raggiungere le zone alte della classifica. Purtroppo non è successo, ma spero accada ora, realizzerebbero anche il mio sogno. Con i miei ex-compagni ci sentiamo spesso, ho lasciato molti amici, soprattutto quei 4-5 con cui ho condiviso moltissimo, dalla retrocessione alla promozione in A, poi ancora gioie e campionati importanti. Quella con il Livorno è una partita importante, che può coronare il sogno dei ragazzi e il lavoro di anni di una società sana e importante, sarebbe un regalo perfetto per i tifosi, se lo meritano”. 

Gli amaranto non hanno nulla da chiedere, ma non verrano a fare una passeggiata, si giocheranno la partita come giusto che sia, in A ultimamente giocano tutti alla morte, vedi l’Atalanta con il Milan. Quindi faranno bene a pensare prima al Livorno, poi alla Fiorentina che sarà sportiva, ne sono sicuro, e farà la sua gara. Non credo a scorrettezze o accordi sotto banco, non esiste. Se mi aspettavo un Parma così in alto? Mi aspettavo un campionato importante, sarebbe facile dire sì adesso che le cose vanno alla grande. Però ero sicuro che avrebbero fatto bene e che ci sarebbero stati 4-5 giocatori decisivi. Hanno fatto una cavalcata importante, una serie di risultati positivi impressionante, meritano l’Europa“.

morronelatinaSe mi è dispiaciuto non essere il Capitano del Centenario? Un po’ sì, ma ho deciso io. Mi sono sentito sempre un calciatore, poi il fisico mi permette ancora di correre, con il Parma non giocavo e io mi sono voluto andare a esporre a Latina. Senza alcuna polemica, mi sono lasciato bene con tutti, tecnico, dirigenti e calciatori. Qui sono stato accolto bene, ci giochiamo la promozione e poi a giugno vediamo che succede. Sono ancora crociato (è al Latina in prestito secco, Ndr), vedremo. Finché il fisico me lo permette gioco, poi rimarrò nel calcio sicuramente, mi vedo in campo e non dietro una scrivania”. 

A Parma ho lasciato un gruppo fantastico, un allenatore ottimo e uno staff dirigenziale di alto livello. Sono state sei stagioni meravigliose, con una retrocessione che ci è servita a rafforzare il rapporto tra città, squadra e tifosi, splendidi. Abbiamo gioito, sofferto e giocato tutti per un obiettivo: il bene del Parma. Ricordo ancora quella tribuna stracolma di gente con il Cittadella, nel giorno della promozione in A, un anno dopo la retrocessione, e le maglie “debito sAldato”… Un’emozione forte che mi è rimasta impressa nel cuore. Con i miei ex-compagni ci sentiamo sempre, con Lucarelli specialmente. Durante la partita di Torino li ho pensati, volevo essere con loro, poi mi sono limitato a mandare un messaggio che ho inviato loro anche in questi giorni delicati: “Sperando che i vostri sforzi vengano ripagati e i sogni si realizzino…”. Bello eh?”