EX – MIKAEL ISHAK: “DOPO L’ANNO A CROTONE AVREI DOVUTO RINNOVARE CON IL PARMA, PERO’…”

ishakE’ stato uno dei molti giocatori acquistati dal Parma nella scorsa stagione, nella speranza che il talento dimostrato fin da giovane potesse essere di utilità per il club e per la squadra di Donadoni. La parabola di Mikael Ishak, però, è terminata con una risoluzione consensuale del suo contratto con i crociati, dopo aver disputato una stagione in prestito a Crotone, in Serie B. Il giovane ora veste la maglia dei Randers, squadra che milita nella massima divisione danese, e all’esordio (subentrato a partita in corso) ha subito segnato il gol vittoria al 90′ contro il Vestsjælland. Proprio lui ha rilasciato un’intervista esclusiva a Christoffer Svanemar, giornalista svedese di SoloCalcio.Se, e ha parlato della sua avventura in Italia, al Parma e al Crotone.

Ecco il racconto di Ishak:

IL SUO ARRIVO A PARMA:Il programma, quando ho firmato per il Parma, era di andare direttamente in prestito. Un’esperienza di un anno per accumulare esperienza, imparare la lingua italiana e prendere confidenza con il calcio italiano. Sia per me che per il Parma era chiaro che sarebbe stato prematuro andare a giocare con i “grandi”. Voglio dire Amauri, Cassano… Davvero dei grandi attaccanti. Il programma a lungo termine prevedeva che sarei tornato quest’estate, avrei prolungato il contratto di un altro anno e avrei svolto il pre-campionato con la prima squadra, per cercare di ritagliarmi il mio spazio, però non è andata così“.

ishakintervistaLE SUE IMPRESSIONI SULLA SOCIETA’ ED IL RAPPORTO CON I DIRIGENTI:La mia impressione di Parma e del Parma è stata molto positiva. Avevo ricevuto diverse offerte, ma quella del Parma era la più interessante. Abbiamo avuto un incontro con il Direttore, e abbiamo parlato del mio futuro. Tutto sembrava positivo, e ho firmato il contratto, ma poi ho notato la storia dei numerosi giocatori che il Parma aveva sotto contratto, e altre cose. Il Parma comunque ha gestito la cosa in modo molto professionale. Avete notato che il club aveva molti giocatori. Tutti ne hanno parlato. In un certo modo è difficile, ma allo stesso tempo bisogna cercare di fare solo il proprio dovere da giocatore. Io in realtà ho avuto un ottimo rapporto con il Parma, abbiamo parlato costantemente. Non credo che tutti i loro giocatori avessero la stessa relazione che avevo con la società. Voglio dire, avevano circa 200 giocatori sotto contratto, ma mi hanno chiamato e mi hanno chiesto di venire e intraprendere il pre-campionato con la prima squadra. Non credo che abbiano fatto lo stesso con gli altri giocatori“.

L‘ESPERIENZA A CROTONE:La mia esperienza a Crotone? E’ stata molto istruttiva. Era il mio primo anno in Italia, quindi è chiaro che la lingua, tra le altre cose, fosse un problema. Ma ho avuto modo di giocare fin dall’inizio. Purtroppo mi sono infortunato, e quando ero vicino al recupero mi sono infortunato nuovamente. Ma quando sono sceso in campo ho fatto molto bene e il club era molto contento. Per la prima volta nella storia il Crotone ha raggiunto i PlayOff di Serie B, quindi è stato un successo. La Serie B è un campionato molto duro, e ho notato una crescita personale come giocatore. Se c’è stato un contatto continuo con il Parma? Si, sia io che il mio agente, Martin Dahlin, abbiamo parlato spesso con l’Ad Pietro Leonardi ed il suo assistente. Abbiamo avuto un buon rapporto e so che hanno guardato molte partite per vedere la mia crescita. Da questo punto di vista non c’è stato alcun problema“.

ishak2COS’E’ ANDATO STORTO?:I problemi economici del Parma e della Serie A in generale? Non parlo male del club. Ho grande rispetto per tutte le squadre in cui ho giocato. Naturalmente non è stato facile, ma sarebbe ingiusto se io parlassi e dicessi esattamente cosa sia andato storto. Però sì, c’è un motivo per cui sono deluso e ho scelto di lasciare… Il Parma voleva rinnovare il mio contratto, ma per vari motivi ho scelto di non accettare e di lasciare il club. (La sensazione è che non si sia trovato l’accordo tra domanda e offerta, niente di strano o di particolare quindi… Ndr). Le trattative sono durate per molto tempo e ho perso quasi un intero pre-campionato. C’è stata anche qualche discussione, a volte, ma alla fine sia io che il Parma abbiamo deciso che la cosa migliore fosse quella di lasciare il club. Per quanto mi riguarda, in ogni caso, ci siamo lasciati da buoni amici“.

L’EUROPA LEAGUE PERSA “A TAVOLINO” E IL FUTURO DI ISHAK:L’Europa League conquistata e poi persa “a tavolino”? Certo, è stato un duro colpo per il club. Avevano guadagnato la qualificazione coraggiosamente, ma per vari motivi l’hanno persa. Hanno giocato saggiamente, attraverso un lavoro fantastico, e proprio per questo è ovviamente ancora più triste non poter disputare la competizione. Un ritorno in Serie A in futuro? Sarebbe sciocco chiudere la porta alla Serie A, non si sa mai. E’ un paese fantastico, il cibo è ottimo e mi piace molto il campionato italiano. Ovviamente la mia esperienza a Parma ha influenzato un po’ la mia visione della Serie A, ma come ho detto sarebbe davvero sciocco chiudere la porta per il futuro…

(Intervista esclusiva di Christoffer Svanemar per SoloCalcio.Se)

(La foto di Ishak con la maglia dei Randers è del sito danese Ekstrabladet.Dk, quella con la maglia del Crotone è di Zimbio.Com)