EX – Fontanello abbandona l’Ucraina: “A rischio la mia incolumità”

Ci sono cose sulle quali è bello e divertente scherzare, e la carriera di Pablo Fontanello, sotto questo punto di vista, di spunti ce ne ha dati a iosa. Dal transfer che per mesi non arrivava, alla sua trasformazione in oggetto misterioso, fino alla cessione senza aver disputato nemmeno un minuto con la maglia crociata: dal Tigre al Parma e ritorno, il tutto in una stagione che ha permesso ai tifosi crociati di imparare il nome di questo calciatore che è entrato di diritto nell’album delle meteore della storia dei ducali.

fontanelloNon si può e non si deve invece scherzare sulla situazione che si sta vivendo in Ucraina, uno stato in rivolta che da poco ha vissuto pure l’assalto della Russia, in Crimea, con la guerra che ormai è a un passo. Proprio per questo motivo Pablo Fontanello ha deciso di concludere la sua avventura con il Chernomorets, durante la quale ha disputato più di 50 gare riuscendo anche a trovare la via del gol in ben 4 occasioni. Il contratto con la società di Odessa è stato rescisso, per motivi personali: “In questo momento sono in Grecia, a casa di un amico – ha raccontato all’emittente TyCSports, dal quale video abbiamo tradotto le sue paroleSono in attesa di vedere se arriva qualche offerta di un club europeo, in modo da essere già in zona e pronto ad incorporarmi con un altro club. Iniziò tutto a Kiev, con la rivoluzione e la morte di molti innocenti. Poi Putin approfittò della situazione per recriminare quello che una volta era Russia, e quindi ha iniziato invadendo la Crimea, arrivarono con i carri armati. La vita non era cambiata, la gente lavorava comunque, e i bambini si scattavano delle foto con i militari. Il problema era che basta che Putin dia l’ordine che si scateni qualsiasi cosa. Io sono qui con la mia signora e mia figlia. La vita, grazie a dio, è normale. A parte un giorno in cui c’è stata una manifestazione di pro-russi contro ucraini, vicino a dove vivevo, però non accadde nulla di grave. La situazione politica ha influito nel calcio, il campionato non è iniziato, noi abbiamo continuato a giocare in Uefa, e ci hanno eliminato. Il campionato doveva iniziare due settimane fa, però così non è stato. Il club quindi ha deciso di lasciarci andare via in vacanza, senza stipendio, oppure ci dava l’opportunità di pagarci fino all’ultimo giorno e andare via liberamente. Io ho visto più conveniente la seconda opzione, in modo da poter andare via per garantire l’incolumità della mia famiglia.

La speranza è che la situazione in Ucraina si risolva, e che Pablo Fontanello continui a regalarci spunti per riuscire a sorridere.