ERMES FULGONI: “DISPIACE PER COM’È ANDATA, PREFERIVO IL PARMA IN A. MA RESTO FINCHÈ NON CI TORNA”

Da Buffon e Sirigu a Zommers, Cotticelli e Ciotti. Ma non credete che la voglia ed il sorriso di Ermes Fulgoni, preparatore dei portieri del Parma, siano spariti. Anzi, il “giovane dentro”, classe ’48, sprizza energia da tutti i pori. A conferma di ciò basta vedere come torchia i portieri crociati in questi giorni di temporary camp.

Ecco il video integrale delle sue parole, e la trascrizione dei passaggi salienti dell’intervista a Ermes Fulgoni:

“Questa situazione è piacevole. Rientrare a Parma, riaprire questo centro che sembrava distrutto dalla guerra… C’è un bel clima, si ricomincia a parlare di calcio, e non è una cosa da poco dopo quello che è successo. Non so se Zommers abbia firmato, ma lui sta facendo abbastanza bene, lo stiamo valutando, probabilmente arriverà un altro portiere. Ne prenderemo tre, e sceglieremo quelli che possono servire al Parma. L’idea è quella di prendere due portiere per la prima squadra ed un terzo che fulgonifaccia la spola tra prima squadra e juniores. È meglio avere tre portieri giovani, uno si alterna ed è pronto se dovesse succedere qualcosa. Perchè la scelta di un ’97 per la porta? Siamo arrivati a questa conclusione, se riusciamo a trovare tre portieri bravi del ’97 potremo utilizzare giocatori in campo che abbiano una certa esperienza. Se i portieri come mi auguro faranno bene potremo fare un grande campionato”.

I portieri che ho allevato? Buffon, Sirigu, Pegolo, ce ne sono stati tanti… Ho cercato sempre di fare il massimo, come farò sicuramente qui. Poi non dipende solo da me, ma anche dalle qualità dei portieri. Ma quando lavori, come diceva sempre Scala, alla fine vieni sempre ripagato. E stiamo vedendo che i portieri in questo periodo hanno lavorato tanto. Chi è mio “figlio”, calcisticamente parlando? Sicuramente Buffon, perchè l’ho preso quand’era davvero piccolino, e dai primi giorni ci ho sempre creduto. Quando l’ho visto per la prima volta, e non era nemmeno in partita, quando sono tornato a casa ho detto che avevamo preso un portiere che sarebbe arrivato in nazionale. Non era così facile, perchè era stato scartato dal Milan e dal Bologna. Aveva un anno di vincolo, ma poi l’avevano liberato. Anche il Modena l’ha visto, ma non l’ha preso nessuno perchè aveva i piedi piatti, le gambe un po’ a x, non aveva un fisico perfetto, ma aveva delle qualità che io non ho mai più visto”.

“Io sinceramente sono andato via da Parma, ma nella mia testa e nel cuore c’era sempre la speranza di rientrare nella mia città. I miei sogni stavano perdendosi per strada, poi è successo quello che è successo. È andata così, mi dispiace per il Parma perchè non meritava di fare questa fine, meritava di restare in Serie A. Era meglio che io non rientrassi, ma vedere il Parma in A. Se sono ancora giovane? Lo spirito è giovanissimo, io spero di continuare ancora, ma se sto così continuo ancora. Il mio sogno ora è quello di restare qui fino a quando non vedo il Parma in Serie A, e poi chiudo. Io ci spero…”