ECCO IL PIANO-PARMA DI TAVECCHIO: GIOCATORI E CLUB ACCETTERANNO?

pizzarotti-post-tribunaleAll’uscita dall’incontro tenutosi ieri a Roma nella sede della Figc, Pizzarotti e Tavecchio hanno dispensato un cauto ottimismo.E’ stato un incontro positivo – ha detto il Sindaco via Twitter – E’ stato delineato un piano che verrà sottoposto all’assemblea di Lega. Venerdì sapremo l’esito“. “Abbiamo predisposto un piano per far sì che domenica si possa giocare definitivamente – ha ribadito Tavecchio – dopo aver informato anche i calciatori, sarà sottoposto all’assemblea di A di venerdì. Poi nel pomeriggio mi recherò a Parma per illustrarlo ai calciatori sperando che venga accolto”.

In cosa consiste questo piano? L’idea sarebbe quella di garantire lo svolgimento delle prossime due partite grazie ad uno sponsor, per poi racimolare i soldi necessari per terminare il campionato grazie all’aiuto degli altri club. A riportarlo è la Gazzetta dello Sport, che conferma alcune indiscrezioni che avevamo raccolto nella giornata di ieri. Lo sponsor in questione sarebbe l’Erreà di Angelo Gandolfi, che già nei giorni scorsi si era detto disponibile ad aiutare la causa crociata. L’azienda parmigiana dovrebbe garantire i 100mila euro necessari per permettere al Parma di disputare le gare contro Atalanta e Sassuolo, ed arrivare così al 19 marzo quando la Procura prenderà una decisione sul possibile (e ormai probabile) fallimento della società ducale. Questo è un passaggio decisivo, perchè in quella errealogosede bisognerà poi riuscire a convincere l’eventuale curatore a concedere l’esercizio provvisorio, o almeno queste sono le intenzioni. Per farlo, sempre se verrà sancito il fallimento della società crociata, Tavecchio andrà a bussare alle sedi degli altri 19 club di Serie A per ottenere un contributo di circa 300mila euro a testa, che permetterebbe così di raccogliere circa 6 milioni di euro da consegnare al curatore fallimentare per arrivare fino in fondo a questa stagione. Ci sono dunque quattro attori in gioco che andranno convinti: l’Erreà, che però avrebbe dato il suo assenso, gli altri club di A, e più di uno non sembra convinto al 100%, l’eventuale curatore fallimentare e i giocatori. Lucarelli e compagni, infatti, dovranno accettare di attendere fino al 19 marzo prima di ricevere qualche tipo di compenso, visto che fino all’eventuale fallimento la Lega non può intervenire in nessun modo: fino a quella data, infatti, tutto resterà nelle mani di Manenti che continua a promettere soluzioni senza però riuscire ancora a metterle in pratica. Resta da capire se la squadra accetterà questo piano (che prevede anche una riduzione delle pretese, visto che otterrebbero solo il 50% di ciò che gli spetta da qui a giugno, come riportato da Panorama), o se chiederà (com’è probabile) garanzie per i dipendenti e per quel futuro che inizierà dal 30 giugno, quando questa stagione finirà ed il Parma si troverà di fronte ad un bivio: serie B come Bari o D come Dallara?