ECCO LA DOCUMENTAZIONE RICHIESTA DALLA FIGC: NECESSARIO ANCHE L’ASSEGNO DI 300MILA EURO

Integriamo l’articolo pubblicato questa mattina circa la documentazione “incompleta” o meno che Magico Parma avrebbe consegnato alla Figc. Sul piatto della bilancia i 300mila euro voluti dall’art. 52 delle Noif per poter iscrivere una squadra a cui è stata ritirata l’affiliazione mentre era in A o in B, alla prossima Serie D. Questi cordate-loghi-figcsoldi non sono stati depositati da parte di Magico Parma: difficile pensare ad un problema di disponibilità, visto che nelle scorse settimane hanno ricevuto di ritorno i 900mila euro di cauzione versati per partecipare alle trattative private durante l’ultimo periodo di esercizio provvisorio dell’ormai defunto Parma Fc.

Secondo l’entourage di Magico Parma la loro documentazione è già incompleta in quanto non contiene, citando la documentazione richiesta dalla Figc, “la lettera di accreditamento della società, con la quale l’amministrazione comunale manifesta il gradimento al progetto e ne conferma la serietà“. Una lettera d’appoggio da parte del primo cittadino che non hanno mai ricevuto. Sui 300mila euro “della discordia”, invece, già questa mattina abbiamo riportato che secondo Magico Parma “andrebbero versati solo al momento dell’iscrizione, e questo non sarebbe vincolante ai fini della decisione della Figc. (…) Da questo nascerebbe la volontà di Magico Parma di attendere ad effettuare il versamento: ovviamente non il dubbio sulla categoria da scegliere, bensì la convinzione che questo versamento andrà fatto solo successivamente all’affiliazione”.

Abbiamo però preso visione della lettera della Figc, datata 3 luglio, che conteneva l’elenco della documentazione richiesta per l’affiliazione da inviare entro le ore 12.00 assegno-circolaredel 24 luglio 2015. Ebbene, il sesto punto (come potete vedere dall’immagine che alleghiamo) parla proprio di “assegno circolare di euro 300.000,00 per la richiesta di ammissione al Campionato di serie D, o di euro 100.000,00 per la richiesta di ammissione al Campionato di Eccellenza“. Quindi ai fini della richiesta la consegna dell’assegno circolare è uno dei sei punti vincolanti affinchè una richiesta possa dichiararsi completa.

Proprio da qui nascerebbe il problema che tiene in scacco Tavecchio, al quale, come vi abbiamo riportato questa mattina, “sarebbe stato consigliato dai propri legali di non prendere una decisione prima della scadenza finale, a meno che entrambe le cordate completino le proprie domande d’affiliazione, per evitare il rischio di ricorsi da parte dei contendenti. Se Tavecchio decidesse oggi, ad esempio, una delle due cordate potrebbe appellarsi al fatto che la propria domanda fosse incompleta, certo, ma che secondo quanto comunicato dalla Figc il limite per presentare la documentazione completa fosse fissato alle ore 12 del 24 luglio. In questo caso, dunque, Tavecchio sarebbe obbligato ad attendere il 24 luglio per non rischiare che tutta la questione termini in Tribunale a colpi di ricorsi“. Intanto però il tempo scorre, ed ogni secondo perso rappresenta un problema in più.