E’ Pellè-mania a Rotterdam: il pettine e il gel di Graziano finiscono nel museo dello Stadio De Kuip

Chi lo ha detto che tutte le meteore che passano dal Ducato debbano finire ingloriosamente come Lanzafame e Muslimovic? Quando si guarda indietro e si prendono in esame i giocatori che, negli ultimi anni, non hanno lasciato un bel ricordo a Parma molto spesso ci si trova davanti a carriere finite un po’ così, tra serie minori italiane e paesi esotici. Facciamo qualche esempio: il sopracitato Muslimovic, lo Zlatan sbagliato, dopo due esperienze deludenti con l’Atalanta e il Paok è finito nel prestigiosissimo campionato cinese, tra le fila del Guizhou Renhe F.C. E l’altro sopracitato Lanzafame? Tra i 16 mesi di squalifica per scommessopoli e i prestiti a Grosseto e agli ungheresi del Budapest Honvéd, è perlopiù ricordato per una mezza rissa con un compagno di squadra per calciare un rigore e la conseguente, mitologica, espulsione. L’elenco potrebbe continuare a lungo (uno su tutti, il funambolico Gasbarroni ormai colonna portante del Monza, in Lega Pro 2), quasi come se fallire con la crociata sul petto porti un po’ sfiga per i successivi anni di carriera. Ma non è così per tutti. C’è qualcuno che, dopo aver fallito a Parma e in generale in Italia, ha trovato il proprio eden in un altro paese europeo, dove è diventato un vero e proprio idolo. Parliamo ovviamente di Graziano Pellè, attaccante pugliese classe 1985, icona indiscussa del Feyenoord di Rotterdam.

Dopo due annate piuttosto negative con le maglie di Parma (in Serie A) e Sampdoria (in Serie B) il bel Graziano è tornato a casa, in quella Eredivisie olandese dove aveva già militato con l’AZ tra il 2007 e il 2011. Non che nella sua prima avventura olandese avesse segnato molto (14 reti in 78 presenze), ma sempre meglio dell’esperienza italiana (con il Parma 1 gol in 12 presenze, con la Samp 4 in 12). Al Feyenoord, invece, l’esplosione definitiva. Arrivato a Rotterdam nel 2012, Pellè ha segnato la bellezza di 29 goal in 30 presenze lo scorso campionato. Quest’anno l’andazzo sembra il medesimo e per ora Graziano ha bucato la rete avversaria in 9 occasioni su 10 partite disputate. Il pugliese ha anche stabilito il nuovo record assoluto di goal segnati da un italiano all’estero, superando i precedenti score di Luca Toni al Bayern Monaco e Bobo Vieri all’Atletico Madrid. Ma in questa era 2.0 non di sole prestazioni sportive si vive. Se in Italia la barba di Moscardelli è divenuta un oggetto di culto (oltre che di marketing), in Olanda spopola la pettinatura alla Pellè. La moda del momento, tra i tifosi del Feyenoord, è sfoggiare fieramente la riga di lato ingellata, proprio come il bomber italiano. Il fenomeno ha assunto una portata tale che la società olandese ha deciso di dedicare al peculiare fenomeno tricologico uno spazio del museo dello Stadio De Kuip di Rotterdam. Da pochi giorni, infatti, il pettine e il gel di Pellè sono custoditi in una teca. A Napoli vanno in pellegrinaggio per adorare il capello di Maradona, a Rotterdam per osservare da vicino i due magici strumenti che, combinati, danno vita alla magia della pettinatura più cool di tutta l’Olanda.

La fonte della notizia è Il Corriere dello Sport.