DONADONI DA IL VIA ALLA STAGIONE: “SONO CONVINTO CHE LA SOCIETA’ TRATTERRA’ I GIOCATORI DI QUALITA'”

Prima conferenza dell’anno, per dare il via alla nuova stagione. Sulla scrivania della Sala Stampa del Centro Direzionale di Collecchio si è seduto quest’oggi Roberto Donadoni, poche ore dopo la chiamata ufficiale alla quale hanno risposto tutti i giocatori (a parte i Nazionali ed alcuni giocatori che hanno disputato i playoff di B). E’ stata l’occasione per iniziare a parlare di quella che sarà la stagione che è ormai alle porte.

donadoni1Ecco i passaggi salienti della conferenza.

Con che spirito ricomincio? Non sono abituato per formazione mentale a guardarmi troppo alle spalle, quindi quello che è successo è successo. Ci rimane quello che abbiamo fatto sul campo, il resto lascia il tempo che trova. Oggi è il primo giorno, si riparte con tanta voglia di fare, e sapendo che dobbiamo riconquistare tutto con le nostre forze, come abbiamo fatto in passato. Senza piangerci addosso, senza cercare alibi, quello che il Parma ha fatto l’anno scorso è stato riconosciuto da tutti, e ci riempie d’orgoglio. Ma quest’anno sarà molto più difficile. L’errore che nessuno di noi dovrà fare è quello di pensare che se l’anno scorso è andata così quest’anno ce la si potrà fare facilmente. Quest’anno serviranno ancora più energie”.

“La situazione societaria ed il mercato? Io confido che tutti rimangano a disposizione, e allora così avremo modo di portare avanti un certo tipo di discorso. E sono convinto che la società riuscirà a trattenere tutti, perchè se si vogliono dei risultati servono giocatori di una certa qualità. Le voci sul mio futuro? Io ho sentito parlare e fare tante chiacchiere a vanvera. Sono abituato a dire le cose al momento giusto. Tutto ciò che è stato fatto è stato fatto con accordo e rispetto delle parti, e nulla è stato fatto in maniera differente da questo. Non ho nulla da nascondere, se sono qui è perchè sono convinto che questa sia la mia strada”.

donadoni3Non ritengo che oggi la situazione sia diversa rispetto all’anno scorso, siamo sempre partiti con l’intento di ragionare su determinate cose, e in assoluto concerto con il Presidente e con Leonardi, per mettere insieme una squadra competitiva e che abbia una logica. Io credo che questo sia un ragionamento di buon senso che dobbiamo fare noi come società. Se cambia qualcosa il mio rapporto con il Presidente dimissionario? No, Ghirardi è sempre stato un interlocutore presente, ma ha sempre dato spazio a Pietro Leonardi, e quindi non cambia nulla. Il mio primo interlocutore è Leonardi, che vive la situazione giorno dopo giorno. Con il Presidente abbiamo avuto modo di parlarci, vederci, ci siamo sicuramente visti, ed il suo sfogo è assolutamente legittimo. E’ una grande amarezza da parte mia, così com’è enorme quella del Presidente”.

Cassano fa parte di questo gruppo, il Parma crede in lui e ha investito su di lui. Antonio ha avuto il merito di riconquistare la Nazionale, ora mi aspetto ancora di più. Se un giocatore ha bisogno di un Mondiale per esprimere determinati valori vuol dire che ha qualche limite, e so che Antonio da questo punto di vista non sbaglierà. Ora lui e chi ha partecipato al Mondiale si stanno godendo un periodo di riposo, mi auguro che non torni troppo appesantito – sorride – perchè poi dovrà fare fatica doppia. Arrivare già un po’ più tirato, se mi passate il termine, è soltanto un vantaggio per lui ed una fatica in meno che dovrà sopportare”.

donadoni5Le critiche a Paletta? E’ l’unico che ha vinto la partita che ha giocato… Chi l’ha criticato siete voi, la stampa, e faccio fatica a rispondere per voi. So che il ragazzo ha carattere da vendere, non sono preoccupato. Belfodil e Ninis? Il ragionamento per loro è lo stesso che faccio per tutti quanti. Sanno di aver fatto una stagione difficile, e conto tantissimo nella loro voglia di riscatto, finchè rientreranno nei progetti del Parma. E lo pretendo da tutti. Posso essere un po’ più legato affettivamente a uno o ad un altro, ma poi quando siamo in campo da quelli che magari pensano di avere un po’ più di feeling pretendo ancora di più. La partenza di Parolo? Pesa prima di tutto come persona, perchè credo che sia un ragazzo esemplare. Da questo punto di vista credo che sia una perdita importante. Dal punto di vista tecnico non lo scopro di certo io. E’ uno di quegli atleti con il quale faccio fatica a ragionare in termini egoistici, sono felice per lui perchè è andato in una grande realtà, in una squadra come la Lazio che è una delle prime squadre di questo campionato. Sono felice per lui, anche se è un giocatore difficile da rimpiazzare. Lo ringrazio pubblicamente”.

C’è un grande desiderio di conoscere i giocatori che conosco meno, soprattutto dal punto di vista personale. A me servono giocatori che abbiano fame, voglia di diventare qualcuno, e non gente appagata, presuntuosa, che pensa di accomodarsi facilmente in una realtà. Quest’anno sarà ancora più difficile rispetto all’anno scorso”.

donadoni4Cosa bisogna fare per ridare entusiasmo a tutto il sistema? Essere meno ipocriti ed egoisti. Se ognuno di noi si guardasse più nel personale, e valutasse queste considerazioni non solo dal punto di vista dell’interesse proprio, sarebbe meglio, ma si predica bene e si razzola male. E’ una cosa che mi ha stancato. Mi auguro che in termini di Federazione si abbia la volontà di smuovere e cambiare, ma serve voglia, volontà, poi è uguale avere 60 anni o 30 anni“.

L’Editorialista