Donadoni: “Siamo salvi ma non cambia niente, il modo di ragionare resta lo stesso. Domani ci aspetta un avversario tosto”

Roberto Donadoni, reduce dalla vittoria della sua squadra contro l’Atalanta, ha parlato oggi in conferenza stampa con i giornalisti. I temi del giorno sono stati ovviamente il match di domani contro il Cagliari, che si giocherà a Trieste ale 20:45, con uno sguardo a quella che sarà la festa del 12 maggio, per la quale la società a disposto prezzi molto ridotti per tutti i residenti a Parma e provincia.

Ecco le sue parole:


Siamo salvi ma non cambia niente, il modo di ragionare resta lo stesso. E’ arrivata la salvezza matematica, ma secondo me anche i 40 punti erano sufficienti. Credo che la partita di domani e le due che restano chi richiedono uno sforzo ancora superiore. E’ difficile poter dire come sarà la partita di domani, noi dobbiamo cercare di interpretare la partita allo stesso modo di com’è stato fatto domenica contro l’Atalanta. Il Cagliari è una squadra tosta, difficile da affrontare, è arrivata a 43 punti ancora prima di noi, quindi è una realtà solida. Turnover? Qualcosa cambierò, aspetterò le indicazioni dell’allenamento di oggi e di domani, prima di decidere.”


“Ci piace ragionare e prendere le cose una alla volta. Prima della festa del 12 maggio c’è la partita di domani, e noi dobbiamo ragionare per ciò che ci interessa nell’immediato. Poi la partita contro il Bologna la valuteremo da giovedì in avanti. Credo che la giornata del 12 maggio sarà bella, particolare, sono eventi che risvegliano ricordi del passato legati a grandi emozioni. Credo che quello che si sta preparando sia qualcosa di assolutamente bello, e mi auguro che la gente dia una risposta importante. Io ci ho giocato contro quel Parma dei primi anni ’90, era una squadra davvero difficile da affrontare, anche per l’organico che aveva a disposizione. Era una squadra che aveva un appeal importante.”

“Domani sera ci saranno pochi tifosi? Credo che vincerà la squadra che riuscirà a non farsi influenzare da una possibile atmosfera “strana”. Se i giocatori hanno bisogno di fattori esterni, come quello del tifo, per poter fare bene a me non piacerebbe, sarebbe un limite. Giocherà chi starà meglio, è chiaro che terremo conto di quella che è stata la partita contro l’Atalanta, poi farò delle scelte tenendo in conto ogni fattori. Sansone? Più no che si, è ancora acciaccato.