DONADONI SI, DONADONI NO, DONADONI FORSE…

Tre giorni, solo tre giorni e finalmente si saprà se il Parma potrà giocare in Europa League, dopo aver conquistato sul campo il diritto di accedervi. Il 28 maggio è diventata quindi la scadenza più importante per un’intera città: società, giocatori, tifosi, tutti attendono con molta speranza e con una certa tensione il parere dell’Alta Corte del Coni.

Nel frattempo tutti i riflettori sono puntati sul tecnico crociato, Roberto Donadoni, che proprio ieri dalle pagine della Gazzetta di Parma ha annunciato che a metà giugno deciderà il proprio futuro. Le sue parole sono state interpretate in diversi modi, dividendo la tifoseria tra quelli che pensano che il tecnico sia pronto ad un addio, e quelli che invece sono convinti che rimarrà a Parma almeno per un’altra stagione.

donadonifuturogdpLA FRASE “DELLA DISCORDIA“:Questa stagione è stata straordinaria e poterla ripetere sarebbe quasi un’utopia“. Questa è la frase che secondo molti lascerebbe pensare ad un possibile addio da parte del tecnico di Cisano Bergamasco. “Abbiamo raggiunto l’apice, e sarebbe impossibile crescere ancora“, questa è l’interpretazione di coloro che pensano che Donadoni sia sul piede di partenza. La sensazione, però, è che nelle parole del tecnico ci sia solo quella prudenza che ha caratterizzato tutta la sua avventura crociata. Donadoni non è un allenatore da proclami, o da frasi ad effetto. Spesso, anzi, preferisce frenare gli entusiasmi per mantenere il più possibile la testa sulle spalle. Le parole da lui pronunciate potrebbero anche essere lette come un’indicazione nemmeno tanto velata alla società, non a caso il tecnico ha anche detto che per migliorare la stagione scorsa servirebbe una rosa nel complesso ancora più competitiva.

donadonisinoforsePERCHE’ SI: Anche a TvParma, durante Piovani&Friends, a domanda specifica ho detto che Donadoni, a mio modo di vedere, resterà a Parma. Attingiamo da quella stessa intervista rilasciata alla Gazzetta di Parma, perchè ci sono diverse frasi che, almeno all’apparenza, lascerebbero pensare che il futuro di Donadoni sia ancora nel Ducato: “mi sento molto legato a questa squadra e a questa società. Ho un rapporto eccezionale con Ghirardi e Leonardi. Una stima che non ho mai avuto con nessun altro presidente“. “Se riusciremo a giocare bene sia Coppa che Campionato? Si, noi le prenderemo seriamente entrambe. Se ci siamo arrivati è perchè vogliamo arrivare il più avanti possibile“. Ecco, più degli attestati di stima verso Ghirardi a richiamare l’attenzione è la frase dedicata al futuro del Parma, nel caso che giochi su più fronti (e ce lo auguriamo tutti). La risposta potrebbe essere di convenienza, ma conoscendo il personaggio non credo assolutamente che sia così. Alcuni hanno dato risalto solo alla frase in cui Donadoni afferma che “ripetersi sarebbe quasi un’utopia“, ma per cercare di analizzare in maniera completa le parole del tecnico (cosa già difficile di per sè) forse andrebbe preso in considerazione l’intero intervento, anche se comprendo che faccia molto meno effetto.

donadonigdsprimaE SE ARRIVASSE LA CHIAMATA…: Una cosa è chiara a tutti: se dovesse arrivare la chiamata del Milan, ad esempio, sarebbe difficile trattenere un tecnico che a Parma ha trovato la sua dimensione ideale ma che forse ha voglia di misurarsi con una realtà maggiormente competitiva (anche se il Milan, ultimamente…). L’impressione però è che quella chiamata, di cui praticamente tutti i giornali parlano da mesi, non arriverà. La sensazione è che la società rossonera non sia convinta dell’opzione Donadoni, e che il suo nome sia stato inserito nella rosa dei papabili dai vari media per ragioni legate strettamente a dei ragionamenti fatti dall’esterno, più che da indiscrezioni filtrate dagli ambienti rossoneri. Dopo Seedorf, si è parlato di Spalletti, poi addirittura di Ancelotti, e infine di Emery, tecnico del Siviglia. Un altro motivo per essere fiduciosi per quanto riguarda la conferma di Donadoni alla guida del Parma. Donadoni si, Donadoni no, Donadoni forse… Tra qualche settimana scopriremo come andrà a finire, anche se per ora c’è una sola data nella testa di tutti, ovvero quel 28 maggio che farà da spartiacque sotto molti punti di vista: il mercato, la programmazione della stagione, il futuro di Donadoni… Sperando che, nonostante l’Italia sia la Terra dei Cachi, l’Alta Corte del Coni non decida di parafrasare Elio e dica semplicemente “Licenza sì”…

L’Editorialista