DONADONI: “SERVE UNA GRANDE PRESTAZIONE. VOGLIO VENIRE FUORI DA QUESTA SITUAZIONE”

A pochi minuti dall’ultima rifinitura, e a 24 ore dalla gara contro la Lazio, Roberto Donadoni si è messo a disposizione dei giornalisti per la consueta conferenza stampa della vigilia. Da analizzare c’è il momento dei crociati, in vista di due gara casalinghe importantissime.

Ecco le sue parole:

donadoni3Le condizione di Mirante? Oggi voglio valutare bene, perchè ha fatto sempre un po’ un lavoro controllato, e quindi oggi è il test. Mi auguro di sì, anche se Iacobucci ha fatto due buone gare, e quindi per noi questo è una garanzia. Jorquera? Si è allenato, è tornato anche lui a far parte della squadra, ed è sulla via del ritorno. La sconfitta di Palermo? Dobbiamo leggerla in chiave positiva, è chiaro che sapere di aver fatto una buona prestazione senza però raccogliere punti moralmente non è facile da gestire, e ti lascia un po’ disarmato. Al tempo stesso però sappiamo che non può sempre girare male, quindi se noi abbiamo la giusta determinazione e la giusta volontà i risultati non possono non arrivare. Dobbiamo fare tesoro di quella gara e ripeterci domani contro una squadra come la Lazio, che ha giocato in coppa ed ha fatto un risultato positivo, anche se ha incontrato una squadra di Serie B. E’ una squadra che ha una rosa a disposizione che gli permette di avere dubbi come quello tra Djordjevic e Klose, e questo ci da la dimensione del nostro avversario. Ci vorrà una grande prestazione, soprattutto dal punto di vista caratteriale“.

Se ho pensato ad un eventuale cambio di modulo? Io credo che è importante sapere quelle che sono le caratteristiche dell’avversario, ha giocatori come Parolo e Lulic bravi negli inserimenti. Poi sappiamo che hanno la forza di giocare sugli esterni, non hanno Candreva ma hanno Keita ed altri giocatori che spingono molto. Dobbiamo essere bravi a trovare gli accorgimenti giusti, perchè nello sviluppo del gioco dobbiamo essere bravi a posizionarci sempre, indipendentemente dal modulo. Il sostituto di Felipe? Santacroce e Mendes sono giocatori alla pari, non ho grossi problemi nella scelta. Quello che mi preme è capire le motivazioni che hanno, che devono essere massimali. Prediligo i giocatori che mi danno maggiori garanzia, a centrocampo tra Acquah, Mauri, Galloppa, Lodi, devo essere attento a valutare ogni tipo di discorso, come quello dell’affidabilità, contando anche coloro che dopo a partita in corso sono obbligati ad essere sostituiti perchè non hanno ancora i 90′ nelle gambe. E’ un discorso che vale anche per Mariga. Nel caso di Mac, o di Lucas, sono giocatori che nella valutazione e nella scelta durante la partita dipende molto da quello che la partita ti deve proporre, a seconda delle caratteristiche. Le sostituzioni poi sono dettate da questo motivo“.

probabile-lazio-evidenzaDe Ceglie? A Torino è uscito perchè aveva un problema ad un adduttore, oltre ad un problema ad un piede che ancora oggi gli causa sofferenza, tant’è che deve giocare con una scarpa con un buco, per allentare la pressione sul piede che gli da fastidio. Sono abituato a ragionare sempre in un modo, e quando faccio una scelta la porto avanti fino in fondo, finchè ne ho le forze e fino a quando lo posso fare. Pensare a ritroso non rientra nelle mie corde, per me conta solo la realtà, e pensare che avrei fatto meglio ad andare alla Lazio sarebbe un discorso banale, stupido e sciocco. Tornare sui propri passi lo trovo da perdente, e non credo di esserlo. Voglio cercare di venire fuori da questa situazione, e tutte le mie energie sono tutte dedicate a quest’obiettivo. La coppia Palladino-Cassano ha fatto bene perchè il primo ha segnato, ma l’importante è che siano tutti a disposizione. Che ambiente mi aspetto al Tardini? Non mi aspetto niente, mi aspetto che la squadra vada in campo ed onori la maglia prima di tutto per sè stessi, perchè uno deve avere la coscienza e la dignità verso sè stessi. Abbiamo dato poche soddisfazioni al nostro pubblico, e quindi chiedere qualcosa di positivo diventa difficile, ma mi sento di dire dal profondo del cuore che questi ragazzi hanno bisogno di appoggio, evitando di farli sentire in difetto se no sembra un cane che si morde la coda. La fortuna va cercata? La fortuna la stiamo cercando con tutte le nostre forze, non la incontriamo seminata nei campi. Il mio modo di pensare alla fortuna o alla sfortuna non passa per la scaramanzia, sarebbe troppo semplicistico e anche un po’ riduttivo. A me piace pensare che le cose possano dipendere da me, e non da qualcosa che mi attraversa la strada, piuttosto che un colore, perchè mi sembra un po’ poco”.