Donadoni: “Se pensiamo ai mali dell’Inter commettiamo un grande errore, dobbiamo pensare alle nostre qualità”.

Donadoni, nella consueta conferenza stampa della vigilia, ha analizzato le insidie del match di San Siro contro l’Inter.
Ecco le sua parole:


La partita contro l’Udinese è un discorso archiviato. Ora dobbiamo pensare alla partita contro l’Inter, nella quale dobbiamo mettere in campo tutta la nostra convinzione: ci aspetterà un grande avversario, anche a livello di motivazioni. Noi dovremo avere quantomeno le stesse motivazioni. Biabiany e Santacroce, anche se con qualche riserva, dovrebbero essere disponibili.

“Che partita mi aspetto? Da parte dell’Inter non so che partita faranno, però so quello che dovremo fare noi: serve una prestazione di spessore. Non dovremo concedere loro la possibilità di giocare con i ritmi che desidera l’Inter, servirà vivacità e determinazione. Non dobbiamo andare con l’idea di “vediamo cosa fa l’Inter, e poi vediamo”. Questo è stato sempre un po’ il nostro errore. Dovremo andare in campo sapendo che se riusciremo a mantenere ritmi elevati e a fare una prestazione determinata anche dal punto di vista atletico metteremo in difficoltà l’Inter.”

“Per me queste sei partite sono come le prime sei del campionato. Con il mio staff metto la stessa attenzione in ogni partita dell’anno. So che ho un mese di tempo, e in questo mese giocheremo un certo numero di partite. Queste partite le voglio fare al meglio delle mie possibilità attuali, per me hanno molto significato perchè ci permetteranno di fare delle nostre valutazioni. Ogni gara da delle risposte, sia positive che negative, e con queste risposte farò dei ragionamenti su quello che sarà il futuro prossimo.”

“Coda è fuori da un po’, è rientrato abbastanza bene ed è assolutamente recuperato. Voglio fare delle considerazioni in merito, non ho ancora deciso ma Coda comunque è a disposizione. Lui non so che tipo di tenuta può avere. Belfodil? Ogni partita può essere la sua partita, e quindi con assoluta serenità farò delle scelte e cercherò di ponderarle. Domani per gli attaccanti sarà una partita di grande sacrificio, dovranno essere fondamentali quando l’Inter ripartirà.”

“La squadra non ha problemi d’atteggiamento, però ogni tanto difetta di convinzione. Loro hanno sempre la volontà ed il desiderio di fare una buona gara, ma se non sei convinto al 100%, a volte le prestazioni sono più opache. E’ buffo perchè dopo dei risultati positivi si dice che l’allenatore è stato bravo ad infondere convinzione, poi quando i risultati non arrivano allora l’allenatore non è più bravo… Bisogna riuscire a mettere insieme le varie componenti in maniera giusta, ed è la cosa più difficile. Dal punto di vista mentale sono tantissime le variabili, e riuscire a farle incastrare tutte non è assolutamente facile. E’ una maturazione che però bisogna riuscire a fare.”

Se noi ragioniamo sui mali dell’Inter secondo me sbagliamo, dobbiamo pensare alle nostre qualità. Se iniziamo a ragionare sui giocatori che mancano all’Inter, sul fatto che forse sarà più semplice, allora non caviamo un ragno dal buco. E’ un ragionamento non dico da perdenti, ma di chi non è convinto di quello che può fare. Poi l’avversario può essere più o meno forte, ma devi cercare di approfittare delle tue qualità. L’atteggiamento tattico non sarà in funzione dell’avversario, sarà in funzione di quello che ho visto durante la settimana.”

“Con Ghirardi dopo il match contro l’Udinese abbiamo solo ragionato. Con il presidente ci confrontiamo tutte le settimane, e in funzione di quello ciascuno decide come comportarsi, ma con grande serenità e con la coscienza di chi non vuole e non può accettare una sconfitta come quella di domenica scorsa.”