DONADONI A PFZ.IT: “SIAMO ARRIVATI AL DUNQUE, DOVREMO ESSERE CINICI”

La conferenza stampa della vigilia è un appuntamento consueto, stessa cosa però non si può dire dell’importanza della gara in questione. Torino-Parma ha un valore importantissimo per due squadre che lottano per un posto in Europa League.

donadoniconfpreatalantaIl consueto turno di domande al tecnico è stato aperto proprio da ParmaFanzine.it. Ecco le risposte che il tecnico ci ha dato e la trascrizione delle risposte fornite ai colleghi. 

E’ stata una settimana particolare? L’attesa per questa sfida importante ha influenzato l’ambiente o si è lavorato come se fosse una gara come tutte le altre?

“Direi che la coscienza, la consapevolezza di sapere che è una partita che ha veramente un importanza grandissima c’è, però abbiamo lavorato come tutte le altre settimane. Era importante caricarsi dal punto di vista nervoso, dal punto di vista fisico, trovare le energie residue come faranno di certo anche i nostri avversari. Giocheremo in casa loro, ci sarà un ambiente che da questo punto di vista potrà essere meraviglioso, e quindi andare a disputarci alla penultima una partita di questo peso è un grande stimolo. Dovremo essere bravi ad attingere a tutte le nostre riserve di energia, e tirare fuori una prestazione maiuscola, perchè solo così si potrà battere il Torino”.

Abbiamo visto che durante gli allenamenti ha motivato i giocatori affinchè segnassero anche negli esercizi più banali, come per creare una convinzione maggiore in tutto il gruppo. Quanto conterà in partite come queste la convinzione massima, legata però alla concentrazione per evitare che in caso di difficoltà (un gol subito) la squadra ne risenta?

“Noi dobbiamo essere bravi a mantenere sempre la partita viva, sarà fondamentale. E’ chiaro che queste sono partite in cui le occasioni che capiteranno bisogna essere bravi a capitalizzarle. Dovremo quindi essere molto concreti e molto cinici. La voglia di fare gol dev’essere la punta dell’iceberg di tutto un lavoro che si è cercato di costruire dall’inizio dell’anno. Alla fine si riassume in quello, nel gusto di fare gol e nel fatto di avere quella determinazione feroce nel cercare di trasformare quello che si crea durante la gara. Avremo di fronte una squadra che è in grande salute, che ha due giocatori davanti che sono determinanti, non a caso uno è il capocannoniere della Serie A. Ci vorrà grande attenzione. Ora è il dunque, vedremo chi ne ha ancora”.

torinoeurospareggioIl Parma pensa solo a sè stesso, l’ha ripetuto molte volte, quindi non le chiediamo se prenderà delle contromisure nei confronti di Cerci ed Immobile. Dal punto di vista della fiducia in sè stessi, l’ambiente esterno sembra che l’abbia persa un po’, dopo che con i 17 risultati utili consecutivi aveva toccato picchi altissimi. Lei che vede invece l’ambiente interno, ovvero lo spogliatoio, quella fiducia nei propri mezzi è ancora presente ed è ancora forte?

“Noi da sempre abbiamo fatto affidamento su noi stessi. E’ chiaro che tutto quello che sta attorno a noi va incentivato, va stimolato, va accresciuto per certi versi. Alla fine però rimane la prestazione che tutta la rosa della squadra deve cercare di fare. Prima di tutto questi ragazzi lo meritano per loro stessi, per quello che hanno fatto. E’ chiaro che diventa una conseguenza il resto. Siamo ben felici poi, nel limite del ragionevole, di dare delle soddisfazioni alla nostra gente, al nostro pubblico, ai nostri tifosi, che durante tutto l’anno sono stati splendidi. Ci hanno sempre dato la possibilità di lavorare in un certo modo, e ci hanno sempre supportato. In più oggi è il compleanno del Presidente Ghirardi, per cui questo può essere un ulteriore stimolo a dare una soddisfazione a Ghirardi che ha sempre desiderato fortemente avere la possibilità di interpretare un ruolo da protagonista in una Coppa europea. Questo deve darci una spinta maggiore”.

donadoni-conf-liv-2Ecco invece le risposte del Mister agli altri giornalisti presenti alla conferenza stampa:

“Il Parma ha giocatori più esperti? Queste considerazioni lasciano il tempo che trovano. Dipende da che punto di vista li si valutano. Ci sono giocatori che possono avere un po’ più di esperienza, altri che sono più giovani e possono avere la mente più libera, quindi bisogna andare in campo e dare il meglio di sè. L’esperienza che ognuno di noi accumula ti porta degli insegnamenti, e ti porta a vivere delle situazioni con più freddezza, questo può risultare un vantaggio. Ma il vantaggio vero è quello di metterci grande voglia e grande volontà”.

“E’ chiaro che l’importanza di quello che può voler dire questa gara lo sappiamo tutti, ma poi c’è n’è ancora un’altra. Quindi se fai risultato con il Torino ma poi nell’ultima non raccogli il risultato pieno tutto scema di nuovo. Io credo che questa squadra, magari con prestazioni più o meno positive, ha sempre cercato di dare il meglio di sè stessa. Anche domani entreremo in campo con grande serenità. Non di certo superficialità, ma coscienza nei propri mezzi. I ragazzi lo dovranno fare per loro stessi”.

“Mirante ha recuperato e sta bene. Non ci sono particolari problemi, eccezion fatta per Amauri e Rossini che hanno fatto un lavoro a parte per qualche contrattempo, però tutto risolto. Conoscere il risultato del Milan può essere un condizionamento? Io onestamente sono interessato a tutto meno che a questo. Sono concentrato sulla nostra partita di domani, che non ci deve far ragionare diversamente in funzione dei risultati di altre squadre. Noi dobbiamo cercare di spendere tutte le energie per quello scopo”.

vignettapiovanitorero“Avere quattro centrocampisti a disposizione che meritano tutti di giocare mi piace, anche se c’è qualcuno che ha speso di più, che ha tirato la carretta fin dall’inizio con grande continuità, ma stanno tutti bene, e quindi ho la possibilità di scegliere, e soprattutto il fatto che se fai un cambio c’è a disposizione un giocatore di assoluto valore. Torino forte sulle fasce? Spesso quando si pensa che ci siano delle prerogative più definite che contraddistinguono un po’ una squadra poi magari accade quello che meno ci si aspetta. E’ chiaro che loro hanno delle caratteristiche, come noi abbiamo le nostre”.