Donadoni: “Paletta? Non ho ancora deciso se farlo partire dall’inizio”

Quando mancano poco più di 24 ore alla sfida del San Paolo contro il Napoli di Benitez, Roberto Donadoni ha affrontato le domande dei giornalisti in Sala Stampa a Collecchio.

Ecco le sue parole:

NuovaimmaginecontestnapoliIl Napoli? Sappiamo di andare ad affrontare un’ottima squadra, quindi ci vuole veramente una prova al di sopra delle righe, anche se poi, riflettendoci, su questo tipo di terminologia mi viene anche da sorridere, perchè credo che un professionista, un giocatore di calcio, deve avere quest’obiettivo, non può accontentarsi solo di fare le cose bene. Le cose fatte bene può pensare di poterle fare una persona qualsiasi, un professionista a questi livelli deve pensare di fare ancora meglio, perchè se vuoi eccellere ed essere superiore al tuo avversario devi avere questo tipo di mentalità e di atteggiamento. Domani servirà una partita al top, con la convinzione nelle proprie capacità, ed è la cosa sulla quale voglio insistere con i miei ragazzi. E’ chiaro che ci vuole grande spirito di sacrificio, di volontà e ci vuole grande collaborazione, perchè sono ingredienti fondamentali, ma poi se credi veramente nelle tue capacità riesci a dare quel qualcosa in più che fa la differenza.”

Le presunte “spie” a Collecchio? Secondo me in questo caso specifico non c’è proprio niente. A volte può succedere che a qualcuno tra i tifosi, o tra chi viene agli allenamenti che sono quasi sempre a porte aperte, venga chiesto chi sia, e credo che sia successo questo. Io non c’ero, quindi mi è stato raccontato, abbiamo semplicemente chiesto ad una persona chi fosse, e questa persona ha pensato di togliere il disturbo e di andare via. Niente di più di questo, è una cosa che a me non disturba per nulla.”

Io credo che tutti i sistemi di gioco siano buoni, l’importante è come vengono interpretati, ci vuole la convinzione di fare la cosa giusta. Poi in campo ci sono comunque i giocatori, se scendono in campo con la mentalità corretta, cioè con la volontà, il desiderio di voler essere propositivo, di voler essere meglio dell’avversario, poi passano in secondo piano i moduli tattici. A me è successo spesso e volentieri, anche nei miei confronti, di sentire giudizi su certi moduli tattici, proprio nel modo di vedere la partita. E’ chiaro che quando poi tu hai la palla, anche se parti con il 3-5-2 poi la disposizione in campo può sembrare differente da quello che è. Questo aumenta ancora di più quando ci sono dei sincronismi in squadra che fanno sembrare varianti certi moduli tattici, a dimostrazione del fatto che non esiste una verità a riguardo, ciascun allenatore pensa di modellare la propria squadra a seconda delle caratteristiche e della duttilità dei giocatori in campo. Ognuno trae le conclusioni che vuole, ma io trovo che soprattutto la differenza si faccia in quei termini lì, poi è pacifico che certi moduli tattici ti possano aiutare in determinate occasioni. Ci vuole la convinzione di poter andare, in questo caso, a Napoli, e di fare la tua partita cercando di ribattere colpo su colpo, cercando di essere squadra, composta da 11 giocatori in campo, da 12 in panchina, che devono cercare di coesistere e di tirare fuori il meglio di sè stessi.”

provedi4-3-3Gargano? Walter rientra oggi e va direttamente a Napoli, è stato via per queste due partite delicatissime con la propria Nazionale, quindi questo è un entusiasmo che serve, che è utile. Non mi piace tendenzialmente il discorso per cui uno debba fare una prestazione per dimostrare qualcosa, io so di aver dato il meglio di me stesso in ogni circostanza, poi i risultati possono essere stati più o meno positivi, ma per Gargano e per tutti quelli che hanno avuto altre esperienze in altre squadre esiste l’attualità, e l’attualità vuol dire Parma, cercare di fare bene per il Parma perchè la squadra ha bisogno di giocatori che possano esprimere valori importanti, e domani è una grande occasione, senza avere uno spirito di rivalsa nei confronti di nessuno. Paletta? Gabriel sta progredendo bene, è un dubbio che ancora ho, in tutta sincerità non ho ancora deciso se farlo partire dall’inizio o meno, ho ancora dei dubbi in questo senso e quindi voglio valutare bene, ci ragionerò anche con lui. E’ una settimana che riesce ad allenarsi quasi al 100% con la squadra, ma è tanto che è fuori, quindi quando un giocatore ha avuto un percorso così lungo bisogna farci tutti i ragionamenti che il caso richiede.”

Schermata 2013-11-22 alle 10.11.14Noi abbiamo affrontato con squadre che giocano con i 3 attaccanti, o con i 3 dietro alla punta centrale, ma credo che il Napoli abbia una capacità tale per la quale alla fine ci voglia una grande capacità da parte nostra di saper leggere ogni situazione. Voglio una squadra che non sia rinunciataria, che abbia un modo di porsi in campo come quello visto contro la Lazio, perchè nel primo tempo la squadra non mi è piaciuta nell’attitudine che ha avuto nell’affrontare gli avversari, mentre nel secondo tempo ha cambiato radicalmente. Questo ragionamento è un motivo che può essere di preoccupazione o di grande sollievo, noi dovremo essere bravi a fare questo. Napoli con la testa alla Champions? Io ho fatto tante gare internazionali, da giocatore, e le partite prima non sono mai state per me influenzate da una voglia di preservarmi e di pensare alla partita dopo. Ho sempre cercato di sfruttare le partite che precedevano le partite di coppa per caricarmi in vista della sfida successiva. Scambio Biabiany-Giovinco? Non ne ho la più pallida idea, da adesso in avanti sentiremo spesso parlare di mercato, e la cosa mi lascia abbastanza indifferente. Mi piacerebbe che si parli di mercato nel senso che ci siano giocatori del Parma chi stanno facendo bene, ed è quello che cerchiamo di fare. Sansone? Mi da fastidio sentire frasi del tipo “è’ la partita di” un giocatore particolare, dev’essere la partita di tutti. Ci sono giocatori che hanno avuto poco spazio, ma per me diventa basilare valutare quello che viene fatto in settimana, ed è chiaro che qualcuno è un po’ più penalizzato, ma non perchè l’allenatore lo voglia “emarginare” un po’. Se in settimana un giocatore lavora in un certo modo rende i miei ragionamenti più difficili, ma questo è un aspetto positivo.”

Cassano e la Nazionale? La Nazionale deve far dare di più, a tutti. E se Cassano sta pensando solo al campionato sta facendo la cosa giusta, perchè è attraverso il campionato che Cassano si ritaglierà le chanches di andare in Brasile. Tutti devono pensare di fare bene con il Parma perchè è il Parma che gli da l’opportunità di andare poi in Nazionale. Se non fanno bene con il Parma è chiaro che poi nessuno si accorgerà di loro.