DONADONI: “NOI VOGLIAMO SCENDERE IN CAMPO, MA MONITORIAMO LA SITUAZIONE”

Roberto Donadoni può ritenersi soddisfatto, perchè i suoi ragazzi hanno dimostrato per l’ennesima volta di essere più forti di tutto, compresa una situazione difficilmente sopportabile come quella che il Parma sta vivendo da ormai parecchi mesi.

donadoni-san-secondo2-1Ecco le sue parole nella conferenza stampa post-partita:

Questa è stata una continuazione di ciò che abbiamo messo in campo a Roma. Abbiamo lottato su ogni palla, non abbiamo mollato mai. Sono contento di Coda, è tornato dopo un infortunio importante ma sta mettendoci grande spirito, così come Lila, sono note importante che tolgono qualche ragnatela dalla testa degli altri. Noi siamo andati in campo con la voglia di vincere. Leggevamo sui giornali che avremmo affrontato una squadra con grandi stimoli, ma la risposta è stata estremamente positiva. Questo mi è piaciuto molto e mi rende felice per quello che i ragazzi dimostrano in campo, continuando a credere nella loro professione e perchè è bello tornare a parlare di calcio e non di altro. Ora c’è solo da vedere come andranno le cose, e valuteremo strada facendo. Il nostro desiderio è quello di andare in campo, è bello misurarsi contro realtà sportive di un certo livello. Stiamo comunque monitorando questa situazione. Il gesto di Rodriguez? Non ho visto e non posso dare una valutazione. Lui era estremamente dispiaciuto, mi auguro che questo non comprometta la sua situazione perchè il suo apporto è importante. Dalla squadra ho avuto una risposta matura da un gruppo sano che sa che solo stando compatto può ottenere qualcosa“.

donadoni-mixedAi ragazzi dopo la riunione con Tavecchio ho detto: sappiate che comunque ci muoveremo ci sarà chi vorrà far apparire le cose in un determinato modo. Se non avessimo giocato saremmo passati per incontentabili perchè 5 milioni erano pochi, se invece avessimo giocato sarebbe stato per raccogliere un elemosina… Noi oggi abbiamo giocato gratis, non abbiamo bisogno di elemosina. Se uno ha sette Ferrari, vuol dire che se le è guadagnate facendo qualcosa, e quindi non deve nascondersi. E chi dice “parli tu che hai la Ferrari?” è solo un invidioso o uno che riflette poco su quello che dice. Io che ho 50 anni e tanti capelli grigi se non insegnassi qualcosa ai miei figli non farei il mio dovere, e chi ne ha 20 più di me se non lo fa non sta agendo correttamente. Se si parla solo per interessi o per ben figurare sono parole superflue che lasciano il tempo che trovano. Noi non partiamo dal presupposto che non vogliam giocare, noi vogliamo giocare ma questo è solo in funzione degli eventi che ci saranno, e ci faranno decidere se giocare o meno. Quello che il Parma oggi sta facendo, al di là del risultato, è un qualcosa che deve andare a beneficio di tutto un sistema che oggi funziona male e deve cambiare. Tutti assieme dobbiamo venirne fuori“.