DONADONI: “LA POSSIBILE RETROCESSIONE MATEMATICA? A ME NON CAMBIA NULLA”

Alla vigilia della gara contro la Lazio, Roberto Donadoni ha varcato la soglia della Sala Stampa del Centro Sportivo di Collecchio, per la consueta conferenza stampa che precede la rifinitura dei crociati.

Ecco le sue parole, raccolte dai nostri microfoni:

La partita che mi interessa è quella di domani con la Lazio, la scadenza del 30 aprile (quando il Tribunale dovrà confermare o meno l’esercizio provvisorio fino a fine stagione, Ndr) mi interessa meno perchè io non posso determinare nulla. Dobbiamo mettere in campo una squadra contro una formazione importante come la Lazio che sia adeguata, come confido. Quanto orgoglio c’è nel rivalersi del tradimento da parte di chi amministrava la società? Sono cose che hanno il loro significato, ma al tempo stesso sarebbe bene avere questo tipo di sentimento o di vitalità sempre, donadoni-conferenza-nuovo-sitoindipendentemente dalle circostanze favorevoli. Se uno riesce ad avere sempre questo tipo di spirito, allora fai risultato. Noi dobbiamo avere questo obbiettivo di crescita personale, ovvero di creare sempre quegli stimoli personali che fanno veramente una grande differenza. Le assenze di Feddal e Costa? Oggi avrò delle risposte in merito ad altri giocatori, Feddal e Costa hanno dimostrato nell’ultimo periodo di essere una parte importante di questa squadra, dando importanti garanzie. La difesa ha dimostrato in questo ultimo periodo un certo tipo di solidità, muovendosi in un certo modo, e questo deve far capire a chi ha giocato meno la valenza che può avere un certo tipo di atteggiamento, ed è importante farlo anche con altri interpreti. La possibile retrocessione matematica? Credo che non debba cambiare niente, almeno per me non cambia nulla. L’irruenza di Lila? Ha uno spirito combattivo al di sopra della media, ma deve saperlo gestire. Questo è un po’ un suo difetto. Belfodil deve imparare, si affida molto ancora alle sue capacità, e poco al sapersi muovere in funzione del compagno, l’avversario o la palla stessa, e questo è un peccato. Deve imparare soprattutto ad essere in grado di uscire dalle situazioni non soltanto grazie al dribbling, ma con lo smarcamento giusto ed i movimenti senza palla”.

“Il fatto che in estate fossi vicino alla Lazio? Mi da fastidio pensare a ritroso, sento dire anche da qualcuno al di fuori dello spogliatoio che c’è la voglia di arrivare già al 31 maggio, ma io non sono d’accordo, perchè vorrebbe dire non vivere un mese di vita, e la vita va vissuta fino in fondo. E le positività e le negatività soltanto il tempo dirà come le hai vissute e come le hai utilizzate affinchè ti possano dare dei vantaggi. Le scelte che ho fatto nella mia vita le ho fatto in modo indipendente, e poi donadoni-san-secondo-1devo saper accettare in un modo o nell’altro quello che la realtà mi dice. Quella della Lazio è una realtà che mi si è aperta e mi si è chiusa immediatamente, quindi andiamo avanti. Quello che ha fatto la Lazio se l’è assolutamente guadagnato, credo che abbia una rosa importante ed un tecnico validissimo, quindi tutto ciò che ha fatto se lo merita“.

“I fatti di violenza nel calcio italiano cattiva pubblicità per il Parma che sta cercando acquirenti? Credo che sia un cattivo esempio e basta, poi non credo che l’interesse di altri dipenda da questo. Credo che siano episodi diseducativi, e ce ne sono sul campo, sugli spalti, e anche per come si raccontano le cose, a volte con una faziosità, e cercando di aggiustare e mistificare a volte realtà differenti dalla propria, e questo lo trovo di cattivo gusto, in generale. Di questo abbiamo però responsabilità tutti, e dobbiamo assumercele cercando di dare un contributo. Anche perchè se no si punta sempre il dito e ci si guarda poco nel proprio orticello, capendo che cosa invece va fatto per migliorare“.