Donadoni: “La Lazio è un avversario tosto, non dovremo concedere nulla. Stiamo già facendo valutazioni per il futuro per impostare il prossimo campionato”

Donadoni, in conferenza stampa, analizza la partita di domenica prossima contro la Lazio, le difficoltà che può avere il Parma, con un occhio al futuro.
Ecco le sue parole:



“La formazione la decido la domenica. Sono tutti disponibili e non ci sono grossi problemi. eccezion fatta per Sansone che è tornato mercoledì dalla nazionale, che comunque è disponibile. Con la Lazio dovremo mettere ancora più determinazione di quella che abbiamo messo in campo contro l’Inter. Serve, ad esempio, quella determinazione che ha messo il Borussia Dortmund contro il Real Madrid, che non ha giocatori inferiori a quelli dei gialloneri, ma che non ci ha messo la stessa determinazione in campo e si è visto.”


La Lazio è infarcita di giocatori di ottimo livello, durante la stagione ci sono momenti di flessione, ed un calo di rendimento è abbastanza fisiologico per tutti. Chi ha un potenziale superiore magari evidenzia un po’ meno questo periodo, in ogni caso la Lazio è una grande squadra, ed il fatto che abbia faticato un po’ recentemente farà sì che troveremo di fronte un avversario tosto, una squadra che ha giocatori che possono risolvere da soli una partita. Se non faremo una gara intensa si evidenzieranno proprio questi valori tecnici che possono fare la differenza.”

“Petkovic si aspetta un Parma arrabbiato? Lo vedremo domani, credo che ci sia grande coscienza da parte di tutti noi in merito a ciò che si sta facendo, e c’è questa voglia. Non servono le parole, bisogna tramutarle in fatti e domani si vedrà. A volte si è legati ad episodi che possono davvero cambiare il volto di un match in un momento, però servirà una prestazione basata su una grande intensità. La Lazio si sa esprimere molto bene con le ripartenze con la possibilità di chiedere a profondità, e noi non dobbiamo assolutamente concedere questo tipo di gioco.”

“Ninis? Io domani ho 24 giocatori disponibili, 25 con Palladino che ha recuperato, ed è chiaro che in tribuna debba andarci uno, e quindi dovrò fare delle scelte. Sono scelte che faccio con coscienza e con grande criticità. Mi dispiace per coloro che hanno una simpatia per un giocatore o per un altro, perchè ogni tanto saranno delusi, però non lo faccio per deludere loro, sono semplici scelte tecniche. Sono molto contento del rinnovo dei “senatori”, anche se parlare di “senatori” mi fa sorridere, sono giocatori come tutti gli altri, sono meno giovani ma hanno dato molto e continueranno a farlo.”

“Quelle che restano sono 5 partite, ma già da 7 partite stiamo pensando al futuro, stiamo cogliendo dei segnali che mi serviranno per fare poi dei ragionamenti che andranno ad impostare il prossimo campionato. Non è il fatto di essere più delusi per l’andamento negativo dell’ultima parte, semplicemente si fanno delle analisi, anche per capire quelli che devono essere i programmi futuri. In questo momento i risultati non sono figli di un interprete o di un altro, ciò non toglie che c’è un’attenzione più profonda verso qualcuno, per capire bene quello che sarà il discorso futuro. Anche nella formazione faccio delle scelte che seguono questo tipo di logica.”