Donadoni: “Ho ancora un paio di dubbi per domenica”

Si avvicina il match contro la Lazio, in cui mancherà Gargano, con Parolo in odore di Nazionale. Di tutto questo ha parlato Roberto Donadoni quest’oggi in conferenza stampa.

Ecco le sue parole:


parolonazionale“Direi che non ci sono particolari problemi, stiamo tutti bene, c’è qualche piccolo problema per qualcuno ma non è niente di particolarmente serio, quindi direi che siamo al 99%. Gargano? Lì non si può fare nulla, c’è un regolamento, e per cause di forza maggiore dobbiamo accettarlo. E’ chiaro che Walter rischia di perdere non solo questo match contro la Lazio, ma anche la partita dopo la sosta. Avere dei giocatori che vanno in Nazionale è un motivo di prestigio, però ci sono delle situazioni che complicano la vita di un club, che paga i giocatori e vorrebbe averli a disposizione. Parolo in Nazionale? Finchè non ci sarà questa chiamata incrociamo le dita, il fatto che ci siano dei giocatori papabili per la Nazionale, come detto poc’anzi, è un motivo di prestigio, di vanto e soprattutto è uno stimolo per gli altri. Se così fosse sarei solo che felice per Parolo perchè sta facendo delle cose importanti. Paletta? Ha cominciato da due-tre giorni a fare qualcosina con la squadra, anche se in maniera molto soft. Questo è positivo, il ragazzo non lamenta particolari problemi, però è un percorso che anche dal punto di vista della tempistica va rispettato. Non so se domani potrà essere del gruppo, ma poi abbiamo la sosta che lo farà avvicinare al momento del ritorno. E’ dall’inizio del campionato che non è con la squadra, ed è una mancanza, al di là del peso e del valore del giocatore, anche per il giocatore stesso che ha bisogno di assaporare di nuovo il gruppo e la convivenza. Se ora si parla di una sua possibile convocazione è chiaro che è stato fatto qualche discorso su di lui anche prima del suo infortunio, quando Gabriel stava bene. Purtroppo ha avuto questo stop, sta recuperando, e credo che sia sicuramente un papabile ed una possibile scelta per Prandelli.”

“La Lazio è una squadra che in classifica non è messa così male, inoltre ha vinto in Europa League. E’ una squadra che ha le sue difficoltà, ma questo a noi ci interessa poco: dobbiamo essere coscienti e consapevoli che domani va fatta una prestazione di grande carattere, come abbiamo fatto contro la Juve, la base di partenza dev’essere quella, poi vedremo quali sono le difficoltà che creeremo ad una squadra che ha un potenziale ed una rosa importante. 14 dei 19 gol subiti dal Parma sono stato segnati nei secondi tempi? Mi da fastidio nella misura in cui questo ci ha fatto perdere dei punti. Abbiamo subito gol sia con palle inattive, con dei calci di rigore, e ci vuole ancora più attenzione, e presenza in quelle situazioni. Bisogna cercare di portare il meno possibile gli avversari nella nostra area di rigore. E’ una cosa che abbiamo valutato ed abbiamo preso in considerazione, dobbiamo limare questi particolari. Se è per un calo fisico o psicologico? Non mi sembra proprio che la squadra abbia dimostrato di avere dei cali fisici, assolutamente no, questo credo che sia un dato che emerge anche dai dati che raccogliamo dopo ogni gara dal punto di vista fisico. Ci sono delle situazioni che a volte sono figlie di fatalità, è anche vero però che l’attenzione deve rimanere costante, soprattutto quando giochi con delle avversarie di certo livello, e non puoi permetterti di concedere nulla. Noi siamo stati puniti in maniera esagerata in determinate circostanze, però questo ci deve far ragionare solo in un senso, che è quello di metterci ancora più attenzione. La formazione per domenica? Ho ancora un paio di situazioni che mi lasciano ancora degli spiragli aperti, quindi oggi pomeriggio deciderò in maniera definitiva. Ad oggi ho ancora un paio di situazioni che non mi convincono del tutto.”

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“La squadra gioca in modo diverso quest’anno? Secondo me è un falso problema. La squadra gioca, ed ha qualche interprete diverso rispetto all’anno scorso, che qualcosa ha modificato, però io credo che la bravura di giocatori dev’essere anche quella, ovvero sapersi adattare, che non vuol dire penalizzarsi, bensì capire le caratteristiche dei compagni che hai al tuo fianco, e di conseguenza cercare di sfruttarle al meglio. Questo dev’essere un obiettivo che ogni singolo deve saper maturare. Nel caso specifico degli attaccanti, quando poi non riesci a sbloccarti dal punto di vista realizzativo, qualche difficoltà in più può saltar fuori, ma Amauri ha sempre fatto bene, ha sempre lavorato bene, e dal punto di vista dell’impegno non gli si può dire nulla, però quest’impegno porta i compagni di reparto a dare ancora di più, e quindi ad essere ancora più competitivi. Floccari? Per me è facile parlare di lui in maniera positiva, perchè dal punto di vista umano e calcistico mi piace molto. Lui è un attaccante che ha un bagaglio di completezza importante: ha il gol, ha tecnica, sa lavorare per la squadra, sa gestire i momenti, e quindi i due gol che ha fatto anche questa settimana in Europa League mi fanno piacere per lui. Nelle squadre medio alte ha un peso ancora maggiore secondo me; con questo non voglio dire che non sia da grande squadra, ma in quelle squadre soprattutto riesce ad essere catalizzatore di gioco e a far bene.”