Donadoni: “Gargano? Non era al 100%. Contro l’Atalanta servirà maggiore precisione”

Nella conferenza stampa della vigilia di Parma-Atalanta, ha parlato con i giornalisti presenti in sala stampa il mister crociato Roberto Donadoni. Visibilmente seccato, non ha nascosto l’amarezza per delle critiche che i vari salotti ducali gli hanno riservato, spiegando in maniera esauriente il motivo, ad esempio, del mancato utilizzo di Gargano o della sostituzione di Cassano.

Ecco le sue parole, con i video della conferenza di oggi:

IL MANCATO UTILIZZO DI GARGANO: “Turnover? Ci sarà qualche cambio sicuramente, anche per il fatto di aver giocato domenica, poi domani e lunedì. Il mancato utilizzo di Gargano? Ho sentito delle cose… E davvero mi stupisce… Molte volte ci si sente rimproverati per il fatto che gli allenamenti siano a porte aperte, o a porte chiuse… La settimana scorsa gli allenamenti sono sempre stati a porte aperte, e mi sorprende che chi di dovere non si sia mai reso conto che Gargano in questa settimana non si è mai allenato con il gruppo, facendo molta fisioterapia, senza fare lavoro specifico, assieme a Valdes. Gargano non ha giocato semplicemente per preservarlo da un problema fisico. Una cosa che voglio dire con estrema chiarezza e grande simpatia nei confronti di tutti: avverto quest’aria “velenosa” che credo sia controproducente. Che si critichi il sottoscritto ci sta, ma credo che le critiche siano corrette, oneste e giuste nel momento in cui nascono da delle fonti precise. Se si deve parlare tanto per parlare io credo che sia poco costruttivo e anche poco elegante da parte di chi si cimenta in queste cose. Perchè si deve travisare quella che è la realtà per fare cosa? E’ vero che questa è una squadra che in 4 partite ha fatto 2 punti, e che sono pochi, questo è giustissimo; ma se a questo ci attacchiamo a cose che non stanno nè in cielo nè in terra io credo che sia poco gratificante per chiunque. Prima del match non avevo parlato dei problemi fisici di Gargano? Ci sta che a volte ci siano dei giocatori dei quali non si vuole far sapere all’avversario fino all’ultimo dei suoi problemi fisici, credo che sia normale… Se no chiamiamo qui un osservatore del Catania a vedere gli allenamenti e abbiamo risolto… Non cadiamo in queste banalità, io speravo di recuperarlo, e ci contavo, però poi ho visto che non lo era e qual è stata la logica? Se lo faccio giocare e poi mi salta 4 partite, meglio tenerlo buono e schierarlo magari mercoledì. Io ora lo spiego, perchè dopo ho sentito una marea di sciocchezze, quando dopo la partita serviva semplicemente chiedermelo. Avremmo sprecato un sacco di carta, di banalità e di sciocchezze in meno.”

LA SOSTITUZIONE DI CASSANO:Perchè ho tolto Cassano? Secondo voi? Vi siete già risposti da soli, perchè mi dovete dirmi una cosa in più, perchè dover andare oltre? Cassano non ha fatto quello che era nelle sue aspettative, ma non è che dobbiamo farne un caso ogni volta. Poi che si chiami Cassano, Donadoni o Van Basten, se non sta rendendo in maniera positiva è giusto che lasci il posto ad un altro. Perchè quel “povero disgraziato” di Palladino che entra al posto di Cassano cosa deve pensare? Io chi sono? Un’idiota qualsiasi? Non merito di giocare 45′ perchè vado a sostituire un giocatore importante? Mi sembra riduttivo e poco corretto verso chi lavora tutta la settimana e aspetta la partita per poter dimostrare il proprio valore.”

LA PARTITA CON IL CATANIA: “Non sono preoccupato. E’ chiaro che anche per quella che è la classifica, una tensione forte l’abbiamo vissuta sulla pelle sia noi che il Catania, e quello ti può condizionare un po’. Io credo che ad eccezione di tre o quattro episodi su calcio d’angolo il Catania non si sia mai reso pericoloso, e io credo che i calci d’angolo non possano far pendere la bilancia da una parte o dall’altra. Se andiamo a vedere quello che è stato espresso in campo il Parma ha fatto sicuramente di più, ha creato opportunità importanti, e in alcune circostanze ha sbagliato davvero per un nulla che voleva significare fare gol o meno. Anche in queste valutazioni io credo che bisogna essere un po’ obbiettivi. E chiaro che se si vuole buttare la croce addosso a qualcuno è molto facile, ci sono mille possibilità. Io non mi sento in queste condizioni, sono molto fiero di allenare una squadra come questa, che ha del potenziale, e nella partita di domenica ha già fatto vedere qualcosa di importante perchè in quell’ambiente e in quella situazione non era facile. E’ chiaro che c’è chi pensa, e ha anche ragione, che a Catania si può anche andare a vincere, ma noi non siamo andati a pareggiare, siamo andati a cercare la vittoria e abbiamo avuto delle possibilità per farlo. Dobbiamo ancora migliorare, crescere e dobbiamo crederci di più, e proprio questo è quello che cercheremo di fare già da domani sera contro l’Atalanta”

L’ATALANTA:Quella di domani diventa una partita nella quale contano molto i punti, e fare il risultato diventa veramente importante. Però non dobbiamo avere nemmeno la tensione e la fobia del risultato a tutti i costi perchè questo può diventare controproducente. Noi dobbiamo entrare con la voglia di domenica a Catania, e cercare di essere più precisi in certe occasioni. L’Atalanta non costruisce molto, non ha molto il pallino del gioco in mano, però è una squadra che poi riparte e può far male nelle ripartenze. Noi dobbiamo essere molto disciplinati e saper leggere bene la partita, per capire quando aver pazienza e quando spingere, senza concedere la possibilità di ripartire.”

IL MODULO: “Il modulo? Abbiamo dei giocatori che sono ormai preparati su questo tipo di modulo, e io credo che una squadra che sa quello che vuole non debba tanto pensare di adattarsi troppo agli avversari, ma deve credere fortemente su quello che sa e imporlo. Gargano? Io lo voglio valutare bene, sta meglio ma non è al 100%, e lo è ancora meno, dal punto di vista dell’autonomia, Obi, che può avere al massimo 45′ nelle gambe. Domenica ho voluto farlo giocare per riavvicinarlo ai ritmi di una partita. E’ un giocatore che ha molta voglia di fare, e ha qualità importanti, su di lui puntiamo molto. Amauri? La sua prestazione di domenica mi è piaciuta molto, ha lottato e sono orgoglioso per questo. C’è bisogno di avere energie fresche, quindi voglio valutare bene la sua condizione fisica.”