DONADONI SUL FUTURO DEL PARMA: “LA SENSAZIONE È CHE CI POTRANNO ESSERE DELLE SORPRESE…”

Alla vigilia di Fiorentina-Parma, il tecnico crociato Roberto Donadoni ha parlato in conferenza stampa, affrontando le domande dei giornalisti presenti sulla prossima gara contro i viola, sul suo futuro e su quello della società crociata.

Ecco le sue parole, raccolte dai nostri microfoni:

La squadra arriva abbastanza bene, abbiamo chiaramente perso un paio di giocatori, perchè Santacroce e Costa sono fuori, però teniamo duro, terremo duro ancora una volta. Gli esiti delle aste? Le prime generalmente vanno sempre un po’ deserte, vedremo le successive. La Fiorentina è una squadra che è arrivata fino in semifinale di Europa League, ha lavorato in modo positivo e gli va riconosciuto. Ha dimostrato di essere una buonissima squadra. Io so che l’allenatore della Fiorentina è Montella, e tutte le voci sul futuro lasciano il tempo che trovano. Voi vi divertite a scrivere e raccontare tante cose, ma a me interessa solo pensare alla donadoni-conferenza-nuovo-sitopartita, provando a finire la stagione al meglio. I contrasti tra i tifosi viola e Montella? Non conosco quella situazione, e si va avanti solo con luoghi comuni, non ha logica. Rimango nel mio ambito, cerco di portare avanti il mio discorso fino in fondo, e i discorsi sugli altri non mi riguardano, non posso permettermi di giudicare”.

La riduzione del debito sportivo? Noi abbiamo fatto quello che ritenevamo giusto, qualcuno non era nemmeno tanto d’accordo, però si è adeguato alle esigenze di un gruppo. Ormai siamo arrivati alla stretta finale, i curatori sanno bene cosa sia fattibile e cosa no. Per forza di cose a breve prenderanno una decisione, ed una linea certa e sicura. Poi dopo probabilmente se le cose non saranno di gradimento per qualcuno ognuno ricorrerà ai mezzi che la legge mette a disposizione. Si vedranno poi le conseguenze di questo. Se non si arriva ad una certezza assoluta è improponibile che qualcuno pensi di acquisire questa società. Queste sono quelle situazioni che a breve vanno risolte. La possibilità di rescindere unilateralmente alcuni contratti? Non so se sia possibile, ma credo che tutto quello che è possibile dal punto di vista legale verrà fatto. Non so se sia percorribile come strada, però sono convinto che loro siano molto determinati in ciò che pensano sia utile e fattibile”.

I quattro giocatori del Parma che non hanno firmato l’accordo (Mauri-Coda-Feddal-Jorquera, ndr)? Tutte le cose che si fanno vanno intese e spiegate. Credo che quello che i ragazzi hanno spiegato al resto dei compagni sia abbastanza comprensibile. Non è un discorso economico il loro, tutti hanno recepito la cosa, anche se la condivisione di tutta la scelta sarebbe stata una cosa ottimale, ma ci sono state delle buone ragioni. Cosa mi immagino che potrà succedere dopo l’ultima asta? Sono curioso anch’io, non voglio anticipare i tempi perchè è giusto vivere tutti i momenti delle nostre giornate, ma la sensazione è che ci possano essere delle sorprese, donadoni-san-secondo-1speriamo siano positive. Che condizioni chiederò alla prossima squadra che allenerò per evitare queste situazioni? La cosa fondamentale è sempre legata agli uomini, mi auguro solo di non dover vivere il mio futuro sempre con il timore che ci sia qualcuno che non sia quello che sembra. E’ un modo di vivere brutto. La chiarezza, la certezza che siano persone vere, ma questo vale per i dirigenti e per i giocatori. E’ fondamentale che ci siano degli uomini veri, perchè quando poi tu hai questa garanzia hai risolto il buon 80% delle difficoltà”.

Confermare la difesa a quattro contro la Fiorentina? E’ più probabile che sia questa, anche perchè così ho eventualmente l’opzione di tornare a tre in modo più semplice. Però voglio valutare bene, c’è qualcuno che è un po’ stanco, affaticato, ma c’è gente che doveva ancora recuperare. E’ l’approccio però che conta molto, non tanto lo schierarsi in un modo o in un altro. Se la squadra entra in campo motivata, con la convinzione di aiutarsi l’uno con l’altro puoi giocare con qualsiasi modulo. E’ chiaro che poi ognuno di noi cerca di sfruttare il materiale umano che ha, ma quell’ingrediente fa la grande differenza. Se l’approccio e l’attitudine sono quelli corretti i discorsi tattici passano in secondo piano”.

Se ai giovani manca un po’ di personalità e voglia di emergere? In questa stagione la situazione societaria ha influito molto, perchè quando tu hai una società che ti trasmette la sicurezza che c’era fino al campionato scorso, che viene anche corredata dai risultati della prima squadra, anche i giovani della Primavera trovano una fiducia superiore. Così invece diventa più complicato per loro gestire la situazione. Ci sono dei giovani che hanno delle prospettive, ma vanno messi nella situazione di dover esordire in una situazione migliore di questa, che è davvero pesante”.

Abbiamo poi voluto chiedere a Donadoni cosa avrebbe fatto nel caso che a Luca Gotti, il suo vice, venisse proposto di allenare il Parma in Serie B: “Tutti i miei collaboratori – ha risposto il tecnico – hanno assolutamente carta bianca, e se hanno delle prospettive diverse e più interessanti per loro sono ovviamente liberi di fare la scelta più opportuna”.