Donadoni: “Felice dei tre punti e felice di poter dare qualche possibilità a giovani come Mauri”

Dopo la vittoria per 1-0 contro l’Udinese di Guidolin colta sul campo dell’Ennio Tardini, un felice mister Donadoni si è presentato ai microfoni della sala stampa per i consueti commenti del post-partita.

parmaudineseevidenzaLa soddisfazione per la vittoria sull’Udinese. Sono soddisfatto ed è una cosa che condivido con tutti coloro che lavorano in questa società. Quando si raggiungono questi risultati è merito di tutti, innanzitutto dei calciatori che sono i primi protagonisti. Risultati di questo tipo sono sempre frutto di un grande lavoro svolto durante gli allenamenti settimanali. Natuaralmente a tutto questo dobbiamo aggiungere il grande lavoro dei dottori, dei preparatori, del mio staff. Quello che abbiamo espresso, soprattutto nel primo tempo, a livello di intensità e voglia di creare azioni è qualcosa di importante. Naturalmente un gol in più ci avrebbe permesso di soffrire di meno. Sono molto felice dei tre punti, ma sono anche felice di avere dato una possibilità a Mauri, un ragazzino del ’96“.

La formazione iniziale.All’inizio pensavo di schierare un 4-3-3. Poi mi sono accorto che se avessi messo tre punte dall’inizio non avrei avuto opzioni in panchina, con il solo Palladino. E’ vero, c’è anche Cerri, ma l’unico giocatore con un po’ di continuità in campionato era Raffaele. Così ho deciso di mettere due punte, Cassano e Amauri, per avere più possibilità di cambiare durante la gara. L’esclusione di Biabiany dal primo minuto non dipende da una sua eventuale partenza”.

L’uscita dal campo di Amauri. Appena ha chiesto il cambio ed è uscito gli ho chiesto cosa avesse. Mi ha detto che ha sentito tirare appena appena il muscolo e ha chiesto il cambio per motivi preventivi. Non credo che sia niente di particolare, anche se gli accertamenti di domani ci diranno qualcosa di più preciso“.

L’Europa. I dieci risultati utili mi interessano nella misura in cui sono frutto delle prestazioni. Dobbiamo continuare a fare delle prestazioni, poi è chiaro che questa classifica ti può dare una tranquillità mentale differente. Voglio che i miei ragazzi acquisiscano la convinzione di chi non si deve guardare alle spalle ma che guarda negli occhi gli avversari per giocarsela alla pari. Poi ovviamente ci sono dei valori: domenica andiamo a giocare contro una squadra che oggi si è permessa di tenere Pjanic, Totti e Florenzi in panchina“.