DONADONI: “FAREMO TUTTO QUELLO CHE È NECESSARIO PER SALVARE IL PARMA”

A Parma non è mai una vigilia come tutte le altre. Questa volta, prima della partita contro il Torino, c’è stato “solo” un arresto, quello di Manenti, un fallimento, una nomina dei curatori fallimentari ed una maxiperquisizione in sede. Così, per non farsi mancare nulla. E’ inevitabile che durante la conferenza stampa di Roberto Donadoni si sia parlato poco di calcio giocato, anche se a poche ore da una partita di campionato.

Ecco le sue parole:

Sappiamo benissimo che fare bene quest’ultima parte del campionato serve anche a garantire delle basi per il loro futuro. Se riusciremo a fare bene guadagnano tutti, ma quello che rimane è una situazione che ha avuto del tragicomico. Il pensiero di poter arrivare a oggi dopo che per mesi abbiamo sentito menzogne e bugie non aiuta. Il fatto che ci siano dei curatori fallimentari ci danno la possibilità di sapere che c’è una linea certa, sicura. Poi da lì ad avere un atteggiamento e una filosofia sportiva che possa essere rigenerata è difficile, ma faremo del nostro meglio”.

donadoni-san-secondo2-1Cosa mi ha lasciato questa situazione? Dal punto di vista dell’allenatore sto cercando di continuare a fare il mio dovere grazie anche ai ragazzi che alleno. L’ho sempre dovuto anche a loro. Poi tutto quello che si è creato attorno, che si è detto dall’esterno mi ha sempre lasciato indifferente. Da un punto di vista umano è stata una grossissima delusione, perchè forse sarò uno che crede alle utopie, ma veramente è fastidioso rendersi conto che il mondo che ci circonda è fatto soprattutto da persone che hanno solo cercato di essere degli opportunisti, e di fare l’interesse troppo personale e poco pensando agli altri. Questa cosa mi ha ferito molto, mi ha tolto parecchie energie, ma so che dobbiamo essere forti comunque ed andare avanti cercando che questo non accada più. Come ci si gira ci si rende conto che coloro che pensano un po’ agli altri vengono spesso sopraffatti da chi invece ragiona solo per il proprio tornaconto. Questa è una cosa brutta. Poi dopo c’è anche chi è colpevole ma solo di riflesso, e puntualmente c’è chi paga le conseguenze dei danni che hanno fatto altre persone che non sono degne di stare nel mondo sportivo”.

Se ragioniamo solo in termini personali facciamo esattamente quello che è l’opposto di quello che voglio dire. Se il ridursi tutto a fare male ad una persona potesse lenire quelle che sono le difficoltà o i problemi degli altri me lo assorbirei volentieri, ma non per fare la vittima sacrificale. Quello che è successo è sotto gli occhi di tutti. Io ho sempre detto di aspettare fino ad una risposta definitiva, ora sappiamo di essere stati raggirati, ma non dal Manenti della situazione, che è già in galera, dov’è giusto che sia per ciò che ha fatto, ma c’è un pregresso che va scandagliato per far capire che le cose così non possono più funzionare. C’è chi ha permesso che questo potesse accadere, poi magari non si pensava che potesse avere un peso così, e quindi bisogna rimboccarsi le maniche e far sì che ci siano delle regole che consentano che le cose funzionino per tutti, e non solo per qualcuno”.

donadoni-mixed-cagliari“Negoziare i debiti sportivi? Io parlo per me, non posso parlare per altre persone: dall’inizio dell’anno non percepiamo un euro, e quindi per questo credo che una negoziazione ci sia già stata. Non c’è nessun problema, non è una questione di soldi. Ma dicendo così non dico che uno ne ha tanti e può farne a meno, questi sono solo discorsi da bar. Tutto quello che sarà necessario fare per far sì che questa squadra rimanga nel calcio che conta lo faremo, e parlo per me. Però chi ha sbagliato deve pagare in maniera pesante, non c’è nessuna scusante, nessun alibi. Avete messo questa società in ginocchio, è giusto che ne paghiate le conseguenze. Cosa chiederei a Ghirardi e Leonardi? Queste sono cose che semmai avrò la possibilità e l’occasione chiederò a quattr’occhi, senza sbandierarlo senza echi che non mi interessano. Ora bisogna essere bravi a mettere tutto alle spalle”.

Il Torino? Noi abbiamo questa grande possibilità, ovvero quella di metterci in mostra e in evidenza per affrontare le gare che restano. Per questo però non vuol dire che le cose siano tornate alla normalità, perchè da qui a fine campionato le cose non saranno mai considerate normali. Vogliamo che alle parole venga dato un seguito. Vogliamo che vengano messe subito le basi per un futuro. Jorquera? Si può considerare recuperato“.