SIENA-PARMA 0-0 – DONADONI: “Difficile poter dire cosa non vada in trasferta, serve un salto di qualità. Ho un contratto con il Parma e voglio andare fino in fondo.”

Roberto Donadoni ai microfoni di Sky dopo il match contro il Siena, ha parlato delle difficoltà in trasferta dei crociati, del suo futuro e… della sua biancheria intima.

 

 

 

All’inizio del collegamento, infatti, il mister crociato ha scherzato con Ilaria D’Amico, che dopo aver visto le iniziali di Claudio Sannino ricamate sulla camicia dell’allenatore del Palermo, ha chiesto a Donadoni dove lui avesse ricamato le sue. Con un sorriso il tecnico ha risposto: “Sulla biancheria intima”. Ovviamente, come poi ha specificato, si riferiva al fatto che tutti i componenti dello staff tecnico hanno le proprie iniziali ricamate su tutti i capi d’abbigliamento, strappando comunque più di un sorriso in studio.

Poi si è passati a commentare il match:Difficile poter dire cosa non vada in trasferta, c’è forse l’abitudine di sentirsi tranquilli in casa, anche se poi però non si riesce a rendere in trasferta. Va fatto un ulteriore passo in avanti a livello mentale e di maturità, serve un salto di qualità.”

Vanessa Leonardi, inviata di Sky, ha colto la palla al balzo e gli ha chiesto se questo salto di qualità verrà fatto con lui alla guida del Parma l’anno prossimo. Mancano sette partite e vogliamo chiudere bene questo campionato. Sono discorsi che si fanno sempre, è nella logica delle cose, però voglio portare fino in fondo questo campionato nella maniera giusta.”

Dallo studio, Di Marzio incalza: Lui piace molto a Sabatini, è un suo pallino. Donadoni però ha un feeling speciale con Parma e Ghirardi. Potresti dire di no – ha chiesto al tecnico bergamasco – pur di continuare in una piazza dove hai una fiducia così grande?”. Il mister ha risposto che non si tratta di dire di no, si tratta semplicemente del fatto che io ho un contratto, l’ho prolungato poco tempo fa e voglio arrivare fino in fondo. Sono discorsi che fanno piacere, però il mio futuro passa da Parma, ed eventuali discorsi se ci saranno si faranno con Leonardi e Ghirardi.

Poi il discorso si è mosso sul giovane Boniperti: Io credo che ognuno abbia un suo marchio che è unico. Quando vogliamo avvicinare qualsiasi giocatore a qualche nome altisonante a volte è addirittura controproduente. Filippo sta lavorando bene, ha delle qualità indubbie, però molto dipenderà da lui. Comunque confermo che ha delle potenzialità che gli consentiranno di fare una buona carriera.”