DONADONI: “DOBBIAMO ESSERE SUPERIORI A TUTTO. UNICO OBIETTIVO: FARE RISULTATO”

La vigilia di Parma-Cagliari non è assolutamente come tutte le altre: quella di domani è la prima di tre partite importantissime, che si giocheranno al Tardini (Parma-Cagliari), a Brescia (martedì con il passaggio di proprietà) e a Napoli (giovedì contro la squadra di Benitez. Donadoni sa bene, e lo ha espresso durante la sua conferenza stampa, che quello contro la squadra di Zeman è l’ultimo treno disponibile per restare agganciati alla salvezza, e per riuscire a prenderlo il Parma ha bisogno di dare tutto quello che ha, e forse qualcosina di più.

donadoni1Ecco le parole del tecnico crociato, raccolte dai microfoni di ParmaFanzine.it:

Le questioni societarie? Noi rimaniamo a quello che sappiamo fino all’ufficialità. Fino a quando le cose non saranno sicure al 100% dobbiamo rimanere concentrati sul nostro obiettivo, che è quello di fare il risultato, di vincere contro il Cagliari, un’altra squadra che deve fare punti. Ma noi siamo gli ultimi, e questo non ci piace in nessun modo. E’ una sfida importante, e dobbiamo con tutti i mezzi possibili cercare di raggiungere quest’obiettivo. Nelle ultime gare il risultato ci è sfuggito in maniera immeritata, ma dobbiamo essere superiori alla sfortuna, o a scelte sbagliate da parte dell’arbitro. Loro giocheranno con il tridente? Come ho ragionato domenica scorsa con la Lazio, che ha giocato col tridente, non penso oggi di cambiare in funzione dell’avversario. Penso solo a che la mia squadra si esprima come deve fare. Le difficoltà di Lodi? Si sta sforzando con grande volontà di fare quello che gli si chiede e quello che la squadra necessita. Poi a volte le prestazioni possono essere estremamente positive, altre inferiori alle aspettative, ma è un giocatore sul quale conto”.

collecchiocentrodirezionale3-1La partita di martedì la vedremo, noi pensiamo solo a quella di domani. Quando si sente vociferare che succede questo, o succede quest’altro, che la squadra è allo sbando, che si fallisce, questo non aiuta nessuno. Anche i giocatori, quando percepiscono di poter avere un certo tipo di tranquillità, questo può dare una vitalità ed una energia che possono diventare fondamentali. Spero che tutto questo poi sia espresso in campo da parte di tutti, perchè la situazione lo richiede. Dobbiamo fare il risultato, senza stare poi a dover recriminare. Poi quelli che sono i discorsi societari andranno avanti di pari passo. Un risultato positivo incentiva tutti, noi dal punto di vista psicologico, anche da un punto di vista di autostima, e incentiva chi vuole subentrare, che vede una squadra viva, che ci crede ancora, con un obiettivo che è complicato ma che è raggiungibile. L’unica dichiarazione utile da fare, per me, è quella di scendere in campo domani e mettere tutto per fare risultato”.

La situazione infortunati? Sta migliorando, abbiamo bravi dottori, bravi medici e fisioterapisti. Paletta torna ad essere a disposizione, Cassani è sulla via giusta, ci sono solo un paio di problemini con Pozzi e con Palladino che però credo che oggi rientrino e possano essere entrambi a disposizione. Il mio primo obiettivo, da allenatore, è quello di desiderare di avere tutti i giocatori idonei. Quando un giocatore rientra dopo un infortunio importante, bisogna anche ragionare in termini di un recupero che sia fatto con una certa gradualità. Il fatto che Paletta torni a disposizione rende felice il sottoscritto nei confronti di Paletta, che è un ragazzo a cui dispiace tantissimo essere lontano e non poter aiutare la squadra, ma bisogna fare un ragionamento più ampio. Galloppa è rientrato da tre partite, ma fatica ad arrivare fino in fondo ai 90′. Ovviamente se inizi ad avere più di un giocatore in difetto di condizione dopo 50′, 60′ hai tre cambi obbligati. Nei ragionamenti vanno tenute in considerazione tutte queste componenti. Mirante? Mi sembra che stia bene, e credo che sia a disposizione senza grosse difficoltà”.

“Le condizioni del terreno di gioco? Giocare su un terreno che sia il più possibile idoneo è un vantaggio per chiunque. I nostri giardinieri hanno fatto fino a poco tempo fa un ottimo lavoro, mentre invece ora stiamo un po’ soffrendo, non so se dipendano da delle condizioni climatiche o cosa. Chiaramente non agevola il nostro lavoro, anche se sono convinto che i giardinieri stiano facendo il massimo”.

donadoni-piccolaL’incontro con i tifosi di sabato scorso (quando i Boys sono andati a parlare con la squadra durante l’allenamento, Ndr)? Da loro abbiamo avuto una dimostrazione da parte di quei ragazzi che sono venuti qui che non mi aspettavo. E’ stata una piacevolissima sorpresa, e non perchè non sono venuti qui con intenzioni minacciose, bensì perchè hanno fatto dei ragionamenti semplicissimi, chiedendo delle cose di buon senso, e che mi hanno ancor di più responsabilizzato in quello che è il mio ruolo. Quando senti dei tifosi e dei ragazzi che ti parlano in quel modo, non puoi non caricarti ancora di più la responsabilità nel cercare di dare soddisfazioni. In genere questo genere di episodi non mi è mai piaciuto, quando sento che accadono cose simili in altre realtà di Serie A lo prendo sempre come un qualcosa di negativo. Quello che invece hanno espresso quei ragazzi è estremamente positivo, e questa responsabilità deve investire non solo il sottoscritto, ma tutti quanti noi, perchè abbiamo questo dovere. Ce l’abbiamo verso noi stessi e nei loro confronti”.

Se Haraslin (giovane della Primavera, Ndr) può fare lo stesso percorso di Cerri e Mauri? L’obiettivo è questo. E’ chiaro che in una situazione come questa di classifica e di risultati, diamo anche poco aiuto a questi giovani a crescere, perchè è chiaro che diventa difficile inserire un giovane o fargli assaggiare palcoscenici importanti. Adesso diventa tutto un po’ più complicato, ma lui si sta allenando con noi perchè chiaramente sta dimostrando qualcosa, ed il nostro obiettivo è quello di far crescere giovani interessanti e di proporli alle grande vetrine, augurandoci che vengano fuori veramente dei giocatori di spessore“.