DONADONI: “LE DIMISSIONI? NON CI PENSO NEMMENO, CONTINUERO’ A LOTTARE PER QUESTA SOCIETA'”

Roberto Donadoni ha la faccia di chi non sa più a cosa appigliarsi, al termine della partita contro l’Empoli che ha visto il Parma uscire sconfitto per la decima volta in dodici partite.

donadoni-mixedEcco le sue parole in conferenza stampa, raccolte dai microfoni di ParmaFanzine.it:

Nel primo tempo per quello che ho visto abbiamo fatto una partita nella quale abbiamo provato a fare quelle cose che durante la settimana avevamo pensato di fare, per riuscire a contrapporci al meglio contro l’Empoli, e l’abbiamo fatto discretamente. Senza essere poi incisivi in fase di finalizzazione, però abbiamo controllato abbastanza bene la gara. Abbiamo subito un gol al 45′ in maniera un po’ troppo sciocca, e questo dal punto di vista psicologico ha influito perchè è arrivato allo scadere. Siamo rientrati in campo con la voglia di recuperare il risultato, ed è arrivato il secondo gol ancora su un’ingenuità. Questa mancanza di lucidità, che è figlia di una situazione psicologica, non va bene. Poi ci abbiamo provato con carattere, abbiamo avuto due situazioni importanti con Cassano e con Lodi, però la palla non vuole entrare. Tutte le cose girano per il verso sbagliato. Ho sentito però dei ragazzi che non vogliono rassegnarsi, che vogliono lottare fino a quando non ci sarà un briciolo di energia e volontà. Ci aspettavamo un risultato differente, non è andata così e non possiamo più recuperarla questa, dobbiamo pensare alla prossima. Non dobbiamo rassegnarci mai, è la parola chiave che non deve abbandonarci mai“.

empoli-evidenzaDistacco tra squadra e dirigenti? Io ai ragazzi ho detto che abbiamo un solo modo di ragionare: dobbiamo pensare come se ognuno di noi fosse il proprietario di questa squadra. Se ragioniamo così, allora riusciremo a raschiare anche il fondo del barile per far sì che questa situazione migliori. Se pensiamo a tutto il resto andiamo lontano dalla realtà che a noi interessa. Solo con i risultati possiamo raccogliere i punti per salvarci, tutto il resto sono discorsi che rimangono fini a sè stessi. Noi possiamo solo risolvere le cose sul campo. Con l’impegno, con la grinta, con il cuore. Lo spirito di fare gol c’è dall’inizio, ci abbiamo provato, abbiamo messo delle palle in mezzo, a volte eravamo però troppo pochi dentro l’area di rigore. Io continuo a spronare i ragazzi affinchè lo capiscano, perchè se vai dentro l’area di rigore puoi segnare, altrimenti è impossibile. Nei primi 15′-20′ abbiamo cercato di fare giocare poco i loro centrocampisti, poi ci siamo riusciti meno. Le situazioni ci sono state, ma non siamo stati bravi a trasformarle“.

Iacobucci? Ha fatto un’ottima partita, è stato bravo. Lui, Cordaz, Coric e Iacobucci sono dei ragazzi straordinari. Esordire così, in una situazione del genere, significa che ci sono delle qualità. L’involuzione di Belfodil? E’ un giocatore che ha del potenziale, ma che ancora oggi non crede in sè stesso come dovrebbe. Cerca di sfruttare solo determinate qualità, finchè non cerca di scrollarsi di dosso queste cose, cercando di migliorare quello che ancora gli riesce difficile, allora è chiaro che diventa dura. Lui su questo deve lavorare, io continuo a “massacrarlo” in questo senso, se lui lo recepisce e lo comprende avrà risultati notevoli, e di conseguenza anche noi come squadra. Le dimissioni? Assolutamente no, non ci penso nemmeno. Questa è una squadra con la quale sto vivendo da tre anni, e quindi finchè avrò energie e risorse continuerò a lottare fino in fondo“.