DONADONI: “CON UN AIUTO DAL MERCATO SI PUO’ PENSARE DI VENIRNE FUORI”

Chissà quanto sarebbe piaciuto a Roberto Donadoni avere a disposizione un Luca Toni, vero mattatore di giornata, da poter inserire in una squadra che, come ha affermato lo stesso tecnico crociato, ha poco peso in attacco. L’analisi al termine di Verona-Parma è più che altro un messaggio di speranza, che ha come destinatari i nuovi acquirenti, affinchè possano intervenire sul mercato di gennaio per provare a dare la sterzata prima che sia troppo tardi.

verona-evidenzaEcco le parole del tecnico, raccolte dai nostri microfoni:

“Sul secondo gol subito abbiamo forzato una giocata, ci sono partiti e Toni è stato bravo ad anticipare Paletta sul primo palo. Purtroppo paghiamo sempre qualche ingenuità, qualche sbavatura che poi fa la differenza. Però i ragazzi hanno cercato il modo di ribaltare la gara, abbiamo avuto recuperato il primo gol ed abbiamo avuto la possibilità importante con Palladino di recuperare anche il secondo gol. In contropiede abbiamo poi subito il terzo, però fino al 90′ siamo rimasti in partita. La differenza l’ha fatta Toni? E’ chiaro che un giocatore di questo tipo fa molta differenza, oggi si è visto perchè tutto il gioco offensivo del Verona è stato fatto da Luca Toni. Gli faccio i complimenti, però anche in questo noi dobbiamo essere più  bravi, anche in settimana avevo cercato di preparare i miei per riuscire ad arginarlo e limitarlo, cosa che non ci è riuscita. A volte c’è un’eccessiva paura di quello che gli avversari possono fare, e questo ci limita un po’ in quelle che dovrebbero essere delle situazioni di facile lettura“.

Il gol di Lodi? Ha fatto un gol su punizione importante, sta cercando di dare continuità alle sue prestazioni, e questo è estremamente positivo per noi, ma è chiaro che tutto non può passare dai suoi piedi. Ci vuole anche qualcos’altro. Nel primo tempo abbiamo avuto poco peso in fase offensiva, e questo ci ha condizionato perchè non siamo riusciti a tenere su palla, e cercare di poter risalire contro un avversario che aveva qualche timore, che però non siamo stati bravi a sfruttare. Ora la parola spetta alla società sul mercato? Le parole contano sempre fino ad un certo punto, perchè poi devono essere corredate dai fatti. Sono convinto la nuova società ed il Presidente abbia questa intenzione, ora cercheremo di lavorare in questo senso perchè con un aiuto si può anche pensare di venirne fuori”.