DONADONI: “CON L’EMPOLI SERVIRA’ QUELLA FRESCHEZZA CHE CI È MANCATA A GENOVA”

Alla vigilia della gara contro l’Empoli il tecnico Roberto Donadoni ha tenuto la consueta conferenza stampa nella Sala Stampa del Centro Sportivo di Collecchio.

Ecco le sue parole:

L’Empoli è una delle squadre che a detta di tutti ha fatto fino ad oggi un ottimo campionato, quindi non sarà facile, in virtù del fatto che stiamo giocando spesso. Mi auguro di avere la freschezza per poterli affrontare al meglio. Sui calci piazzati ci vuole molta attenzione, e dovremo essere bravi domani a subire meno di quanto donadoni-conferenza-nuovo-sitoabbiamo fatto a Genova, perchè è stata la loro aggressività che ci ha messo in difficoltà. Conto di avere una squadra che sia reattiva. Che motivazioni dovremmo avere? Le solite che ho detto finora… Non arrivare ultimi può essere un obbiettivo, sarebbe bene averlo fisso in mente, e cercare di centrarlo. Pensare che i tifosi ora ci abbandonino mi sembra riduttivo nei confronti dei tifosi che ho conosciuto finora. Stramaccioni ed Allegri hanno parlato di ambiente surreale a Parma? Tutto quello che è accaduto fa sembrare la cosa tutto fuorchè normale. Anche dal punto di vista di chi ci affronta che ci sia una un ambiente particolare lo trovo normale”.

Non mi sembra che dal punto di vista societario ci siano notizie particolari. La realtà è indiscutibilmente complicata e difficile, e da questo punto di vista è bene partire dal pessimismo per poter evolvere poi in un percorso più ottimistico. Se invece pensiamo che qualcosa ci sia dovuto ci sbagliamo di grosso. Se siamo arrivati ad una situazione di questo genere è perchè ce la siamo creata, direttamente o indirettamente. Noi dobbiamo puntare a terminare la stagione nel miglior modo possibile. Da qui a breve Anedda e Guiotto insieme ad Albertini dovranno fare i passaggi logici e scontati con ogni singolo giocatore. Se ci chiedessero di abbassare le pretese del 70%? Non ha senso dire questo, non è tanto il problema di abbassarsi il tutto di una percentuale, bensì capire cosa può portare una cosa di questo tipo“.

donadoni-san-secondo-1Io credo che squadre di realtà come possono essere Parma, Empoli, ecc. per sopravvivere devono attuare una politica di questo genere, contenendo i costi, avendo dei professionisti ma già partendo dal settore giovanile, e nei primi anni diventa quasi inevitabile un percorso del genere. Poi magari può avere l’ambizione di puntare a qualcosa di più, una volta che la società si può essere consolidata, però con i tempi di oggi è inevitabile che ci sia questo. Poi far sì che questi giovani che hanno la possibilità di giocare campionati stranieri dipende molto da loro, e non solo da una questione tecnica, ma anche da un punto di vista caratteriale. Io credo che per come è oggi il ragazzo italiano, questo tipo di vantaggio ce l’abbiano più gli stranieri che vengono qui a giocare, ma questo dipende anche da noi insegnanti/genitori. Sarebbe bello che i giovani di oggi siano attratti dalla possibilità di giocare all’estero non solo per i soldi, ma anche per un apertura a livello caratteriale. Non si deve solo avere l’obbiettivo legato al denaro“.

Il mio futuro? Penso di aver accumulato un esperienza tale che mi permetta di gestire sia campioni affermati che giovani da formare. Il discorso però è quello di avere la possibilità di scegliere i giocatori di un certo tipo, ed è una cosa che mi piacerebbe, perchè spesso e volentieri si va incontro ad una situazione con giocatori di valore eccelso che però sono difficili da gestire. E’ un aspetto che poi va ad incidere molto, a complicare e a creare problemi. Se dovessi scegliere, parlando di squadre di media levatura, preferisco avere un giocatore che sia un professionista, che ha voglia, anche se magari dal punto di vista tecnico ha qualcosa in meno“.