DONADONI: “COME CONVINCERE I 130 GIOCATORI ALLA RIDUZIONE? DEVONO AMARE LA LORO PROFESSIONE”

Alla vigilia della gara contro il Palermo, Roberto Donadoni ha varcato la soglia della Sala Stampa del Centro Sportivo di Collecchio, per la consueta conferenza stampa di rito.

donadoni-san-secondo2-1Ecco le sue parole, raccolte dai nostri microfoni:

Mi auguro che questa settimana di lavoro a pieno ritmo sia servita, indubbiamente è servita perchè i carichi ultimamente erano stati abbastanza alti, e quindi ora lavorare una settimana a regime normale è stato positivo, anche se a me piacciono periodi in cui si gioca spesso. Giocare ogni tre o quattro giorni ha un’implicazione da non sottovalutare, che è quello degli infortuni, ma se hai la capacità di non farti del male non è nemmeno controproducente. Ora è importante affrontare bene una gara contro un avversario che finora ha fatto molto bene. Lucarelli? Si è fatto e si sta facendo portavoce di tutti, quindi sta pensando a mille altre cose oltre alla sua professione vera da calciatore. Tutto questo credo che lo abbia consumato di più, sono fatiche e sforzi alle quali non siamo abituati a dover convivere. Questo ti toglie molto, lui ha fatto tanto anche dal punto di vista tecnico, ora sta giocando meno ma quello che è il suo apporto è fondamentale all’interno di questo gruppo, e non è il fatto che lui possa giocare o meno che cambia la considerazione che ho nei suoi confronti”.

Utilizzare i giovani della Primavera? Quelli che sono i ragionamenti futuri non sono e non siamo in grado di poterli fare. In ogni partita noi dobbiamo essere bravi a tirare fuori e raccogliere le motivazioni giuste. Ogni gara è importante in virtù di quello che sarà lo scenario futuro. Nessuno qui sa cosa accadrà al termine di questo campionato, e per questo dobbiamo giocare le nostre carte al meglio. I giovani dovranno dimostrare durante la settimana, perchè attraverso gli allenamenti decido e faccio le scelte, indipendentemente dal fatto che si chiami Lucarelli o Haraslin, o Broh. Non dobbiamo fare discorsi differenti da questi, dobbiamo essere concentrati sulle prossime partite perchè ne va molto del nostro futuro. Il nostro obbiettivo è quello di andare avanti fino al 31, con la speranza che qualcuno si faccia avanti per dare un futuro a questa società“.

donadoni-mixed-cagliariChe il sacrificio fatto dal punto di vista del debito sportivo possa non bastare? Siamo nelle stesse situazioni, ci aggrappiamo alla piccola speranza che c’è, come abbiamo fatto con Taci, con Manenti, fino a quando i fatti non ci hanno dimostrato cosa volesse uno piuttosto che un altro. I sacrifici è indubbio che sono stati fatti, da parte di tutti i ragazzi soprattutto, dalla gente dello staff, dai medici, dai fisioterapisti, e quindi se c’è un piccolo spiraglio per vedere qualcosa che sia meno peggio del disastro cerchiamo di farlo, perchè se no non avrebbe avuto senso farlo prima. Come convincere i giocatori che non sono a Parma? C’è solo la volontà di credere e amare la propria professione. Se c’è qualcuno che ha già smesso di giocare e deve prendere soldi dal Parma magari no, ma se qualcuno ha ancora la possibilità di dimostrare il proprio valore sul campo deve fare questo tipo di ragionamento. E’ chiaro che non posso scegliere io per loro, giustamente ognuno decide per sè, però non c’è altra soluzione. Sarebbe un assurdo e un peccato rinunciare tutti a qualcosa se significa salvare questa società io ritengo che sia giusto farlo”.

Non dobbiamo fare altri ragionamenti che non siano quelli di continuare ad onorare la nostra professione. Quindi dobbiamo andare in campo cercando di battere il Palermo. I 700 giorni senza gol di Belfodil? E’ un giocatore che ha delle potenzialità importanti, ma ancora non se ne rende conto, non capisce gli aspetti in cui deve migliorare ancora. Vive troppo di intuito, e fa poco per crescere, per migliorare. Lui sente tutto, ma ascolta poco. Se lui ascolterà veramente allora migliorerà, altrimenti rischia di rimanere un incompiuto, e questo sarebbe un peccato, prima di tutto per lui. Palladino? Lo valuterò, come sempre, guardando il campo. E se avrò delle risposte che ritengo positive allora potrà diventare protagonista chiunque, ma dipende dai giocatori. E’ giusto che ci siano delle risposte da parte di tutti, anche da parte di Palladino”.