DONADONI: “ECCO IL BILANCIO DEL PRIMO MESE DI RITIRO”

Roberto Donadoni ha rilasciato alla Gazzetta di Parma in edicola quest’oggi un’intervista esclusiva, durante la quale ha tracciato il bilancio relativo al primo mese di ritiro. Tra le righe c’è modo di percepire quale sarà la sua filosofia nella prossima stagione, cosa si aspetta dal mercato e la sua consueta concretezza e determinazione.

gruppoEcco le sue parole:

IL BILANCIO DI UN MESE DI RITIRO – “Sta andando tutto abbastanza bene. Non abbiamo avuto grossi problemi fisici, per cui stiamo andando avanti con il programma. Adesso abbiamo questa partita con l’Aston Villa, che è sicuramente un test importante per valutare la condizione. Dopo avremo una ventina di giorni per prepararci al meglio per l’inizio del campionato. Insomma, stiamo seguendo il nostro programma. Oggi cominceremo a mettere del minutaggio in più a livello individuale. Quindi ci saranno meno cambi. Anche per questo qualche giocatore è rimasto a casa. Meglio evitare viaggi inutili, magari per giocare qualche minuto. Meglio che siano rimasti a Collecchio, per proseguire la preparazione e per essere pronti a giocare domani contro il Voghera. Lo scopo dell’amichevole di domani nel nostro Centro è proprio questo, portare allo stesso minutaggio tutta la rosa. Ci sono aspetti che indubbiamente vanno migliorati. Dobbiamo essere più incisivi, più cattivi sotto porta, più bravi a cercare la conclusione. Insomma tutti quanti dovremo essere più propositivi in questo senso. Di certo l’aspetto realizzativo va migliorato, visto che non abbiamo giocatori da grandi numeri. Dobbiamo così avere dei giocatori che ti garantiscono quei due o tre gol all’anno, che spalmati sulla rosa diventa poi un bottino importante. Essere più convinti diventa importante“.

donadoniCOSA SI ASPETTA DAL MERCATO – “Il mio obiettivo è avere un gruppo che mi dia garanzie in termini di sostituzioni. Quindi che abbia omogeneità anche in questo senso. Ora vediamo, da qui alla fine del mercato, come andrà. Indubbiamente abbiamo bisogno di qualche inserimento, per avere delle alternative che siano all’altezza. Ad oggi sono andati via dei giocatori che hanno avuto un peso specifico importante nella nostra economia ed abbiamo integrato giocatori che erano di proprietà del Parma, mandati in altri club a fare esperienza. Li stiamo valutando, cercando di capire che tipo di garanzie ci possono dare per il futuro e di conseguenza valutare eventuali innesti“.

LA DIFFICOLTA’ DI SORPRENDERE SEMPRE – “E’ sempre più difficile sorprendere gli avversari? Per questo è fondamentale avere dei giocatori che abbiano certe motivazioni. Ho bisogno di gente che abbia questo tipo di mentalità, questo desiderio. Ed anche gli altri giocatori, sempre di proprietà del Parma, che erano in altre squadre, è importante che arrivino qui con questo tipo di atteggiamento. Con questa volontà. Con la voglia di farsi vedere, di inserirsi in questa realtà e  in questa categoria. E’ chiaro che pensare ad un campionato migliore di  quello dell’anno scorso, non dico che sia impossibile ma certamente sarà difficile. Prima la salvezza e poi vediamo? Il ragionamento è sempre questo. Anche se poi io, personalmente, non mi pongo un obiettivo ben preciso però è chiaro che mantenere la categoria è fondamentale. Dobbiamo averlo in testa con l’idea comunque di crescere. Se tutti hanno la consapevolezza di potersi giocare le proprie chance con la dedizione, la volontà, questo porta quel qualcosa in più che è fondamentale. Un valore aggiunto. Credo che questa filosofia giusta: pensare di non essere un rincalzo ma importante come tutti. Aumenta la competitività e quindi il rendimento“.

cassanoinfortunatoGLI STIMOLI DI CASSANO “Antonio ha detto di avere più stimoli dell’anno scorso? Che lui dica questo mi piace. Poi, come sempre, tutte le parole devono essere accompagnate dai fatti. Parlo in generale. Che tutti parlino va bene, ma poi servono i fatti. Vale per tutti, non solo per Cassano. Piu’ fatti e meno parole, dunque? E’ un tipo di filosofia che può sembrare scontata e banale, ma che poi si traduce in risultati“.

UN MESSAGGIO AI TIFOSI CROCIATIMi auguro che anche nella filosofia e nel modo di ragionare dei nostri sostenitori ci sia questa consapevolezza: ogni annata è fatta di momenti. Nei momenti complicati c’è bisogno che tutti si rimbocchino le maniche. Da parte nostra in modo più concreto, visto che siamo i protagonisti e molto dipende da noi. Da parte dei tifosi il rimboccarsi le maniche significa capire questi momenti ed essere bravi a gestirli. E la gestione deve essere quella di un supporto costruttivo e positivo. Insieme si riesce a migliorare ulteriormente“.