DONADONI: “ABBIAMO BISOGNO DEI NOSTRI TIFOSI, MA DEV’ESSERE UNA VICINANZA SPONTANEA”

Alla vigilia di Parma-Udinese si è tenuta la consueta conferenza stampa del tecnico Roberto Donadoni. Al nostro ingresso c’erano ancora alcuni avvocati dell’Aic, che poco prima con Damiano Tommasi si erano riuniti con i giocatori per discutere dei prossimi passi da fare per garantire la possibilità di portare avanti l’esercizio provvisorio.

Ecco le dichiarazioni di Roberto Donadoni:

L’incontro con Tommasi? Abbiamo incontrato anche i curatori per capire anche gli step fatti dall’inizio del loro mandato, entro il 15 dovranno dare con esattezza una risposta per sapere se ci sono i presupposti per l’esercizio provvisorio, e quindi siamo legati a questa tempistica. Sembra che ci siano delle possibilità positive, vedremo… L’asta? Quello è un passaggio successivo, se non ci sono le condizioni tutto il resto è superfluo. Se si continua e si va avanti si potrà avere un futuro ed un ragionamento dal 15 in poi, diversamente non ci sono altre possibilità”.

donadoni-san-secondo-1Lila? Sicuramente non sarà dei nostri, venerdì avremo una valutazione più precisa. Oltre a tutti i problemi che già ci sono si aggiungono anche questi, sono abbastanza inevitabili, quindi pensare di avere tutti al 100% sarà complicato, bisognerà fare un ulteriore sforzo. La cosa più facile sarebbe quella di dire “perchè tutte le partite adesso?”, si poteva diluire un po’ la cosa. Ognuno fa il proprio interesse, siamo in una situazione difficile e complicata, e dobbiamo convivere con queste esigenze. Le cose stanno in questo modo, non ha senso protestare o arrabbiarsi, non cambierebbe nulla“.

La mancata solidarietà? Io penso che ognuno è libero di fare ciò che vuole, ho già le mie preoccupazioni, se devo stare a pensare a quelli che sono i ragionamenti di altri… E’ una situazione che coinvolge tutti, se qualcuno pensa di ragionare solo in funzione del proprio tornaconto ognuno pensa a sè stesso. Questo però non è il modo per far sì che questo calcio migliori. La coscienza che i giocatori devono cercare di avere è fondamentale per il proseguimento della stagione. Noi sappiamo, e loro sanno benissimo che il loro futuro dipende da quello che si riuscirà a fare in questi due mesi. Quando capitano situazioni di questo genere, e non hai partecipato a questo tipo di difficoltà non capisci perchè tu stia lottando contro qualcuno che ha fatto sì che il Parma sia in questo stato. E quindi ti senti in credito, ma questo non deve sfociare in una ricerca di alibi. Non dobbiamo però fare quelli che si piangono addosso, e per questo motivo si sentono come quelli che devono avere qualcosa da tutti gli altri. Noi andiamo avanti per la nostra strada”.

Nocerino sabato ha giocato dietro la punta, che era Belfodil, poi l’ho messo come centrocampista interno, e poi l’ho messo a fare il giocatore davanti alla difesa. E’ un giocatore che ha un’esperienza tale che mi permette di usarlo in questi modi. Se riusciamo a fare questo tutti torneranno utili. Qui ci sono giocatori che hanno giocato più di altri, che hanno avuto più fiducia di altri, ma questo non significa che abbiano qualche privilegio. Alla fine conterà solo quello che vedrò in campo. Tutti sono a disposizione, se ritengo che un giocatore meriti di giocare, io sono il primo ad essere felice. Il modulo? Sono tutte valutazioni che dovrò fare pensando alle prossime partite ravvicinate, perchè ci sono giocatori in odore di squalifica e qualche acciaccato. Novità di formazione? Non lo so ancora, qualcosa sì, ma non è che io abbia grandissime alternative. Dovrò fare di necessità virtù, e mi spiace anche perchè alcuni giocatori dovrebbero rifiatare. Albertini? E’ una persona che mastica calcio, conosce quest’ambiente, mentre i curatori fanno altro. Se no potremmo prendere il gelataio di Cisano Bergamasco, ma lui fa i gelati, quindi fa altro. C’è la certezza di voler continuare e non voler trascurare nulla“.

I tifosi? E’ importante che la gente, il pubblico, diano una risposta importante. Lo devono fare per sè stessi, per la propria città, per la propria dignità di un tifoso che ha sempre cercato di aiutare questa realtà. E’ vero che si sta cercando di coinvolgerli il più possibile, ma non dev’essere una cosa dettata da qualcuno, bensì una cosa sentita. I ragazzi stanno dando tutto sè stessi per far sì che quest’annata disgraziata si concluda nel modo migliore, e speriamo che i nostri tifosi ci diano una grande mano. Noi abbiamo bisogno di loro, perchè avere uno stadio con 15-20mila persone è diverso dall’averne 2 o 3mila. Perchè anche un possibile acquirente che viene a vedere una partita e vede il deserto dei tartari non se ne andrebbe con una bella impressione. Biabiany? Ci sono altri esami da fare e altre scadenze. I fondi della Lega? Ci sono, sono a disposizione, non so se verranno dati a step, ma quello che è la cifra è assolutamente certa e definita”.