Donadoni: “Impensabile non affrontare il Cagliari con determinazione”

Alla vigilia di Cagliari-Parma, come di consueto, Roberto Donadoni ha parlato ai giornalisti in conferenza stampa prima della rifinitura e la partenza verso la Sardegna.

Ecco le sue parole:

contestcagliariparmaLa prima di quattro finali? Faccio lo stesso ragionamento di sempre. E’ giusto che venga considerata una finale, ma va considerata come una partita singola. Abbiamo sempre un motivo per cercare di scalare, recuperare, migliorare o salvarsi. L’attenzione deve essere tutta sul tornare a fare quello che sappiamo. Con l’Inter abbiamo fatto una prestazione di spessore e le cose sono girate decisamente male. E ho sentito delle dichiarazioni che mi fanno sorridere. Non sono assolutamente d’accordo sul fatto che l’Inter si sia dimostrata migliore del Parma. Dobbiamo andare a Cagliari per fare una partita di grande spessore. Sapendo che abbiamo tutte le carte in regola per arrivare ad un obiettivo importante. Se avremo questi stimoli vorrà dire che siamo un gruppo con delle idee e con delle ambizioni importanti, con la voglia di crescere sempre e con l’intenzione di dimostrare di essere sempre meglio di quello che si è”.

La mentalità giusta si acquisisce in tutte le gare, indipendentemente dal fatto che il valore dell’avversario sia più o meno grande. E’ un salto di qualità che tute le squadre cercano di fare. Credo che questo passaggio sia estremamente importante. Ci si rende conto di quello che abbiamo tra le mani, e mi risulta impensabile che non si affronti una partita come quella di domani con una determinazione feroce, perchè poi ci ritroveremmo con dei rimpianti. Se vogliamo bollare giocatori che giocano meno sempre come riserve credo che sia una cosa sbagliata, a me non piace. Lo spirito competitivo è importantissimo. Poi è chiaro che in campo ci vanno undici giocatori, poi se la giocano dimostrando quello che sanno fare. Chi sostituirà Paletta farà il suo dovere, senza dubbio. Gabriel ha avuto una stagione particolare, senza dubbio, e nonostante la mancanza del suo apporto a tempo pieno è arrivato alla Nazionale, e le ultime tre partite che giocherà, lui lo sa, sono importantissime. La cosa buona è che ci saranno tutti, a parte lo squalificato Paletta, sono tornati anche Marchionni e Schelotto“.

dona2La sconfitta del Milan ci aiuterà? Le opzioni sono sempre aperte, e la maturità di una squadra si vede anche in queste cose. Si ritorna sempre al discorso di prima: noi dobbiamo guardare a casa nostra, pensare che abbiamo avuto delle opportunità importanti, e non le abbiamo sapute sfruttare. Dobbiamo quindi fare mea culpa, ma soprattutto da ora in poi sprecare il meno possibile. Poi quello che hanno fatto gli altri lo valuteremo alla fine, dopo aver pensato a noi stessi. Credo che sia da considerare l’aspetto mentale, come quello che influenza il rendimento. Se abbiamo ancora questa forza si riesce a sopperire a qualsiasi mancanza, come quella di Paletta. E’ un assenza importante, ma quante volte è successo in passato? Anche gli altri hanno le loro assenze, le loro squalifiche”.

La difficoltà nel fare gol da calcio da fermo? Ci sono delle caratteristiche che sono abbastanza ben definite nella squadra. E’ chiaro che si lavora anche da questo punto di vista, e si cerca di sfruttare situazioni di palle inattive. Abbiamo fatto dei gol magari non di testa ma con degli schemi palla a terra. Noi abbiamo una squadra che predilige il gioco a terra, e soprattutto quando sviluppiamo le azioni manovrando, è difficile che si arrivi sul fondo per mettere la palla forte per qualcuno di testa. L’unico è Amauri, che mi viene in mente, per il resto Cassano, Palladino, Biabiany prediligono la palla a terra. E’ indiscutibile il fatto che un po’ di cattiveria giusta in più anche da questo punto di vista vorrebbero dire quattro o cinque gol in più che diventano un aspetto importante“.