Donadoni: “Gruppo splendido, i ragazzi raccolgono quello che seminano”

Il Parma centra il quindicesimo risultato utile consecutivo, battendo l’Hellas Verona con un perentorio 2-0. Primo tempo dove il Parma va in vantaggio e controlla la partita (con Iturbe che, però, si divora una rete per i veneti) e un secondo dove, con qualche patema, arriva sul finale il raddoppio che sancisce il game over per l’Hellas. Ecco le impressioni a caldo di mister Roberto Donadoni nel post-partita.

Non ci siamo tirati indietro quest’anno, nemmeno quando avevamo sei punti. Ci proviamo ogni partita, senza fare ragionamenti che vanno al di là della nostra realtà, ma continuando con questo entusiasmo e questa voglia di fare. Questi ragazzi stanno facendo qualcosa di straordinario, soprattutto quelli che giocano meno“.

parma-hellas-verona-2-0Abbiamo una bella classifica e stiamo ottenendo dei buoni risultati. Ci sono ancora tanti punti da poter conquistare e proveremo a farlo, pur sapendo che da qui in avanti ci saranno molte partite complicate, quantomeno sulla carta. Con grande serenità cerceremo di mettere in mostra tutti i nostri pregi, limando sempre di più i nostri difetti, che ancora ci sono. Per esempio oggi dovevamo creare più densità in mezzo all’area avversaria, mentre invece tutti uscivano a chiedere palla, lasciando Biabiany solo in mezzo ai loro centrali. Questo è un bel gruppo, fatto di ragazzi splendidi che stanno raccogliendo quello che seminano. A Milano andremo senza Paletta che è un giocatore importante ma abbiamo già giocato tanto tempo senza di lui. Per noi Paletta è un valore aggiunto, ma cercheremo di dare possibilità a qualcuno che già in passato ci ha dato garanzie“.

Ogni settimana, ogni giorno che si fa allenamento c’è qualcosa di nuovo e di inaspettato che rende tutto più bello. Altrimenti rimarremmo sempre gli stessi. Non possiamo pensare di fare sempre le stesse cose quindi se abbiamo questo tipo di atteggiamento diventa tutto più facile. Quando lavoriamo bene in settimana per me è sempre difficile tenere fuori dei giocatori che comunque ti dimostrano qualcosa di importante. Lasciare fuori qualcuno che lavora bene mi dispiace, è un cosa che mi tocca. Ma se c’è questo atteggiamento allora arriva spazio per tutti. Per esempio lasciare fuori Amauri dopo che ha fatto molto bene le ultime gare è stata una scelta puramente tecnica. A lui dispiace star fuori, ma capisce perfettamente perché faccio certe scelte, così come lo capiscono tutti i ragazzi del gruppo”.