DOMANI L’ULTIMA GARA CASALINGA, MA GLI STEWARD SI LAMENTANO: “CI HANNO PAGATO SOLO LA PRIMA”

Tranquilli, per una volta il Parma non c’entra. O meglio, c’entra ma non è il protagonista principale della storia. Domenica allo Stadio Tardini i crociati disputeranno l’ultima gara casalinga stagionale: sarà anche l’ultimo impegno dell’annata sportiva per tutti quegli addetti ai lavori che permettono il regolare svolgimento delle gare casalinghe del Parma. Proprio per la mancanza dei fondi necessari per il pagamento dei vari servizi, come ricordano bene i tifosi crociati, lo scorso 22 febbraio non si disputò Parma-Udinese, che venne “sostituita” da una manifestazione davanti allo Stadio Tardini. Durante l’esercizio provvisorio, ovvero dalla dichiarazione di tardinifallimento in poi, i costi di gestione del Tardini sono stati presi in carico dal Parma, oppure in alcuni casi, com’è accaduto nell’ultima gara casalinga contro il Napoli, da uno sponsor (in quel caso fu Folletto). Prima del fallimento, però, il Parma ha avuto non pochi problemi (per usare un eufemismo) a rispettare i pagamenti con i fornitori che si occupano dei vari servizi: dal catering all’accoglienza, fino al servizio di stewarding. Questi problemi hanno di sicuro messo in difficoltà molte aziende, questo è innegabile e va comunque sottolineato.

C’è però chi si lamenta, e lo fa da parecchie settimane. Stiamo parlando degli steward che operano il proprio servizio al Tardini durante gli impegni dei crociati. Dallo scorso anno a gestire quel gran numero di uomini e donne “dalla pettorina gialla” è la Winch Srl, società che si occupa tra le altre cose di coordinare e gestire il servizio di stewarding di diversi stadi del nord Italia (S.Siro, Friuli, Marassi, Tardini, oltre che il Lanfranchi, “tempio” delle Zebre Rugby). Secondo accordi presi con i propri lavoratori, come ci hanno riferito alcuni di loro nei giorni scorsi, l’azienda effettua i pagamenti dei servizi dei propri steward in due tranches: uno a fine gennaio (per i servizi svolti da giugno a dicembre), l’altro a fine giugno (per quelli svolti da gennaio a maggio). Anche se con qualche problema, nelle altre realtà (Milano, Genova, ecc.) i pagamenti vengono effettuati regolarmente, almeno secondo quanto abbiamo raccolto.

Decisamente peggio va, a quanto sembra, a tutti coloro che invece svolgono il proprio lavoro al Tardini. “Ad oggi, 21 maggio 2015, gli steward del Parma hanno ricevuto compensi pari ad una sola partita – ci segnala uno di loro – ovvero l’amichevole Parma-Monaco che si è svolta a luglio 2014“. Versione che viene confermata anche da altri suoi colleghi. Nei giorni scorsi abbiamo provato ripetutamente a contattare la Winch, ma dopo due tentativi andati a vuoto, al terzo non abbiamo avuto modo di parlare con qualcuno che potesse fornirci la loro versione. Siamo però riusciti a lasciare il nostro numero, incassando la promessa di venire presto richiamati. Chiamata che però, a distanza di oltre una settimana, non è mai arrivata.

Domenica, insomma, si giocherà l’ultima gara stagionale del Parma al Tardini, ma alcuni steward lamentano di aver ricevuto, fino a questo momento, solo il compenso relativo alla prima. La lamentela più diffusa è legata al fatto che la Winch, quando gli sono state chieste spiegazioni, si sarebbe giustificata con il mancato incasso dei pagamenti dovuti dal Parma. “Se un cliente non paga però non possiamo rimetterci noi – sostiene uno steward – il rischio d’impresa è del datore di lavoro. stewardWinch ha anche altri clienti, non solo il Parma Calcio. A febbraio ci è stata chiesta pazienza per vedere l’evoluzione della situazione societaria del Parma, circa un mese e mezzo più tardi ci è stato detto che in tempi brevi sarebbero stati emessi anche i primi mesi relativi alle gare dei crociati. Noi abbiamo comunque lavorato senza lamentarci, ma cosa si può dire dopo dieci mesi senza vedere un soldo, o quasi? Inoltre, se queste sono le tempistiche della prima tranche, quali saranno quelle della seconda, riguardo tutte le partite disputate prima dell’esercizio provvisorio?“. Registriamo dunque le lamentele (lo stiamo facendo da diverse settimane,a dire la verità) degli steward del Tardini, con la speranza che si possa trovare presto una soluzione. E’ probabile che la Winch, non avendo ricevuto soldi dal Parma fino all’inizio dell’esercizio provvisorio, abbia deciso di attendere l’esito del fallimento, visto che potrebbe diventare creditore privilegiato (status che probabilmente perderebbe se dovesse saldare comunque tutto il dovuto agli steward) e quindi recuperare una buona fetta di quello che gli spetta. Per questo motivo a giugno potrebbe saldare i pagamenti relativi all’esercizio provvisorio, attendendo per il resto l’esito della procedura fallimentare. Se questa però fosse la strategia, una migliore comunicazione anche nei confronti degli stessi lavoratori Winch non avrebbe forse fatto male a nessuno.