DOLCI (EUROSPORT.IT) FA LE CARTE AL GIRONE D: “PARMA FAVORITO, ECCO LA MIA GRIGLIA”

Per cercare di capire qualcosa di più sul girone del Parma abbiamo contattato un autentico guru del calcio di provincia romagnolo. Si tratta di Stefano Dolci, giornalista di Eurosport, che per il sito dell’emittente francese cura un blog chiamato “La Provincia del Gol”. Proprio pochi giorni fa ha scritto un articolo di presentazione del prossimo campionato di Serie D, e noi gli abbiamo chiesto di fare le carte al prossimo girone D. Tra ex giocatori di Serie A, figli d’arte e giovani di spicco, ecco tutti gli appunti che abbiamo preso durante la lunga chiacchierata con lui, squadra per squadra.

logodeltacalciorovigoDelta Rovigo: Iniziamo da una delle serie pretendenti al primo posto finale. Il Delta Rovigo è una squadra ambiziosa abituata a stare nelle zone alte di questo campionato. Senza dubbio si candida ad essere una delle antagoniste del Parma. I veneti quest’estate hanno cambiato tecnico puntando su Massimo Bagatti, che con la Correggese è stato capace di conquistare 153 punti in due anni, e di sfiorare per due stagioni consecutive la qualificazione in Lega Pro, mettendo in mostra sempre un calcio molto offensivo. I biancazzurri contano già con un organico ricco di giovani interessanti, hanno mantenuto più o meno l’ossatura della scorsa stagione, alla quale hanno aggiunto l’attaccante forse più completo della categoria, che era stato in trattativa anche con il Parma: Manuel Pera, capocannoniere dell’ultimo girone D con 30 gol (record di ogni epoca del Rimini) e capace di segnare 110 gol fra Lega Pro e D negli ultimi 7 anni. Certo, lo scorso anno contava con un assistman come Ricchiuti, ma con Pera questa mi sembra davvero la pretendente più ostica per il Parma.

logocorreggeseCorreggese: Ha cambiato allenatore, e per sostituire l’ottimo Bagatti, il presidente Lazzaretti ha scelto di puntare sul toscano Giacomo Lazzini, reduce da un ciclo strepitoso: in tre anni ha portato il Ponsacco dalla Seconda Categoria alla serie D, con una striscia record di 91 risultati utili consecutivi durata fino all’ottobre scorso. In carriera ha vinto tre campionati fra Promozione e Eccellenza con Rosignano e Lucchese. Nello scorso anno sono arrivati terzi nel girone del Siena. Negli ultimi anni hanno contato con l’apporto di un bomber come Davide Luppi e Grandolfo. Quest’anno invece avevano comprato Marzeglia, attaccante classe ’86 scuola Milan che aveva debuttato a Milano in un Milan-Palermo. Lo scorso anno era al Seregno, con la quale maglia aveva segnato 13 reti, ma la società proprio nelle ultime ore l’ha tagliato. Hanno preso un regista dal San Sepolcro, Gorini, che è stato eletto miglior giocatore del girone umbro nel 2014, che lo scorso anno ha segnato dieci gol. Resta da capire l’incognita in attacco dopo il taglio di Marzeglia,

San Marino: Un’altra delle squadre che proverà a lottare per le posizioni di vertice. Il patron è Luca Mancini, ex vicepresidente del Cesena ai tempi di Igor Campedelli. Mancini si è fatto la nomea del mangia allenatori, perchè in due anni ne ha cacciati sei… Un po’ uno Zamparini della D. Per provare a tornare in Lega Pro ora ha scelto di puntare su Filippo Medri, tecnico con un passato da calciatore in B nel Cagliari, nella Ternana e nella Triestina, che è reduce da un proficuo biennio alla guida del Romagna Centro, formazione con la quale lo scorso anno ha ottenuto una storica salvezza in D. Rispetto alla stagione precedente sono rimasti un paio di elementi, mentre per il resto si è deciso di puntare su giovani interessanti provenienti dai vivai di Cesena, Rimini e Bologna e su elementi capaci di esperienza con curriculum vincente in questa categoria. In difesa il pilastro è il 31enne Dario Bova, specialista in promozioni (5 in carriera, 3 dalla D alla Lega Pro) e reduce dalla vittoria del campionato con la Fidelis Andria. A centrocampo il regista è il giovane Loiodice che ha sempre fatto la Lega Pro negli ultimi anni, mentre gli esterni con licenza di offendere e far male in zona gol sono il 30enne Baldazzi (ex Rimini e Santarcangelo) e Ivan Buonocunto, trequartista reduce dalla stagione più prolifica in D della sua carriera (13 reti con la maglia del Lecco). Il pezzo pregiato della campagna acquisti dei titani però è indubbiamente Emiliano Olcese, bomber italo-argentino che nelle ultime cinque annate in D non è mai sceso sotto quota 12 reti vincendo due campionati di D degli ultimi quattro che ha giocato, con Rimini e Andria, quindi è una punta che la doppia cifra la centra sempre.

Ribelle: Alex Calderoni, Marco Bernacci, Davide Poletti, Manuel Rodriguez, Ivan Graziani … Squadra alla seconda stagione tra i dilettanti che dopo la salvezza ottenuta nella passata stagione ha scelto di rivoluzionare l’organico puntando forte su due persone, il ds Giorgio Screpis e l’allenatore Mauro Antonioli, che lo scorso anno hanno ottenuto una salvezza molto tranquilla con un budget contenuto a Bellaria, partendo tra l’altro con sette punti di penalizzazione e raggiungendo quota 53 punti. Proprio da qui sono arrivati diversi rinforzi giovani anche se i nomi di spessore sono in porta e in attacco, dove troviamo due vecchie conoscenze della Serie A come Alex Calderoni (ex portiere di Cesena, Atalanta, Torino con 55 presenze in A e 166 in B) e Marco Bernacci, ex attaccante di Cesena, Ascoli, Bologna e Torino per cui i felsinei sborsarono 4,5 milioni di euro nel 2009, ma che dal nulla decise di mollare tutto per concedersi un anno sabbatico, dopo il quale ha vestito maglie di club di Lega Pro o D in club vicini alla sua Cesena (Forlì, Bellaria e Ravenna). Lui proviene dal quartiere Vigne, a nord della stazione ferroviaria di Cesena, ed è soprannominato l’Airone delle Vigne. Occhio anche all’attaccante Ivan Graziani, seconda punta rapida e veloce che ha militato sempre in Lega Pro raggiungendo praticamente sempre la doppia cifra, e che ha quasi sempre giocato in Lega Pro. Qui gioca anche Manuel, il fratello maggiore di Alejandro Rodriguez, che con il Cesena segnò contro il Parma nella prima giornata di Serie A 2014/15, e che ora è andato alla Sampdoria. Poi c’è Davide Poletti, ex capitano del San Marino: un altro calciatore con talento e pedigree da piani più alti, molto bravo a tirare le punizioni. Ha sempre giocato da esterno ma giocherà da regista per volontà dell’allenatore. L’idea è quella di ottenere una salvezza tranquilla.

Bellaria: Ha rifondato quasi completamente la propria squadra. L’allenatore è Gabriele Morganti, ha allenato quasi sempre in Eccellenza, è abituato a lavorare con i giovani, ma non ha nel curriculum particolari vittorie. La rosa è formata quasi nella totalità da Under 21 arrivati anche dall’Atalanta, società con la quale il club biancazzurro ha stretto in estate una partnership. L’obiettivo è stupire ancora una volta e provare a mantenere la categoria anche se non sarà affatto semplice visto la competitività del girone, ed anzi sembra un obiettivo proibitivo.

Ravenna: Parte con la voglia di stupire e ritagliarsi un posto da protagonista. Hanno centrato la promozione in D nella scorsa stagione, e ha confermato Marsili, il tecnico, ed il ds che si chiama Matteo Sabbadini, oltre a diversi elementi che sono stati protagonisti della cavalcata verso la D. L’elemento di maggiore spicco ed esperienza è indubbiamente il 38enne Riccardo Innocenti, 14 gol nella passata stagione: è un centravanti con oltre 200 gol in carriera fra Lega Pro e D. Al suo fianco dovrebbero agire il guizzante Sorin Radoi, attaccante classe ’92, poco continuo ma rapido e dotato di una buona tecnica, e l’ex formigine De Vecchis, 26 anni, attaccante capace di segnare 50 gol nelle ultime quattro stagioni di Serie D. In difesa l’elemento di spicco è il 31enne Antoniacci, centrale con il vizio del gol. Tra gli Under la curiosità è che ci sono due figli d’arte: uno è il 18enne Alessio Atzori, figlio dell’ex allenatore di Catania e Sampdoria, ha guidato anche i giallorossi e da quest’estate è tecnico del Siena in C. L’altro cognome “scomodo” è quello di Elia Ballardini, classe ’91, figlio del tecnico Davide che ha allenato a lungo in Serie A e che agli inizi si è anche seduto sulla panchina degli Allievi Nazionali del Parma, con i quali vinse lo Scudetto.

Sammaurese: È una matricola alla prima esperienza in D della propria storia. La Sammaurese per le gare casalinghe sarà “costretta” all’esilio al Morgagni di Forlì perché non è dotata di uno stadio a norma per la D. La società punta alla salvezza, facendo affidamento su un organico giovane e su meccanismi oliati e collaudati. Il tecnico Stefano Protti è stato confermato per il 5° anno di fila alla guida della squadra giallorossa dal cugino Cristian, che è il Presidente. Un matrimonio in famiglia premiato dai risultati visto che sotto la guida di Stefano Protti i giallorossi in quattro anni sono saliti dalla Promozione alla Serie D. È una squadra che è sempre stata abituata a categorie inferiori. Non hanno giocatori di particolare caratura, mentre l’anno scorso per quasi sei mesi ha giocato Nicola Beati, ex interista.

romagna-centroRomagna Centro: Formazione giovane, interamente composta da calciatori Under 25. Orfana di Medri ha scelto di puntare sulla voglia di riscatto di Roberto Rossi, tecnico reduce da un paio di annate più o meno fortunate in Lega Pro con Santarcangelo, Valenzana e Forlì e che ha accettato la chiamata della formazione biancazzurra. Discepolo di Zaccheroni, di cui ha fatto l’assistente ai tempi di Lazio ed Inter, Rossi predilige far giocare le proprie squadre con un 3-4-3, anche se negli ultimi anni ha abbozzato alcune volte una difesa a quattro. L’elemento di maggior classe è certamente Simone Tonelli, attaccante veloce e tecnico che ha militato in Lega Pro nelle ultime due annate e che avrà il compito non far rimpiangere Peluso, la punta che è andata al Forlì e che è stato autore di 39 gol negli ultimi quattro anni. Una curiosità: tra le fila del Romagna Centro gioca anche Gianluca Rizzitelli, 21enne centrocampista figlio di Ruggiero, ex attaccante di Roma e Bayern.

Imolese: Il presidente Spagnoli (proprio l’ex centrocampista del Cervia ‘Campioni il Sogno’) per salvarsi le ossa in un campionato durissimo e molto lungo ha scelto di puntare su un tecnico esperto della categoria e con un passato vincente come Attilio Bardi, fanatico del 3-4-3, bravo a far giocare sempre bene le proprie squadre e a dare una filosofia offensiva alle proprie squadre. In due anni ha portato il Forlì dall’Eccellenza alla Lega Pro. I rossoblù su un’intelaiatura già collaudata hanno inserito diversi giovani interessanti e alcuni elementi esperti di livello come l’ex difensore di Piacenza, Grosseto e Salernitana Samuele Olivi e l’attaccante ex Marano e Padova Gustavo “El Rulo” Ferretti, bomber reduce da una sfortunata stagione contraddistinta da un infortunio a Padova ma in precedenza capace di segnare 49 reti in due anni in D nel Marano. Forse l’Imolese ha fatto il miglior mercato dopo il San Marino tra le formazioni romagnole. Loro dicono di partire per la salvezza, ma in molti credono che possa essere un’outsider che metterà i bastoni tra le ruote ai primi della classe.

Mezzolara: Bazzani (ex Perugia, Sampdoria) dopo 5 anni da calciatore appende le scarpe al chiodo e inizia la carriera da allenatore, dopo aver indossato la fascia di Capitano proprio del Mezzolara fino alla scorsa stagione. L’organico è giovane che cerca la salvezza. L’elemento di maggior levatura tecnica è indubbiamente il 34enne Alessandro Evangelisti, trequartista ex Potenza, Forli, Rimini, specialista in calci piazzati che può segnare 7-8 gol a stagione.

Forlì: L’allenatore è Gadda, che aveva fatto da vice a Castori al Cesena. Cola e Fantini sono coppia di difensori ben allestita per la D, Nocciolini, Personé, Turchetta e Peluso dovranno non far rimpiangere Melandri e Docente e garantire quei gol necessari per lottare alle posizioni di alta classifica. In molti dicono che può lottare per la promozione, a me sembra un po’ azzardato perchè è vero che la difesa è molto valida, ma negli altri reparti non hanno elementi che spiccano.

Altovicentino: Ha elementi di spicco soprattutto in attacco, come Laurenti, Gambino, Peluso e Rondon, non è una squadra che conosco bene ma di sicuro sarà una delle tre squadre favorite alla promozione. La società veneta ha anche una disponibilità economica di altissimo livello per un campionato di Serie D.

E se dovessi comporre una griglia con le favorite per la vittoria finale?

Il Parma lo vedo comunque favorito, perchè se è vero che la squadra potrebbe non essere sulla carta in grado di ammazzare il campionato, nel caso mancasse qualcosa ha tutte le potenzialità anche economiche per intervenire sul mercato ed acquistare eventualmente tasselli che faranno la differenza. Insieme ai crociati, in questa griglia immaginaria che ha come traguardo la promozione in Lega Pro, in prima fila metto il Delta Calcio Rovigo e l’Altovicentino. Subito sotto tre outsiders come San Marino, Correggese e Forlì, e a seguire l’Imolese ed il Lentigione“.

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