AUDIO INTEGRALE E TRASCRIZIONE DELLA CONFERENZA STAMPA ANEDDA-GUIOTTO-ALBERTINI

A partire dalle 16, in quest’articolo troverete la diretta live testuale della conferenza stampa dei curatori fallimentari Anedda e Guiotto, con la presenza di Demetrio Albertini. Al centro dell’attenzione la querelle legata ai 5 milioni della Lega Calcio, il debito sportivo, il prolungamento dell’esercizio provvisorio ed il punto della situazione.

ECCO L’AUDIO INTEGRALE DELLA CONFERENZA

————————————————————————–

ECCO LA TRASCRIZIONE INTEGRALE DEI PASSAGGI SALIENTI DELLA CONFERENZA – IMPORTANTE: SONO IN ORDINE INVERSO, QUINDI BISOGNA INIZIARE A LEGGERE DAL FONDO

ANEDDA: “I debiti per i contratti futuri che si ritroverebbe un eventuale compratore? Circa 20-25 milioni di euro annui. Ma devono rientrare nella trattativa tra chi arriva e i tesserati della rosa del Parma”.

ANEDDA: “Come possono bastare i soldi fino al 15 giugno? I calciatori hanno sottoscritto delle rinunce, e non chiederanno un euro in più rispetto a quello che è disponibile, e grazie a questo noi potremmo gestire il periodo supplettivo. Le cifre sono abbastanza modeste, qualche decina di migliaia di euro”.

ALBERTINI: “I 5 milioni? C’è anche una lettera della Figc che dice che il debito sportivo dipende solo da Figc e curatela”.

ANEDDA: “Pietro Leonardi risulta creditore di un residuo di credito di lavoro. Risulta anche debitore di una somma che ha avuto a titolo di prestito. La curatela gli ha chiesto la restituzione di quelle somme, non si è insinuato nel debito sportivo, anche perchè i crediti e i debiti più o meno coincidevano”.

GUIOTTO: “L’Aic tutela la totalità dei calciatori professionisti che giocano in Italia. Ci sono stati dei momenti di grande collaborazione, qualche momento di contrapposizione, ma nel complesso giudicherei il rapporto con l’Aic un rapporto buono e propositivo. Sulle parole di Tommasi mi sento di commentare che la situazione del Parma la conosciamo forse meglio noi di Damiano Tommasi”

GUIOTTO: “Le riduzioni del debito sportivo sono state molto forti. Ci sono alcune parti di debito che non si possono ridurre, che sono i debiti verso l’erario e verso la Lega. Pensiamo che qualche milione sia possibile ridurlo, e riteniamo anche che il debito sportivo sia soltanto una delle componenti sensibili per un potenziale acquirente. Il prezzo d’acquisto si è ridotto, non è più un problema, mentre il debito sportivo è un dato rilevante, ma altrettanto rilevante è la possibilità di ridiscutere i contratti pluriennali di alcuni giocatori, che sarebbero inadeguati per la Serie B, ed è probabilmente necessario che chi comprerà l’azienda sportiva voglia ridiscutere una rimodulazione dei compensi”.

GUIOTTO: “Le pressioni di altre squadre, come Cagliari, Brescia ed altre? Non sappiamo se ci sono state”.

GUIOTTO: “Le azioni di responsabilità? Le indagini sono ancora in corso, ma contiamo di terminarle nelle prossime settimane”.

ALBERTINI: “Lo sciopero? Ne stiamo parlando, ma in questo momento dopo le parole di Tavecchio e l’attuale situazione, direi che la squadra era abbastanza tranquilla”.

GUIOTTO: “Se il 9 giugno l’asta dovesse andare deserta la parola tornerà al comitato dei creditori e al Giudice, e la nostra previsione è che si chiuderà, con il Parma che non potrebbe iscriversi alla Serie B”

GUIOTTO: “Per quanto riguarda i 5 milioni della Lega, sin da subito le intese erano che venissero erogati come debiti chirografari e soddisfatti esclusivamente con i proventi delle attività di liquidazione fallimentari. In nessun caso è stato specificato che questi sarebbero entrati nel novero del debito sportivo. Ed anzi ci è sempre stato assicurato il contrario. C’è una lettera iniziale della Lega che specifica che siano debiti chirografari, che è stata inviata al giudice delegato”.

ANEDDA: “I debiti verso l’estero? L’esito è che al momento noi non riteniamo che il Parma abbia nemmeno un euro di debito sportivo nei confronti di società estere”.

GUIOTTO: “Ritengo importante far conoscere un concetto: le rinunce sono utili sempre per qualsiasi importo e non sono da noi coercivi. Sono rinunce volontarie. Diverso è il caso, ma non solo per quanto riguarda Marchionni, se a fronte della rinuncia a noi venga chiesto di rinunciare ad eventuali accordi su restituzioni di somme per vizi all’interno del contratto. Quindi si penserà la convenienza della cosa, accettando la sua offerta oppure no. Le rinunce sono tutte libere”.

GUIOTTO: “Il paracadute spetta non al Parma Fc, ma a chi acquisterà l’azienda sportiva e si iscriverà al campionato di Serie B e giocherà la prima partita. I debiti verso la Lega Calcio ammontano a circa 6 milioni di euro, e sono pacifici. L’utilizzo del paracadute potrebbe prevedere una compensazione per una parte del debito sportivo, ma il paracadute rimarrà a nostra avviso a completa disposizione dell’eventuale acquirente”.

ANEDDA: “Il 9 giugno è assolutamente l’ultima possibilità, dopo non ci sarebbe più tempo”.

ANEDDA: “La curatela deve redigere una relazione per il giudice delegato, nella quale deve raccontare le modalità di dissesto dell’impresa, e in questa racconteremo ciò che abbiamo riscontrato. Poi il Giudice deciderà di conseguenza”.

ALBERTINI: “Eravamo speranzosi quando la cifra superava gli 80 milioni di euro, la nostra speranza la riteniamo tale ancora adesso. Speriamo che questi creditori possano fare o ripercorrere quello che hanno fatto già altri colleghi. Ci sono già altre azioni che stiamo cercando di mettere in piedi, speriamo di comunicarle prima del 9”.

ALBERTINI: “Abbiamo fatto un giro per parlare con tutti i giocatori, precisando che noi eravamo una conseguenza, che era un dispiacere pensare di chiedere una rinuncia volontaria ed unilaterale da parte loro, ma grazie a questo si sarebbe potuto abbassare il debito sportivo. Ma la sommatoria poteva portare a quello che abbiamo già comunicato qui. È normale che è una loro libera scelta”.

GUIOTTO: “I pagamenti effettuati nel periodo sospetto sono pagamenti effettuati ai creditori nei sei mesi antecedenti al fallimento, quando i creditori conoscevano già lo stato di insolvenza dell’azienda. Quindi è stata chiesta la restituzione per poi ridistribuire questi soldi”.

GUIOTTO: “Le manifestazioni d’interesse? In un comunicato abbiamo detto che c’era una pluralità di manifestazioni d’interesse, lo confermiamo. In data room sono entrati 9 soggetti, tutti attivi, e per questo riteniamo che una trattativa privata sia inefficiente e non conforme agli interessi dei creditori”.

GUIOTTO: “Il debito sportivo si è ridotto sensibilmente grazie alla disponibilità dei tesserati e dei vizi rilevati da noi in alcune situazioni, ed anche grazie alla restituzione di pagamenti diversi dagli stipendi che sono avvenuti nel periodo sospetto antecedente al fallimento. Un elemento che deve interessare il potenziale acquirente riguarda il diritto di surroga di chi lo salderà. Chi pagherà i debiti potrà subentrare nel fallimento, con un grado di privilegio massimo, e quindi avrà diritto a ricevere per primo il riparto dell’attivo fallimentare”.

GUIOTTO: “Il 22 maggio abbiamo ricevuto in modo abbastanza sorprendente la comunicazione da parte della Lega che anche questi 5 milioni sarebbero stati considerati ad avviso della Lega una componente del debito sportivo. Questo ci ha sorpreso perchè gli accordi erano completamente diversi, ed è facilmente dimostrabile con la corrispondenza intercorsa. I 5 milioni dovevano essere soddisfatti solo con i proventi del fallimento, con un rango di debiti chirografari. E’ un contributo straordinario, ed è stato erogato anche e soprattutto nell’interesse della Lega per garantire la regolarità del campionato. Questa richiesta ci ha sorpreso. per altro Tavecchio ha confermato che ritiene anch’egli, come la Figc, esclusa dal debito sportivo questa cifra. Noi abbiamo contestato questo fatto alla Lega tenendo in copia il Tribunale ed il Giudice, ed abbiamo invitato la Federazione di comunicare tempestivamente eventuali comunicazioni diverse. Cosa che ovviamente non è avvenuta. Tavecchio poi ha confermato per iscritto che il debito sportivo verrà determinato dalla Figc d’intesa con la curatela, ha prospettato all’allenatore Donadoni, al Sindaco di Parma che la sua posizione rimane ferma, e che quindi quel contributo non deve andare a gravare sul debito sportivo. È la Figc che deve decidere cos’è il debito sportivo”.

ANEDDA: “L’attività è stata svolta grazie alla presenza di Albertini, dei nostri collaboratori e la struttura del Parma che ha contribuito con noi questo risultato”.

ANEDDA: “Sul debito sportivo, come tutti sapete, a seguito di una più approfondita disamina delle voci che lo compongono, il debito sportivo alla data del fallimento era superiore agli 80 milioni di euro. Oggi possiamo comunicare di essere arrivati ad una cifra che si assesta attorno ai 27 milioni di euro, 13 dei quali per quanto riguarda i tesserati, 7 milioni circa di ritenute e contributi pregressi, e 6.3 milioni di euro di debiti verso la Lega Calcio per il conto trasferimento”.

ANEDDA: “Il tempo dal 9 al 15 giugno è il tempo necessario per l’eventuale passaggio di consegne, eventuale. Le risorse sono le stesse, anche perchè il termine del campionato vedrà una moderazione consistente delle spese della società”.

ANEDDA: “Abbiamo ritenuto opportuno rivederci per aggiornarvi sulla situazione nella quale si trova il fallimento della società Parma Fc, ed in particolare per comunicarvi che dopo l’ultima asta, andata deserta, nei minuti successivi i curatori con il comitato dei creditori si è incontrato con il giudice delegato, il quale ha emesso un comunicato stabilendo un ultimo tentativo di vendita, il 9 giugno, ed ha escluso in modo categorico la possibilità di ricorrere a trattative private, ed in particolare ha ritenuto di prorogare l’esercizio provvisorio fino al 15 giugno”

I curatori ed Albertini sono entrati in sala stampa. A breve inizierà la conferenza.

ORE 15:40 – Siamo nella sala stampa del Centro Sportivo di Collecchio, in attesa dell’arrivo dei protagonisti