DIFFICOLTA’, SCELTE ED OSTACOLI: QUESTO PARMA NON È UNA SQUADRA PER GIOVANI

Da un lato i giovani, la prospettiva, la crescita e, perchè no, i contributi erogati dalla Lega Pro; dall’altro l’esperienza, la maturità, le difficoltà di un campionato come quello di Lega Pro e gli ostacoli che il Parma ha trovato all’inizio di questo suo nuovo cammino. Una cosa è certa: questo Parma non è una squadra per giovani.

Abbiamo infatti analizzato i minuti giocati da tutti i calciatori in rosa. Ad una prima occhiata data ai tabellini delle partite fin qui disputate era già abbastanza chiaro che il Parma avesse deciso di puntare su giocatori esperti e scafati, almeno durante quest’inizio di stagione ricco di ostacoli dal punto di vista della creazione di un’identità di gioco ancora lontana e di una ricerca di quella fiducia nei propri mezzi necessaria per spiccare il volo. Dando un’occhiata complessiva, il dato è subito rilevante: i 16 over in rosa (ovvero giocatori nati prima dell’1 gennaio 1994) hanno disputato l’88,5% dei minuti a disposizione. Quasi il 90% del totale, dunque, è suddiviso tra i “vecchi”, mentre i giovani fino a questo momento si sono dovuti accontentare delle briciole.

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Nell’11,5% riferito al minutaggio degli under influisce non poco la scelta di battezzare un giovane nel ruolo di portiere. Una strategia che era stata anticipata da Minotti in conferenza stampa lo scorso 2 giugno: “I portieri? Probabilmente per i contributi della Lega Pro conterà il minutaggio. Noi dovremo tenere conto di questo perchè è una fonte di ricavo per la società. Battezzeremo qualche ruolo e faremo giocare dei giovani”. In realtà andando ad analizzare i giocatori “di movimento” (escludendo dunque i portieri) la statistica è ancor più netta.

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Senza contare Zommers e Coric, infatti, gli Under in rosa hanno totalizzato fin qui solo il 2,6% dei minuti a disposizione (circa 311) contro il 97,4% degli Over (11.378). Ci sono poi diversi casi particolari, come ad esempio quello di Mazzocchi, che avrebbe potuto raccogliere diverse presenze ma che è rientrato solo ora dopo un infortunio che l’ha tenuto ai box per due mesi circa. L’ala destra crociata, fin qui, è rimasta in campo per 53 minuti. 32 invece i giri di lancette per Simonetti, 67 quelli di Ricci, 158 quelli di Messina. Nessun minuto ancora per Saporetti: il difensore lo scorso anno era riuscito a ritagliarsi uno spazio importante, senza però riuscire a vedere ancora il campo nel 3-5-2 di Apolloni.

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La scelta di puntare su giocatori d’esperienza si riflette anche dando un’occhiata all’intera rosa, che è per età media la più vecchia del Girone B. Non solo: andando a vedere le formazioni iniziali schierate da tutte le squadre in queste prime undici giornate, la squadra crociata ha messo in campo un’undici iniziale che ha un’età media di 29,2. Analizzando le gare singolarmente, al primo posto c’è l’undici che Inzaghi ha schierato in Mantova-Venezia (età media: 30,5) e poi ben quattro formazioni crociate: Parma-Venezia (età media: 30), Parma-Albinoleffe (età media: 30), Parma-FeralpiSalò (età media: 29,9) e Pordenone-Parma (età media: 29,8).

Riallacciando questi ultimi dati con l’inizio della nostra analisi, non è solo una questione di Under ed Over. Abbiamo infatti voluto allargare la categoria “giovani”, includendo tutti quelli nati dopo l’1 gennaio 1990 (ovvero minori di 26 anni): questi ultimi hanno raccolto fin qui il 25% dei minuti a disposizione (3.235) contro il 75% degli over26 (9.628). Se ci riferiamo solo ai giocatori di movimento, il dato ovviamente si abbassa: grazie anche all’onnipresente Nunzella, classe ’92, e ai 578 minuti collezionati da Baraye, classe ’92 anche lui, gli under26 di movimento hanno raccolto il 17% dei minuti a disposizione.

Questi sono ovviamente dati e statistiche relative alle prime undici giornate di campionato ed alle due gare di Coppa Italia di Lega Pro. Con il ritorno di Mazzocchi è probabile che i “giovani” riescano ad accrescere il loro spazio all’interno di questo Parma. Nel frattempo Messina, Simonetti, Saporetti, Ricci e gli altri scalpitano, in attesa di capire se dopo essere stati confermati dalla società ad inizio stagione, d’ora in avanti riusciranno a ritagliarsi un posto in questo Parma che prova l’assalto alla promozione in Serie B.