PARMA, IL DIFFICILE MOMENTO DELLE SCELTE: L’IMPORTANTE È AVERE LE IDEE CHIARE – L’EDITORIALE DI PFZ.IT

Giorni di scelte, di malumori e di grandi polemiche tra i tifosi. Si sapeva da tempo che il finale di stagione sarebbe stato decisamente movimentato: da una parte c’è una squadra che è entrata nel cuore dei propri supporters dopo una cavalcata trionfale in Serie D, e dall’altra vi è l’esigenza di prendere delle decisioni, anche impopolari, in vista del futuro assalto al festappc-redolfi-ballini-freghieriprimo posto in Lega Pro e dunque alla Serie B. Quella che si è aperta è una finestra temporale in cui sarà impossibile accontentare tutti, ed è inevitabile che sia così. Lo sanno i dirigenti crociati, lo sa (in parte) anche la tifoseria. Sul web però si è scatenata una nemmeno troppo timida protesta nei confronti della società per due scelte ben precise: il “no” all’ingresso in società di Melli, e la mancata conferma (per il momento, almeno) di Fabio Lauria. Anche il benservito dato a Redolfi e Freghieri, vice-allenatore e preparatore atletico, ha sorpreso la piazza, considerati soprattutto gli otto anni di rapporto professionale tra l’ormai ex secondo di Apolloni ed il tecnico crociato.

Come sempre in queste situazioni bisogna usare la testa e cercare di comprendere fino in fondo il contesto. Chi per lavoro è chiamato a prendere delle decisioni, è pagato proprio per fare questo: scegliere, e farlo senza pensare troppo a quelle che possono essere le polemiche che, spesso, vengono portate via dal vento. Alla base di ogni scelta ci devono essere due fattori importanti: primo tra tutti il sapere che quella decisione possa portare ad un miglioramento, mentre il secondo (ma non meno importante) aspetto è che ogni decisione va comunicata nei tempi e nei modi corretti, sapendo che soprattutto in caso di eventuale taglio o mancata riconferma la reazione sarà sempre triste o rabbiosa, ma la coerenza ed il rispetto (sia internamente che esternamente) vengono sempre premiati.

scala-apolloni-minotti-galassi-allenamentoC’è un terzo aspetto, altrettanto fondamentale: la chiarezza con la piazza. Si prendono delle decisioni, le si difendono e le si motivano, con estrema trasparenza e senza alcun timore, in modo che tutto passi attraverso quei “vetri trasparenti” (cit. Scala) che compongono le mura della sede crociata. La sensazione è che l’importante sia sempre essere chiari, metterci la faccia (nel bene o nel male) e prendersi sempre le proprie responsabilità. Questo aspetto verrà sempre premiato, a prescindere. Poi nel calcio si sa, un giorno si piange per la partenza di Tizio, ed il giorno dopo si esulta perchè al suo posto è arrivato Caio. Quello che però non deve mai mancare è un rapporto franco e sincero con tutti, anche all’interno della società ed anche quando si è portatori di cattive notizie. Il Parma fin dalla sua rinascita ha professato di voler fare calcio in un modo diverso da tutti gli altri, e proprio per questo ci si aspetta che ci sia l’intelligenza, il buon senso e la personalità di prendere delle decisioni e di gestirle nel modo più maturo e serio possibile.

Non sta a noi giudicare, per il momento, queste prime scelte da parte della società, anche perchè siamo sicuri che verranno motivate presto attraverso interviste o conferenze stampa. Sulle modalità e la tempistica della comunicazione di alcune decisioni qualche campanello d’allarme è suonato, ma ovviamente attendiamo l’altra “campana” per avere un’idea molto più chiara. Siamo però certi di una cosa: se tutto verrà fatto nel modo corretto, ogni malumore potrà essere superato. L’importante è non sbagliare nei modi e nelle intenzioni, in modo che nessuno possa un giorno dire che questo Parma alla prima curva complicata ha dato la parvenza di essere una società con comportamenti per nulla “biologici”. La fiducia della piazza c’è, è tanta e dopo una stagione come quella passata è inevitabile che l’entusiasmo e la voglia di continuare la corsa trionfale sia davvero alle stelle. La delusione per la partenza di alcuni giocatori della rosa attuale è altrettanto fisiologica, e va messa in conto. Chi è chiamato a fare delle scelte ha un compito ingrato, perchè solo chi non decide non sbaglia mai. L’importante però è lavorare con idee chiare, decisione, rispetto e responsabilità. E che nessuno possa dimostrare il contrario.