DEBITO SPORTIVO – LA SQUADRA ACCETTA UN TAGLIO DEL 60/70% – LUCARELLI: “FATTO DEI PASSI IN AVANTI” – ORA TOCCA AGLI ALTRI 130…

Quella di oggi è stata un altra giornata importante per le sorti del Parma. Il fatto che fosse una tappa fondamentale lo si è capito fin dalla sessione pomeridiana d’allenamento, dove ad osservare i crociati agli ordini di Mister Donadoni sono arrivati in pochi minuti i due curatori fallimentari, Anedda e Guiotto, i vertici dell’Aic (Tommasi, Calcagno, ed alcuni avvocati) e Demetrio Albertini. Proprio al termine dell’allenamento i giocatori si sono spostati in sede, dove si sono riuniti assieme tommasi-allenamentoall’Aic per discutere una serie di temi “caldi”: da un lato il discorso legato al debito sportivo, con i giocatori che hanno garantito la disponibilità ad abbassare le proprie pretese del 60/70% o di, addirittura, ridurre ulteriormente le proprie pretese qualora gli oltre 130 giocatori di proprietà del Parma non seguissero la stessa linea; dall’altro la situazione dell’esercizio provvisorio, con i costi che non devono superare i ricavi, e per questo motivo Lucarelli e compagni hanno accettato di ridurre il loro compenso (dal 19 marzo, giorno del fallimento, al 31 maggio) del 50%, garantendo così che i dipendenti possano invece ricevere l’intero emolumento a loro riservato. Spetta ora dunque all’Aic riferire ad Anedda e Guiotto dell’esito dell’incontro, e soprattutto cercare di contattare tutti i giocatori sparsi per il globo, nella speranza che tutti accettino di seguire la linea dettata dai crociati, accogliendo la proposta di una riduzione del 60/70% del proprio credito. Non va dimenticato inoltre che il debito sportivo comprende anche quei crediti che le società estere nutrono nei confronti del Parma, per una cifra di circa 6 milioni.

All’uscita dall’incontro abbiamo intercettato Alessandro Lucarelli. Ecco il video e la trascrizione delle sue parole:

“Innanzitutto abbiamo trovato l’accordo per l’esercizio provvisorio, quindi sotto quest’aspetto è stato tutto formalizzato. Poi abbiamo iniziato a parlare del debito sportivo, e abbiamo fatto dei passi in avanti. C’è piena disponibilità della squadra a ridurlo, il problema poi è ora andare a prendere tutti quelli che sono fuori, e che l’Aic inizierà da domani mattina a contattare per vedere quanta voglia loro hanno di rinunciare al loro credito. E’ una situazione complessa, però c’è da correre e da lavorare per trovare la quadratura del cerchio. Se il Parma finirà il campionato al 100%? Per quanto riguarda l’esercizio provvisorio senz’altro, era legato anche al discorso dell’abbassamento del debito per finire il campionato, la squadra la disponibilità l’ha data, ora bisogna contattare quelli fuori per vedere cosa diranno”.

Se sono più ottimista dopo le ultime notizie? La speranza c’è, è normale che la nostra è una situazione complessa perchè mancano i tempi per mettersi a tavolino e ragionare in maniera calma sulla situazione, perchè non ci sono i tempi per contattare e trattare con tutti i giocatori, quindi va fatto tutto di corsa. Se uno però si fa due lucarelli-post-incontroconti qualche entrata la trova, il debito si può abbassare, quindi ci possono essere le condizioni per continuare anche in futuro, mi auguro che ci sia qualcuno interessato, è anche per questo che stiamo facendo tutto questo. A quanto ammonta il nostro sacrificio? Non mi piace parlare di percentuali, sicuramente la percentuale è alta, poi bisogna vedere gli altri fuori se accetteranno o meno, perchè a quel punto se non dovessero accettare, noi saremmo costretti ad abbassare ancora il nostro credito. Il sacrificio da parte della squadra è enorme, speriamo che anche quelli da fuori ci vengano dietro”.

L’esercizio provvisorio? Abbiamo garantito la copertura al 100% dei dipendenti, quello che rimane lo prendiamo noi, ovvero una percentuale che supera di poco il 100%. Se dovessero entrare altri sponsor prenderemo di più se no prenderemo quello che c’è. L’interesse nostro era quello che i dipendenti fossero tutelati al 100%, noi ci prendiamo quello che ci rimane“.