D’AVERSA: “ABBIAMO UN POTENZIALE ENORME, NON CI DOBBIAMO PORRE DEI LIMITI” – AUDIO

Al termine della rifinitura della vigilia, Roberto D’Aversa ha analizzato il prossimo match contro la FeralpiSalò nella sala stampa del Centro Sportivo di Collecchio. Ecco l’audio e la trascrizione integrale delle sue parole:

La partita l’abbiamo preparata sulla base delle ultime due gare con l’allenatore nuovo. In una hanno giocato con il 4-4-2, l’altra con il 4-2-3-1. A prescindere dal sistema di gioco andremo ad affrontare una buona squadra, con un potenziale davanti di categoria. La duttilità e l’intelligenza tattica di questo Parma è già stata dimostrata, poi siamo intervenuti con altri giocatori che possono affrontare più ruoli. Scaglia nei tre davanti? Lui può ricoprire benissimo il ruolo di attaccante esterno, ma non ho ancora deciso. L’ho utilizzato sia da terzino che da mezzala, il suo ruolo naturale è quello di esterno a piede invertito. Abbiamo analizzato la gara come facciamo di solito. A differenza di altre volte l’analisi l’ho voluta condividere con i ragazzi. L’atteggiamento dei primi venti minuti non è pensabile che venga ripetuto. Abbiamo un potenziale enorme non è detto che una squadra forte riesca sempre a recuperare. Abbiamo capito che il pensiero dev’essere unico da parte di tutti. Sono enormemente soddisfatto di quello che fanno i ragazzi, non ci dobbiamo porre dei limiti, dobbiamo cercare di fare più punti possibili. Fondamentalmente l’inizio difficile c’è stato con la Sambenedettese, mentre con il Pordenone eravamo passati in vantaggio. Domenica ci sono stati degli errori più di concetto, non evidenti durante la partita. Bisogna eliminare quelle sbavature personali. La preoccupazione è che siamo convinti di essere una squadra forte, ma questa forza va dimostrata sul campo, senza sottovalutare nessun impegno. Il campionato si decide domani, nella prossima gara, in quella dopo… Tutte le partite sono fondamentali, non ha senso fare tabelle a lungo termine. L’esonero di Ranieri? Ho provato delusione e rammarico. Un allenatore, credo che non lo posso nemmeno chiamare collega per quanto è bravo, che ha vinto un campionato straordinario con il Leicester, non ha ricevuto riconoscenza. Dopo aver fatto la storia un po’ di sentimento ci dev’essere. Lui pensando a sè stesso egoisticamente dopo l’obbiettivo poteva andare via e migliorarsi. Ha fatto una scelta di cuore ma mai come in questo caso ha pagato una situazione non giusta. Il campo del Tardini si sta deteriorando? Non ho competenza su questo. È chiaro che le condizioni ambientali influiscono. Conosco il modo di lavorare dei nostri giardinieri, e sono sempre presenti e perfetti.”.