DALL’ IMPERO DELLE OLIVE AGLI SCHEMI INFALLIBILI: SKY RACCONTA IL PASSATO DI GIAMPIETRO MANENTI

manenti-collecchio-ritornoUna cosa è certa: Manenti è un simpaticone. Certo, provare a spiegare questo ai tifosi del Parma è impresa ardita, ma tutti quei ragazzi che l’hanno avuto come allenatore in Terza Categoria non hanno dubbi. Si, avete capito bene, allenatore in Terza Categoria: Giampietro Manenti, infatti, ha un passato in panchina. Prima la gavetta con gli Allievi del Molino Limbiate, poi il “grande salto” in Terza Categoria quando la società cambiò nome in Nova Samo Limbiate. Ad approfondire questo “Manenti che non ti aspetti” è stata Sky, che con Fabrizio Monari è andata a raccogliere preziosi aneddoti tra Limbiate e Nova Milanese.

Avvolto e quasi trafitto da una genuina e disinteressata passione per il calcio, l’attuale Presidente del Parma non si limitava ad allenare, ma grazie alla sua attività individuale si è sempre dedicato anche alla manutenzione del campo e al servizio di pulizie. Proprio in quel periodo, ma è una nostra supposizione, potrebbero essere nati i presupposti che poi spinsero Manenti ad inserire Mapi Ambiente nella mano di assi accompagnata da Mapi Italia, Mapi Fashion e Mapi Channel.

manenti-alborghetti3Scavando nel suo passato, Sky ha permesso a tutti di riconoscere ad occhio nudo un particolare filo conduttore con ciò che sta accadendo in questi giorni (ma ribadiamo, saremo felicissimi di ricrederci). Manenti, infatti, già all’epoca era un campione mondiale nel diffusissimo sport di spararla non solo grossa, ma a volte gigantesca. A partire da quando raccontò ai suoi giocatori di aver trovato il modo per fare soldi vendendo olive su E-Bay (e non crediamo si trattasse di Renato, collaboratore di Donadoni ed ex centrocampista, che magari qualche miliardo lo valeva per davvero), per non parlare poi di quando affermò di aver trovato uno schema infallibile che avrebbe permesso alla sua squadra di segnare 100 gol. Lo schema portò i suoi giocatori a disputare un buon campionato, ma i 100 gol rimasero ovviamente un miraggio. Era un simpaticone, Giampietro Manenti, e probabilmente lo è ancora. Ora però si trova a dover pagare dipendenti che non percepiscono ciò che gli spetta da mesi, anche se non per colpa sua (e anche questo è sempre giusto ribadirlo). Dipendenti che dovrebbero percepire quella stessa cifra che, probabilmente, Manenti avrebbe guadagnato se il colloquio al quale partecipò all’Esselunga in un giorno imprecisato tra il 2008 ed il 2009 (quando fu sorpreso da un suo ex giocatore) fosse andato a buon fine.

Ma ora siamo nel 2015, e quel simpaticone con la passione per il calcio che negli spogliatoi narrava di aver giocato nel Milan e con Platini, si ritrova tra le mani una squadra di calcio di Serie A. E se i soldi arriveranno tutto diventerà possibile: anche che l’anno prossimo il Parma segni 100 gol…

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