DA CASSANO A MARCHIONNI: ORE DECISIVE PER IL DEBITO SPORTIVO – È QUESTA LA PARTITA PIU’ IMPORTANTE

Ci si avvicina a grandi passi al momento della verità. Dopo che il postino non ha suonato per ben due volte alla porta dei curatori, si attende ora la terza asta che curatori-rogatodovrebbe avere lo stesso esito delle prime due. Dalla quarta, però, potrebbe iniziare a muoversi qualcosa. Di sicuro i curatori fin dal loro insediamento hanno fatto un lavoro incredibile, che si spera possa essere cruciale. Ora resta la partita più importante, quella legata al debito sportivo: riuscire ad abbattere quella cifra monstre sarà fondamentale affinché coloro che si sono interessati all’acquisto del Parma possano fare il passo in avanti decisivo formulando una loro offerta, consci del fatto che il titolo sportivo non è più una chimera ma un qualcosa di ottenibile senza sborsare una cifra esagerata o proibitiva.

Proprio in questo senso è stata importante la rinuncia firmata da quasi tutta la squadra (sono solo quattro i giocatori che non hanno accettato) che, dopo aver ridotto le proprie pretese relative all’esercizio provvisorio, ha scelto di accontentarsi di un 20/25% dei crediti pregressi. Importante anche la scelta di Belfodil, che ha sì rescisso il proprio contratto andando forse ad intaccare il valore patrimoniale della rosa, ma ha anche rinunciato a tutti i suoi crediti, sia futuri che pregressi, lasciando sul piatto svariati milioni di euro che vanno dunque scalati da quella somma che sembra sempre meno proibitiva.

Ora però si gioca la partita più importante. In questi giorni i curatori hanno in agenda una fittissima serie di appuntamenti con agenti e avvocati di quei giocatori non in rosa o non più tesserati con il Parma che, nell’ incontro che si è tenuto lo scorso 30 aprile, avevano manifestato scetticismo e ad oggi non si sono ancora resi disponibili ad allinearsi con la decisione presa dallo spogliatoio crociato. Tra di loro ci sono anche quelli a cui spetterebbero le cifre più pesanti: il solo Amauri vanta nei confronti del Parma un credito, e stiamo parlando solo di incentivo all’esodo, desodatii oltre 2 milioni di euro. Ma il brasiliano non è l’unico: a dover ancora decidere ci sono, tra gli altri, anche Cassano, Felipe, Marchionni, Modesto, Sansone e Molinaro. Tra incentivi all’esodo e arretrati, una buona fetta del debito sportivo passa dalle loro decisioni. In tanti stanno puntando i piedi, e i colloqui proseguono non senza difficoltà, nella speranza che si riesca a trovare un punto d’incontro. Alcune di queste trattative, soprattutto quelle relative a chi vanta i crediti maggiori, sono davvero complicate ed allo stesso tempo fondamentali. A qualcuno sorprenderà la presenza di Cassano: ma come, non aveva rinunciato a ciò che gli spettava quando ha rescisso il contratto? Effettivamente il barese aveva rinunciato ai crediti futuri, ovvero il suo ingaggio fino alla scadenza del contratto. Non aveva però, a differenza di Belfodil, rinunciato agli arretrati e ai crediti pregressi. Tutto dipenderà dunque dalla volontà che questi giocatori avranno (o meno) di aiutare una società nella quale molti di loro hanno militato per diverse stagioni, ed una piazza a cui sarebbe bello dedicare una firma che, oggi come oggi, varrebbe più di qualsiasi gol segnato al 90′. Mettendo magari da parte il rancore nei confronti di Ghirardi e Leonardi: il rifiuto ad accettare la riduzione (cosa che comunque è nel diritto di ognuno di loro) non rappresenterebbe nessuna vendetta nei confronti di chi magari non si è comportato bene in passato, ma anzi diminuirebbe la speranza di chi, come loro, è vittima di ciò che è accaduto.