CRONACA DI UNA GITA AL PAESELLO

Ore 12:43: cancello di Collecchio. Si avvicina Michele “Fausto” Gallerani. “Il prossimo live con Sky ce l’ho alle 16. Cosa possiamo fare nel frattempo?. La squadra si sta allenando, Lucarelli ha già parlato, la Guardia di Finanza sta piano piano lasciando il Centro Sportivo. Andiamo a Carpenedolo? mi chiede. Tre minuti dopo eravamo già in viaggio lungo strade provinciali, tra trattori, camion e buche sull’asfalto. Dopo circa un’ora ad accoglierci davanti alla sede della Leonessa c’erano 5 finanzieri e due carabinieri, mentre almeno altrettanti si trovavano all’interno degli uffici assieme a Tommaso Ghirardi e ai suoi genitori. Scattiamo qualche foto, Sky gira alcune immagini, mentre il benzinaio lì vicino ci regala una bottiglia d’acqua.

leonessa3Ore 14:58: sede della Leonessa a Carpenedolo. Sky torna a Collecchio, mentre noi imperterriti ci posizioniamo davanti al cancello d’ingresso dell’azienda. Pochi minuti dopo capiamo che ci sarà ben poco da vedere, visto che non sono previsti arresti o situazioni particolari. La perquisizione continua, alcuni dipendenti accompagnano gli agenti tra gli uffici della Leonessa e quelli della Carpine, l’azienda del padre di Ghirardi, che si trova dentro lo stesso recinto.

Ore 16:13: gli agenti lasciano la Leonessa. Alcuni dipendenti fanno la più classica delle pause sigaretta, parlando di ciò che è appena accaduto. Non li disturbiamo, anche se sarebbe bello sapere ciò che è successo dentro al palazzo di vetri, tra l’altro molto simile quello che ospita la sede del Parma. Nel frattempo la signora Pasotti si affaccia dalla finestra mentre parla al telefono. Ci vede, chiude la finestra, tira le tende.

Ore 16:40: ci spostiamo davanti al cancello di casa Ghirardi, che si trova a pochi passi dall’azienda di famiglia. Salutiamo l’uomo che si occupa della vigilanza, che presidia l’unico ingresso disponibile. Ci sediamo ed aspettiamo: prima o poi l’ex Presidente dovrà tornare a casa e ci piacerebbe provare ad intervistarlo, anche se sappiamo fin da subito che non vorrà rilasciare alcuna dichiarazione.

casa-ghirardiOre 17:14: esce una vicina, ci chiede cosa stiamo facendo lì davanti. Gli spieghiamo che siamo venuti da Parma per documentare quello che sta succedendo. Chiacchieriamo con lei, arrivano anche la figlia ed il marito. Ma domenica il Parma giocherà contro il Torino?. La domanda ci stupisce: sono tifosi del Parma? Esperti di calcio? Appassionati di sport? Gli chiediamo perché siano così informati sulle vicende crociate: “Beh, se non giocano poi vengono qui i tifosi come l’altra volta e qui si riempie di carabinieri… E pensare che qualche anno fa venivano con i pullman, entravano dal cancello principale, mangiavano, bevevano, e cantavano cori per Ghirardi. Gli spieghiamo che i tifosi che venivano a pranzo e quelli che si sono presentati il giorno in cui Genoa-Parma non si è disputata non appartengono proprio alla stessa categoria o associazione, ma li tranquillizziamo. “Sì, domenica si gioca. Però alle 20:45, quindi magari prima vengono qui a pranzo…” scherziamo. “No, ma sono tranquilli, li capiamo anche…“. Raccogliamo anche un po’ di informazioni forse banali ma che appuntiamo ugualmente: le case, in quella via, sono state costruite prima della Leonessa, che quando ha aperto i battenti ha causato diversi problemi con il rumore dei macchinari che lavoravano a pieno regime anche di notte. Ghirardi, però, non ha mai voluto sentire ragioni, almeno fino a quando ha costruito la propria villa proprio lì vicino: resosi conto del rumore avrebbe deciso di spegnere i macchinari dopo le 22. Scopriamo anche che la moglie Francesca avrebbe fatto costruire un orto vicino alla villa per provare a convincere il marito ad iniziare a mangiare almeno un po’ d’insalata. Pettegolezzi di condominio? Verità? Chissà…

Ore 17:40: arriva Il Plin con generi di prima necessità. Dopo averci contattato, infatti, avevamo avanzato delle richieste ben precise: pane, acqua e sigarette per le nostre “dodici ore d’aria”. Lo abbracciamo e lo ringraziamo, e gli vogliamo un gran bene.

carabinieri-leonessaOre 19:00: a casa Ghirardi si accende la tv. Prima Sky Sport 24, poi i cartoni animati. Intanto scorgiamo un fiumiciattolo proprio a due passi dalla villa di Ghirardi, e l’addetto alla vigilanza ci racconta che qualche giorno prima l’acqua ha trasportato un cadavere di un povero cane da caccia.

Ore 21:30: da lontano scorgiamo due fari accesi. E’ Ghirardi? No, è Michele “Fausto” Gallerani che arriva, parcheggia, ci guarda e ci dice: “Andiamo a casa, va là…“. Riguardiamo le immagini girate con la telecamerina gentilmente prestataci dall’inviato di Sky, anche se il vero colpo di scena non c’è stato. Il nostro appostamento termina qui, ma torniamo a casa con alcune foto esclusive e con la sensazione che presto bisognerà tornare a fare un giro al paesello.

Ah. dimenticavamo: prima di andare via in un’edicola abbiamo comprato una cartolina…

cartolina-paesello-fronte

cartolina-paesello-retro