CRAC PARMA FC – RICHIESTO SEQUESTRO DI BENI PER 400 MILIONI DI EURO AI DANNI DEGLI EX AMMINISTRATORI

Si ritorna a parlare del crac del Parma Fc, che ha sancito il fallimento del club crociato e la ripartenza sportiva dai Dilettanti. Lo fa Tv Parma, che attraverso un servizio di Marco Balestrazzi rende nota una novità di rilievo: è infatti stato chiesto il sequestro cautelativo di beni di parte dei vecchi amministratori del club per una cifra che ammonta quasi a 400 milioni di euro. Ora toccherà al Tribunale Civile di Bologna valutare la richiesta e nel caso far scattare i sigilli. Questo sequestro di beni, se arriverà il via libera, servirà a garantire il logo-parma-fc-mixed-zonecredito che poi potrebbe essere recuperato attraverso successive azioni di responsabilità. La lista di chi deve pagare, riporta sempre Tv Parma, è per il momento riservata. Trapela però che tra i nomi ci sarebbero sicuramente quello di Tommaso Ghirardi, per una quota di 80 milioni di euro, l’ex Ad Pietro Leonardi, per una quantità inferiore anche se non di molto, oltre ad alcuni membri dei vecchi Cda (in totale una quindicina, tra cui anche alcuni sindaci), e a tal proposito è stato specificato che non c’è nessun componente del nuovo Parma, ma molti di coloro che hanno approvato i bilanci del Parma Fc da giugno 2013 in poi. Sotto la lente d’ingrandimento, in particolare, sarebbe finita l’operazione che ha portato il Parma alla cessione del marchio mettendo a bilancio una plusvalenza di oltre 20 milioni di euro. Il cerchio, dunque, si restringe sempre di più, e la palla ora passa tra i piedi del Tribunale Civile di Bologna.